Emilia-Romagna

Cabine sopraelevate, biopiscine e più spiagge libere: Rimini disegna il futuro della costa

Presentato il nuovo Piano degli arenili della località romagnola, che rivoluzionerà la gestione del demanio marittimo

Una spiaggia più accessibile e innovativa, con un utilizzo più rispettoso dell’ambiente e da vivere per tutto l’anno, aumentando le spiagge libere e permettendo agli stabilimenti balneari di realizzare più facilmente biopiscine e parchi di giochi gonfiabili in mare, nonché di innalzare le loro strutture per prevenire l’innalzamento del livello del mare. Lo prevede la proposta del nuovo Piano dell’arenile del Comune di Rimini, che si proietta a essere uno dei progetti più innovativi d’Italia per quanto riguarda la gestione del demanio marittimo: dopo la realizzazione del Parco del mare, acclamato dagli esperti di tutto il mondo come un esempio lungimirante di restyling del lungomare, la capitale del turismo balneare prosegue così la sua rivoluzionaria opera di rinnovo del concetto di “spiaggia” per come lo abbiamo sempre conosciuto in Italia, tenendo conto anche degli sconvolgimenti ambientali in corso in modo da prevenirli anziché agire in post-emergenza.

La proposta prevede cinque obiettivi strategici: migliorare la qualità dell’offerta attraverso il rinnovamento delle strutture balneari e l’alleggerimento delle superfici, innovare il prodotto turistico, aumentare le spiagge a libera fruizione e migliorare la resilienza e l’ecosostenibilità del waterfront. Le novità più importanti riguardano l’integrazione tra spiaggia e waterfront e la realizzazione di un “parco attrezzato” che include le nuove piazze costiere, cioè delle aree pubbliche pensate come elementi di ricucitura tra città e arenile, nonché luoghi prioritari di ingresso alla spiaggia. Inoltre, uno degli obiettivi del piano è quello di incrementare le spiagge libere e stimolare nuove modalità di viverle: per questo, il Comune ha individuato sia a nord che a sud dei nuovi tratti di litorali a libera fruizione che possono ospitare diverse funzioni e che si propongono come varchi naturali tra il mare e l’infrastruttura verde urbana. Le spiagge libere passeranno dalle attuali 14 a 26, con un aumento del 37% del fronte lineare rispetto alla situazione attuale. Il nuovo piano spiaggia prevede inoltre dei nuovi accessi pubblici al mare, in continuità con quanto già fatto con la passeggiata a mare in Piazza Kennedy. Per fare ciò non saranno toccate le concessioni balneari esistenti, che il Piano dichiara di voler mantenere con l’attuale numero. Al fine di aumentare le spiagge libere, infatti, il Comune intende stimolare le opere di sostituzione edilizia, promuovendo aggregazioni e accorpamenti tra stabilimenti e la riduzione delle superfici coperte, attraverso la concessione di specifiche premialità.

Nel dettaglio, per la zona sud sono previste tre modalità attuative di accorpamento: intervento singolo, microaggregato (due stabilimenti e un pubblico esercizio) o macroaggregato (più stabilimenti su un fronte di almeno 300 metri). Pur salvaguardando l’impresa singola, il piano incentiverà le forme aggregative capaci di garantire maggiori vantaggi paesistici (cioè più corridoi liberi) e migliori servizi all’utente finale (bar e servizi più ampi). Per la zona nord sono invece previste solo due modalità attuative (intervento singolo o macroaggregato).

Secondo la proposta del Comune, la pianificazione dell’arenile dovrà avvenire con una forte attenzione agli aspetti paesaggistici e legati ai cambiamenti climatici, incentivando la sostituzione delle strutture edilizie di cemento per mitigare il rischio degli impatti dell’ingressione marina. Sempre al fine di garantire una maggiore resilienza, sarà inoltre prevista la possibilità di sopraelevare i manufatti sulla spiaggia rispetto alle altezze attuali, in modo da raggiungere una quota di sicurezza stabilita dagli studi idraulici sui cambiamenti climatici con proiezione al 2050.

Il nuovo Piano degli arenili prevede anche la possibilità di realizzare bio-piscine e giochi d’acqua sulla spiaggia: in accordo con la Soprintendenza, saranno posizionabili strutture stabili ma reversibili, che dunque possano essere facilmente rimovibili allo scadere della concessione. L’inserimento di questo servizio sarà possibile solo nell’ambito di una macroaggregazione, perseguendo così un miglioramento riduzione della superficie coperta, allontanamento dalla battigia e incremento della permeabilità visiva.

Per diventare realtà, il nuovo Piano degli arenili del Comune di Rimini dovrà essere approvato in via definitiva dal consiglio comunale. Ma prima di ciò, la giunta guidata dal sindaco Jamil Sadegholvaad, che ha approvato la proposta nei giorni scorsi, avvierà un percorso partecipativo per migliorare ulteriormente i contenuti del Piano grazie ai contributi di tutti i cittadini e degli stakeholders. Questi ultimi potranno presentare le loro osservazioni, le quali saranno poi sottoposte alla commissione consiliare e alla cittadinanza attraverso una serie di pubbliche iniziative. Dopo la raccolta delle osservazioni e l’elaborazione delle controdeduzioni, è prevista l’adozione del piano in consiglio comunale, che sarà infine sottoposto ai pareri della Regione e della Soprintendenza. Una volta raccolti tutti i pareri, si tornerà in Consiglio per l’approvazione definitiva.

«Si tratta di un piano pragmatico e visionario – sottolinea il sindaco Sadegholvaad – che presenta importanti elementi di novità: in primis una pianificazione che si allarga anche alla fascia immediatamente più a monte della spiaggia per la definizione di uno scenario più armonico, orientato a incrementare la qualità ambientale e la rinaturalizzazione, innervato di molti elementi innovativi riguardanti le misure di contrasto ai cambiamenti climatici. Il considerare come un tutt’uno arenile e lungomare è la vera e grande rivoluzione di questo lavoro. Con questo piano affermiamo il ruolo della spiaggia come uno dei motori dell’economia e dell’occupazione complessiva di Rimini, ieri, oggi e nel futuro».

Aggiunge l’assessora al demanio Roberta Frisoni: «Puntiamo a una spiaggia sempre più attrattiva e competitiva per rispondere a una domanda turistica che chiede sempre più standard qualitativi elevati. Una spiaggia più accogliente con strutture riqualificate, sostenibili e non da ultimo ancora più inclusiva. Lavoriamo in scia con quanto stiamo portando a termine con il Parco del mare, con la realizzazione di spazi urbani capaci di ospitare funzioni e servizi da vivere tutto l’anno».

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