Lazio

“Canoni ingiusti”, l’odissea di un lido: “Nostro terreno è privato”

Un balneare di Torvajanica ha scoperto di trovarsi fuori dalla dividente demaniale marittima. E chiede di annullare i maxi canoni applicati finora.

La vicenda dei Bagni Liggia di Genova è il caso più noto di ingiustizia subita da concessionario demaniale, ma purtroppo non è l’unico. Anche in Lazio in questi giorni si sta consumando un grave contenzioso tra il Comune di Pomezia e il titolare di uno stabilimento balneare, La Perla Nera di Torvajanica. In questo caso non si tratta di un sequestro come quello disposto per il noto lido ligure, bensì di un’amara scoperta: dopo essere stati vittime dei maxi canoni Omi sui manufatti pertinenziali e avere subìto una contestazione per presunti abusi, i titolari lo scorso settembre hanno scoperto che la loro attività si troverebbe al di fuori della dividente demaniale marittima e, secondo il loro perito, su un’area privata. Ma gli appelli per chiedere la restituzione dei canoni versati e l’annullamento delle accuse sono rimasti inascoltati, e così uno dei titolari ha scritto alla redazione di Mondo Balneare per diffondere la storia, sensibilizzare le istituzioni e chiedere aiuto ai colleghi e alle autorità.

Così Sandro D’Antoni, uno dei soci della Perla Nera, ricostruisce i fatti: «La dividente demaniale non è mai stata dichiarata dal Comune di Pomezia, ma a settembre scorso tale linea è apparsa per la prima volta in una relazione della Regione Lazio: abbiamo così notato che il nostro stabilimento era escluso da ogni competenza demaniale, in quanto si trovava al di fuori dalla linea. Di conseguenza l’applicazione dei maxi canoni, subita alcuni anni fa, sarebbe ingiusta».

«Abbiamo immediatamente effettuato varie denunce al Comune e alla Corte dei Conti, chiedendo la restituzione dei canoni non dovuti e di tutti i procedimenti penali nei miei confronti, ma nessuno ad oggi è intervenuto», denuncia D’Antoni. «Riteniamo di avere subito una gravissima ingiustizia e la cosa più assurda è che nessuna istituzione mi ha degnato di una risposta. La dividente demaniale dimostra che non avremmo dovuto corrispondere le esose somme richieste».

pouf Pomodone

Ma le assurdità di questa situazione grottesca non sono finite qui. Prosegue infatti l’imprenditore: «Ho commissionato una relazione al mio perito di fiducia, dalla quale è emerso che lo stabilimento balneare La Perla Nera ricade su una porzione di terreno che non può neanche essere qualificata come pubblica, poiché non risulta nessuna trascrizione nei confronti degli enti pubblici, né al catasto né tantomeno al demanio. Si tratta in sostanza di un “terreno fantasma“, su cui tuttavia le istituzioni non solo hanno preteso il pagamento di canoni ingiusti, ma hanno anche tentato di appropriarsene tramite l’incameramento. Sui giornali si parla solo dei presunti canoni bassi di 2.500/5.000 euro all’anno pagati dai concessionari balneari, mentre invece non si citano mai le cifre grandi come i miei 60.000 euro annui (che sommati all’Imu e alla Tari, fanno lievitare i costi a 100.000 euro annui), peraltro in questo caso richiesti senza averne diritto. Eppure, nessuno ci risponde su quel che dovrebbe essere un incontro tra cittadino e amministrazione. La giustizia tace».

dividente demaniale perla nera
Sovrapposizione grafica della dividente demaniale marittima con un’immagine satellitare di Google Maps a Torvajanica. Come si può notare, La Perla Nera (indicato col riquadro azzurro e la X gialla) si trova al di fuori della dividente demaniale.

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  1. Tutto volge al meglio: il nuovo nemico pubblico n1 da sbattere in prima pagina non è più il balneare che si intasca un milione di milioni e paga uno, ora è il tassista che si rifiuta di usare il pos. Criminalee!!

