Calabria

Buoi per pulire la spiaggia: la provocazione di un balneare contro il divieto a usare macchine

Il gesto simbolico del titolare di un lido calabrese per protestare contro il Comune che proibisce la pulizia meccanica dell'arenile

L’ordinanza dell’amministrazione comunale proibisce la pulizia della spiaggia attraverso mezzi meccanici, il balneare risponde facendo trainare un setaccio a due buoi. Accade a Mandatoriccio, in Calabria, dove il titolare dello stabilimento balneare Tuareg Beach ha compiuto un gesto provocatorio per sensibilizzare i turisti e i cittadini sull’assurdità (a suo dire) del divieto imposto dal suo Comune. Nel video qui sopra è lo stesso imprenditore a spiegare la sua versione dei fatti. L’amministrazione in seguito ha replicato precisando che l’area in questione è un sito naturalistico di interesse comunitario e per questo la pulizia meccanica è proibita.

«In qualità di proprietari di uno stabilimento balneare, nonché di un’azienda specializzata nella produzione di attrezzature per la pulizia e l’accessibilità delle spiagge, dopo innumerevoli tentativi di colloquiare con le amministrazioni locali e regionali, abbiamo deciso di realizzare una videodenuncia verso le amministrazioni locali e regionali», spiega la società, che oltre a gestire il lido Tuareg Beach è anche titolare di un’omonima azienda produttrice di macchine puliscispiaggia.

«Ufficialmente per delle motivazioni di carattere ambientale, su quasi tutto il litorale del comune di Mandatoriccio è vietato pulire e curare la spiaggia in modo adeguato. In ogni modo abbiamo cercato di ragionare con gli enti preposti per giungere a una possibile soluzione legale del problema, ma senza ottenere alcun risultato. A dire il vero ad oggi, nonostante i turisti iniziano ad affollare le spiagge, nessuno ha dato una risposta concreta ai nostri ripetuti appelli. Eppure, nel tentativo di risolvere la questione, abbiamo fornito le indicazioni di come si sono mosse alcune amministrazioni del Cilento e del Salento. Non ultimo, abbiamo portato alla loro attenzione l’ordinanza emanata dal vicino comune di Praia a Mare che in qualche modo, nel rispetto delle norme è riuscito a dare risposta alle richieste del territorio. Visto che a Mandatoriccio ciò non sembra attuabile, facendo un salto indietro di almeno cent’anni, abbiamo provato a pulire la spiaggia con i buoi, ottenendo pessimi risultati».

Conclude la Tuareg: «Ovviamente il nostro è stato un gesto estremo e provocatorio, fatto nel tentativo di difendere il lavoro, necessario per il sostentamento di alcune famiglie e per non vederci impedita la possibilità di offrire servizi turistici di qualità reali e non solamente annunciati».

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    Rispondo dal vicino comune di Praia a mare, non è esattamente così. Anzi da parte del comune è partito il divieto di usare mezzi meccanici per pulizia e spianamento. Il nettaspiagge da noi nella maggior parte dei casi non è utilizzabile non essendo tutta sabbia. Imvece di spianare con la pala cingolata che in media impiega 2 ore per quasi 1.500 metri quadrati è stato concesso dopo numerose lotte di usare l escavatore che ne impiega 8/9… ci stringiamo al comune di Mandatoriccio capendo la situazione, correggendo qualche inesattezza.

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    Il popolo è essenzialmente pavido ed incline a sopportare ogni imposizione dettatagli da tutti gli organi pubblici! Questo A PRESCINDERE poiché sa di essere perdente! Quindi, A PRESCINDERE da sfumature, quando un imprenditore si ribella alla sua pavidità A PRESCINDERE dobbiamo assolutamente ritenere che la ragione è dalla sua parte e non delle istituzioni e della burocrazia!!!

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    La ragione è della natura che va rispettata e questo comportamento adottato da chi dovrebbe tutelare la spiaggia data in concessione è un pessimo esempio…sarebbe da togliere la concessione visto il messaggio al pubblico!

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