Nasce la prima guida turistica dedicata ai borghi marinari dell’Etruria, uno strumento pensato per raccontare e promuovere i territori del litorale nord del Lazio attraverso un turismo lento, accessibile e responsabile che integra straordinari e inediti punti di interesse di mare e di terra. La guida è stata presentata ieri al Riva di Palo Resort di Ladispoli, nell’ambito del workshop “Lazio Blue Route – I Santi del Mare. Gli itinerari dei borghi marinari”. Si è trattato di un importante evento celebrativo della Giornata nazionale del mare, istituita per sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza del mare come risorsa culturale, scientifica, economica e ambientale. La ricorrenza, promossa dal Ministero dell’istruzione e del merito insieme al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, rappresenta un’occasione speciale per valorizzare il patrimonio marittimo italiano, con particolare attenzione alla tutela dell’ecosistema e allo sviluppo sostenibile delle comunità costiere.
L’iniziativa si inserisce nel programma di eventi promosso dal Comune di Ladispoli “Blue Experience” e si integra con il progetto “Visit Borghi Etruschi”, promosso dalla rete di imprese Ribomar, con il sostegno del Galp Mare Lazio e la collaborazione di enti locali, operatori turistici e soggetti del terzo settore. Il progetto mira a rilanciare l’identità storica, culturale e gastronomica dei borghi e dei porti antichi che costellano la costa etrusca, da Ladispoli a Montalto di Castro, passando per Santa Marinella, Civitavecchia, Tarquinia e Cerveteri.
La guida, che è stata distribuita in anteprima durante l’evento, propone una narrazione digitale immersiva dei territori, arricchita da itinerari tematici, mappe, racconti, curiosità e suggerimenti per esperienze autentiche, con un focus sulla sostenibilità ambientale, l’accessibilità universale e il dialogo tra costa ed entroterra. Si tratta, inoltre, della prima guida a livello nazionale che promuove anche esperienze subacquee legate al culto religioso delle statue votive sommerse, patrimonio dei pescatori e delle comunità costiere: si tratta di visite di facile fruizione che assumono un particolare significato se illustrate in occasione dell’anno giubilare.
Hanno aperto i lavori Marco Maurelli, presidente del Galp Mare Lazio e di Federbalneari Italia, e Massimo Castellano, general manager della rete Ribomar e presidente della Mar – Associazione per le attività marine e di ricerca, che coordina il progetto Lazio Blue Route. Sono inoltre intervenuti, tra gli altri, l’autore dell’itinerario Alberto Renzi, la direttrice della Fondazione ITSSIxellence Academy Laura Castellani, i rappresentanti dei Comuni coinvolti e gli esperti del Cursa, dell’associazione Fiaba, di Zema Design Group e di altre realtà impegnate nella costruzione di modelli turistici innovativi e inclusivi.
L’evento si pone come un’occasione per riflettere sul ruolo strategico del turismo costiero e marinaro nel futuro del Lazio e dell’Italia, con un approccio integrato che mette al centro le comunità locali, l’ambiente e l’identità dei luoghi.
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