  2. Caro Mondo Balneare, prima di pubblicare oscenità del genere andate ad informarvi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Scoprirete che a causa di un aggiornamento del SID (sistema informativo del demanio marittimo) le aree di demanio marittimo che non riportano l’intestazione catastale Demanio Pubblico dello Stato Ramo Marina Mercantile vengono automaticamente collocate al di fuori della dividente demaniale. È un’anomalia che il Ministero sta cercando di risolvere evidenziando nel frattempo che si deve tenere conto della dividente demaniale d’impianto. Peraltro vi basterebbe vedere che la Perla Nera sta sulla spiaggia per comprendere quale idiozia abbiate pubblicato.

    • Sandro D'Antoni says:

      Gentile Andrea A, ha ragione bisogna chiedere al Ministero delle infrastrutture infatti ci ha risposto su una nostra richiesta e ci ha confermato quanto da noi asserito. Prima di scrivere si documenti correttamente oltretutto tenuto conto che noi siamo trasparenti con nome e cognome sia altrettanto trasparente di dichiarare nome e cognome e qualifica in modo da valutare le sue competenze e soprattutto le qualifiche giuridiche che invece dimostrano di essere carenti e di parte. Inoltre le ricordo che un perito ha non solo ricostruito ma asserito e firmato una perizia che risale ante 1930 quindi cortesemente faccia attenzione prima di parlare e colpire ulteriormente noi balnerari che siamo ingiustamente perseguitati senza tutela. Ringraziamo Mondo Balneare di averci dato visibilità e non finirà

  3. Rosa Formisano titolare de La Perla Nera says:

    In merito alle dichiarazioni rese da un lettore che ha lasciato un commento dichiarando che ci sarebbero delle anomalie nel sistema del SID rispondo che la sottoscritta è stata ingiustamente perseguitata dal Comune di Pomezia da tre anni. Ho ricevuto un decreto penale di condanna a fronte di documentazione non depositata dal Comune di Pomezia al sostituto procuratore. Ho dovuto ricostruire tutto da sola e ritrovare i documenti non presentati. Tale scorrettezza mi ha impedito di aderire ad una sanatoria ex art. 100 di definizione dei canoni concessori che GIA’ ERANO SBAGLIATI. Noi Gentile Sig. Andrea A abbiamo prove non chiacchiere come lei. Purtroppo io subisco la persecuzione di un sistema CORROTTO E NESSUNO INTERVIENE. Qualora fosse interessato può venire e vedere la documentazione in tal modo si renderà conto delle nostre ragioni. Le auguro di non incappare nelle maglie della INGIUSTIZIA travestita da FALSA GIUSTIZIA in quanto i documenti miei non vengono guardati e ci sono persone come lei che si permettono di parlare senza invece guardare i documenti avallando il sistema come sopra descritto.

  4. Rosa Formisano titolare de La Perla Nera says:

    Sempre in merito al Sig. Andrea A le indico che uno stabilimento collocato sulla nostra stessa linea ha acquistato in proprietà privata il terreno e la struttura quindi la dividente demaniale serve a SEPARARE L’AREA DEMANIALE DAL PRIVATO. Quello che è dalla parte non demaniale per essere acquisito al patrimonio dello Stato deve avere una trascrizione o un qualsiasi altro titolo. Trascrizione a favore del Comune di Pomezia che non è stata riscontrata e che lo stesso Comune di Pomezia non ha prodotto. Il fatto di voler togliere con sollecitudine il titolo di possesso delle opere da noi realizzate è solo per appropriarsi di un bene che è stato da noi realizzato. Qualora lei abbia i titoli di trascrizione a favore del Comune di Pomezia ovvero dovesse lavorare per il Ministero delle Infrastrutture sia gentile di voler allegare al presente articolo tali atti che confutano la sua teoria.

    • Nikolaus Suck says:

      Fermo che sarebbe ovviamente necessario conoscere tutti i documenti, da come viene riferita la questione veramente non è proprio come dite voi. Se i vostri argomenti sono solo la linea demaniale e la mancanza di trascrizione, non avete molto in mano, e prima di partire in quarta e sparare a zero mi farei consigliare molto, molto bene.
      La linea demaniale da sola non “prova” niente, ha valore solo ricognitivo di cosa sicuramente è demanio, e bisogna anche vedere come e quando è venuta in essere (v. oltre). E quello che ne sta fuori NON è per questo automaticamente e sicuramente “privato”.
      E la trascrizione per i beni demaniali non è necessaria né richiesta, quindi la sua assenza non significa niente.
      Il demanio è una “situazione di fatto”, un bene è automaticamente demaniale per il solo fatto che presenti le caratteristiche previste dalla legge, nel quale caso c’è “presunzione di demanialità”.
      La trascrizione è una forma di pubblicità che riguarda determinati diritti costituenti l’effetto di un negozio, ai fini della loro “opponibilità” ai terzi (così come anche il catasto ha una funzione esclusivamente fiscale). Ma la demanialità non è un “diritto” bensì un “vincolo”, che non deriva da un negozio ma discende direttamente dalla legge in presenza di una certa situazione di fatto, e come tale è opponibile a chiunque senza bisogno di forme di pubblicità, per cui la anche trascrizione è superflua (come precisato da decenni di giurisprudenza di Tribunali e Cassazione).
      Semmai, sarebbe il privato che vuole rivendicare un bene a dover avere e produrre una trascrizione del proprio diritto a suo favore, per provare a mettere in discussione la presunzione di demanialità (infatti ad es. le concessioni per costruire sul demanio si trascrivono, perché costituiscono un diritto reale di superficie a favore del privato). Voi ce l’avete? In caso contrario, dire che non ce l’ha il pubblico, cui non serve, è un po’ poco e non vi porta da nessuna parte.
      La linea demaniale non ha effetto probatorio e può cambiare in ogni tempo a seconda delle caratteristiche di fatto. L’unico documento idoneo a provare quello che sostenete sarebbe un verbale di delimitazione all’esito dell’apposito procedimento di cui all’art. 32, che va fatto in contraddittorio, notificato agli interessati e pubblicato. E’ il solo atto che possa confermare che un terreno è fuori del demanio e privato. Tutto il resto, tecnicamente, è “nulla”.
      Ah per la cronaca e visto che ci tenete: io scrivo con nome e cognome verificabili e mi occupo di diritto pubblico, amministrativo e demaniale da oltre 20 anni. Saluti.

  5. Sicuramente potrebbe trattarsi di una erronea indicazione della dividente demaniale del SID, cio’ nonostante comunque la particella catastale dovrebbe risultare intestata al pubblico demanio marittimo – ramo marina mercantile per quanto attiene al nudo suolo ed il fabbricato sovrastante essendo oggetto di licenza di concessione e conseguente richiesta del canone concessori o ai sensi della finanziaria 2007 “canoni commerciali OMI”. Occorrerebbe anche riferirsi alla ex concessione edilizia per quanto attiene la proprietà del suolo che comunque non poteva essere Rilasciata in favore del proprietario e/o terzo con diritto di superficie/affituario/concessionario.
    Come ribadito dai titolari del Perla Nera prima di esprimere commenti gratuiti occorre avere contezza della situazione.
    Altro è l’acquisto del suolo demaniale mediante l’istituto della sclassifica (art. 32 e 35 CN e 28 del relativo regolamento di Esecuzione).

    • Nikolaus Suck says:

      1) Il nudo suolo non deve essere intestato al demanio per farne parte. Il demanio è una situazione di fatto per la quale non occorre nessun “titolo”. Non c’è bisogno nemmeno di “particella catastale” perché il catasto ha una funzione solo dichiarativa e fiscale. Un “nudo suolo” può essere demaniale anche senza tutto questo, e se c’è qualcosa sopra in virtù del principio dell’accessione (art. 934 c.c.) è demaniale pure quello. A meno che non ci sia un titolo di superficie, e qui veniamo alla
      2)”licenza di concessione”, che non significa nulla. O è licenza, o è concessione. La prima riguarda l’attività, la seconda, a seconda del tipo, lo sfruttamento della risorsa (la concessione demaniale) o la realizzazione del manufatto (la concessione edilizia, variamente denominata a seconda di epoche e leggi nel tempo). Siamo sicuri che questo fabbricato ne è stato effettivamente “oggetto”? Ovvero, abbiamo “contezza di questa situazione”?
      3) cosa è una “ex concessione edilizia”? Una concessione edilizia non è mai “ex”, o c’è o non c’è. E, ammesso e non concesso che sia stata mai chiesta (non abbiamo “contezza” nemmeno di questo), se “non poteva essere rilasciata in favore del proprietario e/o terzo con diritto di superficie/affittuario/concessionario” allora a chi altri la si “poteva” rilasciare?
      4) “Acquisto del suolo demaniale mediante l’istituto della sclassifica” è improprio e non significa niente. Il suolo demaniale non può essere acquistato. La “sclassificazione” (art. 35 c.n., l’art. 32 e l’art. 28 reg. riguardano tutt’altro) non comporta l’acquisto di niente e di nessuno ma solo il passaggio del bene dal “demanio” al “patrimonio” pubblico, che a sua volta è disponibile o indisponibile. Solo per i beni patrimoniali disponibili, in presenza di determinati presupposti e con un apposito procedimento, può esserci acquisto, che però passa per una gara pubblica.
      5) In ogni caso è un tema che qui non c’entra nulla. Quel che importa è che mi sembra manchi un verbale di “delimitazione” del demanio (art. 32 cn), che non ha niente a che fare con la sclassificazione (art. 35cn), ma è tutt’altra cosa per altri fini. E va a favore del pubblico, non del privato.
      Non solo per esprimere commenti bisogna avere contezza della situazione (e della materia), cosa che qui non mi pare sia il caso dandosi per scontate troppe cose, ma in effetti alcuni commenti dovrebbero essere non “gratuiti” quali sono, ma lautamente pagati.

    • Rosa Formisano titolare de la perla nera says:

      Buongiorno Signor Nicholas Suck. Abbiamo richiesto l’articolo 32 e richiesto il verbale di delimitazione da tempo. Abbiamo fatto le verifiche con estra po l’azione di foto storiche ricorrendo anche, al Sarà Nostri. Tutto è confermato, le linee della fascia costiera non sono cambiate. Abbiamo riportato e NON FATTO NOMI per motivi di privacy che uno stabilimento sulla ns stessa linea detiene la proprieta’ non solo del terreno ma è stato escluso dai canoni concessori. La nostra storia ha dell’incredibile tra sparizione di fascicoli e ritrovamenti. La ringrazio del parere. È una strada che si sta percorrendo da tempo. Ma nel nostro caso la giustizia non ci ha ascoltati nonostante le numerose denunce con questo credo di averle risposto. Lo stabilimento da noi realizzato è uno spettacolo di struttura dentro e fuori siamo giunti alla conclusione che c’è solo un interesse dietro e probabilmente di qualcuno che sa come lei di tutto quel chè si doveva far sparire o lasciare. Al Tar ed al Consiglio di stato non viene prodotto nulla dall’amministrazione le assicuro è un modo di difendersi dell’amministrazione vergognoso. Ho ritrovato documenti grazie all’onesta e corretrezza di alcuni ministeri. Il Ministero delle infrastrutture mi ha risposto che ha dovuto togliere quelle particella da demaniali in quanto l’ente NON HA FORNITO ITER AMMINISTRATIVO. Continuiamo a combattere e siamo fiduciosi che prima o poi incontreremo qualcuno che ci ascolti. Ma sappia che tutto quello che lei ha detto non è stato mai prodotto dall’amministrazione o non avremmo denunciato tutto pubblicamente e chiesto l’intervento dei media. Posso fare un esempio e dirle che volendo allargare come si vuole la linea demaniale se interessato …. La stessa può essere allargata…. Colpendo chiunque sulle aree limitrofe è sufficiente un interesse e chi di dovere non si preoccupa di verbali testimonia li o articolo 32. Noi siamo povera gente e se non fosse stato per una persona consulente saremmo già morti. Quello che noi abbiamo chiesto prima di perdere il lavoro di una vita sono l’articolo 32 c. n. E verbale testimonia le. Non ci sono Stati dati. Ci hanno solo detto che non siamo incamerati e dimostrato che il bene non solo non è demaniale ma neanche iscritto tra quelli pubblici. Il perito ha ricostruito tutto il percorso delle “particelle” Ed utilizzando questo termine lei che è preparato comprende….. La saluto

      • Nikolaus Suck says:

        Buonasera, ho dato un’occhiata alle decisioni sul vostro contenzioso amministrativo ed in effetti è parecchio complicato e intrecciato, con qualche tratto decisamente kafkiano. Allora però quanto riportato nell’articolo è decisamente parziale e approssimativo.
        La risposta del Ministero così come me la riferisce, e secondo cui avrebbe “dovuto togliere quelle particella da demaniali in quanto l’ente non ha fornito l’iter amministrativo” non la capisco e in questi termini non ha nessun senso, visto che per il demanio non occorre nessun particolare “iter amministrativo” (al contrario che nel caso inverso, cioè per ritenere e dichiarare non demaniale/privato un bene).
        Per il resto, se non vi siete limitati a chiedere il verbale, ma avete fatto formale istanza di avviare il procedimento di delimitazione ex art. 32 cn, non ve lo possono negare, e se ve lo negano o non rispondono sono atti fondatamente impugnabili (anche se l’esito non è scontato). Ma questo, come diverse altre cose che ho notato, non serve che lo dica io, ovviamente siete già ottimamente assistiti. Saluti.

        • Rosa Formisano titolare de la perla nera says:

          Grazie Signor Suck detto da lei è un piccolo bicchiere d’acqua in un deserto senza fine. . La risposta del Ministero dice che aveva inserito quell:area solo su indicazione del Comune, ma che poi a seguito di verifiche l’ha dovuta togliere salvo più opportune indicazioni. Questo pero’ è avvenuto dopo tre anni di richieste chiarimenti. Prima solo silenzi e giudizi incomprensibili oltre che un’amministrazione scorretta e poco chiara. Posso pero’ dichiarare che un interesse ed un potere forte può aver fatto tutto questo fino a far sparire fascicoli documenti e travisato giustizia e giudici e benché io abbia denunciato tutti perfino chi doveva intervenire con prove palesi ha preferito curare interessi personali e politici. Tutto qui. Il 21 dicembre ho lo sgombero e…. Nonostante tutte queste proverei elementi…. Non vedo vie d’uscita

          • Nikolaus Suck says:

            In effetti è difficile…purtroppo avete contro una sentenza del Consiglio di Stato passata in giudicato, dopo tanto di giudizio revocazione, sulla decadenza della concessione, e il giudicato a prescindere di come stanno le cose è intangibile, si dice che trasformi il bianco in nero e il tondo in quadrato.

            • Rosa Formisano titolare de la perla nera says:

              La sentenza del Consiglio di stato alla luce dei nuovi documenti sarebbe revoca bile per due motivi. Uno confermerebbe che i canoni richiesti non erano dovuti e che la sottoscritta dal 2007 è stata sottoposta a somme non richieste ingenti oltre ogni misura. La seconda l’area non può essere data in concessione ovvero si evince un contratto misto. Un contratto di servizi per la parte non demaniale con licenza per la somministrazione su area privata e l’altra sulla spiaggia a titolo concesso Rio. Come disse uno dei funzionari del comune è stato un errore umano e lo riconobbe. Dopo allora questo funzionario lo hanno fatto sparire e dacché dichiarò che in 72 ore mi avrebbe restituito la concessione e ritirato gli atti… Sparito lui sparito l’errore ed il Comune benché denunciato tra documenti e fascicoli spariti…. Tutto fermo…. Noi abbiamo portato ora all’art 32 c. N. Per il terreno privato… Tutti questi fatti possono riaprire la sentenza del Consiglio di stato che ad oggi E’REVOCABILE.
              E lei in quanto preparato sa anche questo… Cari saluti

  6. Nikolaus Suck says:

    No signora, proprio perché preparato Le dico, con dispiacere, che per quello che risulta a me e posso vedere io quella sentenza del Consiglio di Stato non è più revocabile.
    Sia perché i motivi di revocazione, per i quali il codice del processo amministrativo richiama l’art. 395 cpc, sono tipici e tassativi e un nuovo e diverso apprezzamento dei fatti come lo descrive Lei non ci rientra.
    Sia perché in realtà il giudizio di revocazione della sentenza è già stato svolto, è il n. RG 5956/2021 e si è concluso con ulteriore sentenza del Consiglio di Stato n. 7294/2022 del 19.8.2022 di inammissibilità per il motivo di cui sopra.
    Come sempre il Consiglio di Stato vi ha ribadito appena la settimana scorsa, nell’ordinanza n. 5728/2022 del 7.12.2022 che ha rigettato anche il vostro ultimo appello cautelare. Ma sono tutte cose che già sa. Se poi i Suoi consulenti Le hanno detto altro e magari vedono spazio per un ricorso per Cassazione per motivi di giurisdizione, che però sono di strettissima interpretazione, alzo le mani e Le faccio tanti auguri, sinceri.
    Complimenti per la pazienza e la costanza e cari saluti a Lei.

  7. Rosa Formisano Titolare la perla nera says:

    Le sentenze pronunciate in grado d’appello o in un unico grado (1), possono essere impugnate per revocazione:

    1) se sono l’effetto del dolo di una delle parti in danno dell’altra (2);
    2) se si è giudicato in base a prove riconosciute o comunque dichiarate false dopo la sentenza oppure che la parte soccombente ignorava essere state riconosciute o dichiarate tali prima della sentenza;
    3) se dopo la sentenza sono stati trovati uno o più documenti decisivi che la parte non aveva potuto produrre in giudizio per causa di forza maggiore o per fatto dell’avversario;
    4) se la sentenza è l’effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa. Vi è questo errore quando la decisione è fondata sulla supposizione di un fatto la cui verità è incontrastabilmente esclusa, oppure quando è supposta l’inesistenza di un fatto la cui verità è positivamente stabilita, e tanto nell’uno quanto nell’altro caso se il fatto non costituì un punto controverso sul quale la sentenza ebbe a pronunciare (3);
    5) se la sentenza è contraria ad altra precedente avente fra le parti autorità di cosa giudicata [324], purché non abbia pronunciato sulla relativa eccezione;
    6) se la sentenza è effetto del dolo del giudice, accertato con sentenza passata in giudicato.
    le riporto il 395 del cpc perche dice che non ci sono elementi

    • Nikolaus Suck says:

      Cara Signora guardi che non ce l’ho con Lei (anzi), e non devo nemmeno dimostrare nulla di particolare. E non sta a me dirLe niente perché ovviamente ha i Suoi consulenti e legali che già la seguono con notevole impegno.
      La norma la conosco, altrimenti non l’avrei citata espressamente come ho fatto. E non posso che ribadire, per quel che mi è dato conoscere, che a) secondo me non ricorre nessuno dei casi ed elementi da 1) a 6) che giustifichino la revocazione e b) la revocazione non la può più fare perché l’ha già fatta (se non erro per un motivo rientrante nel caso 4, anche se da quello che racconta forse ci sarebbe stato anche il n. 3), ed è stata respinta con sentenza n. 7294/2022 del 19.8.2022 di inammissibilità.
      Se poi Lei e i Suoi legali siete di diverso avviso, riuscite a costruire e dimostrare uno dei suddetti motivi, e soprattutto ritenete fattibile una ulteriore revocazione su una revocazione già fatta (che a me non risulta possibile), sarò felicissimo se mi aggiorna e fa sapere come andrà. Buona serata!

  8. Rosa Formisano titolare de la perla nera says:

    Gentile signor Suck io la ringrazio della pazienza che mi dedica e so che assolutamente non può avercela con me cosa avrei potuto farle?
    Ha ragione sulla in ammissibilità della re vocazione ma io sono una semplice concessionaria tuttavia se la re vocazione non è stata ammissibile non vuol dire che non possa, esserlo. D’accordo con lei se fosse stata rigettata. Ma inammissibile – non ammessa – per quei motivi…. Ovviamente nulla vieta che altri giudici altri motivi possano essere ammessi. Non si crucci per me ho visto talmente tante persone cambiare solo perché qualcuno ha detto di cambiare o scrivere determinate cose che non mi stupisco più di nulla. La mia pratica doveva essere sistemata tre anni fa. Invece mi hanno fatto un decreto penale falso come chi lo ha richiesto per non fai aderire all’art. 100….ed al Consiglio di stato non si sono accorto neanche di questo. Mi chiedono canoni per centinaia di migliaia di euro su immobili NON INCAMERATI ed ip Consiglio di stato non si accorge di questo. Ci sono planimetrie depositate con protocollo del comune ma il comune ne vanta una del 1987 dimenticando quelle del 1998 2001 e 2008 su cui lo stesso ha dato un parere paesaggistico. …. Si ha ragione io combatto per far emergere la verità è la giustizia ma cosa può una povera donna contro tutti questa oggetti cattivi? Oltretutto che usano la legge e depositano e dichiarano situazioni difformi al vero? Ha ragione. Non le auguro di trovarsi in questo giro…. Dove pur urlando la verità sono 3 anni che la vedo negata seppur palese ad opera di persone che non hanno dignità ed onestà. Ma che vuole io sono una semplice concessionaria che crede ancora nella giustizia per questo forse oggi sono qui. Con me stanno cercando di distruggere questa parola. Quindi non si crucci per me è si auguri che non tocchi mai a lei è non si ritrovò un Suck a cui rispondere che cerca di togliermi la speranza perché mi creda mi resta solo quella

    • Nikolaus Suck says:

      Ma no, anche Lei adesso non mi dia troppa importanza. Nel “giro” in qualche modo mi ci trovo e lo conosco bene, ma non cerco affatto di toglierle la speranza e non ne avrei motivo, sono solo abituato a parlare sempre chiaro e dire come (secondo me e in base agli elementi che ho) stanno le cose. Ma non sono nessuno, sono solo opinioni, e non ho nessun ruolo né per toglierle speranza, né però per dargliela o confermargliela, illudendola o raccontandole sciocchezze.
      Ovviamente gli unici che sanno bene come stanno le cose e cosa fare sono i Suoi legali, ma quello che farei io, se non è stato già fatto e se siete sicuri che il terreno non ha le caratteristiche che lo rendono demanio marittimo necessario (altrimenti non può e non potrà mai essere privato), è una formale istanza di delimitazione del demanio e di avvio del relativo procedimento ex art. 32 c.n. (non la semplice richiesta del verbale, che evidentemente non esiste o chissà dove è finito). Impugnerei l’eventuale diniego o il silenzio dell’amministrazione. E valuterei anche se posso giocarmi l’istanza pendente per tornare a chiedere al TAR la sospensione urgente degli ultimi provvedimenti di sgombero, sulla base di tale elemento nuovo e sopravvenuto da valutare, e in attesa della definizione del procedimento amministrativo. Ma è sempre solo un mio pensiero personale sapendo poco della questione. Saluti.

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