L’europarlamentare Aldo Patriciello (Lega) ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea in materia di concessioni balneari. La richiesta di Patricello è frutto dell’interlocuzione portata avanti dall’associazione Assodemaniali-Fenailp, che ha sensibilizzato Patricello sull’urgenza di sollecitare la Commissione Ue, in seguito al decreto Infrazioni approvato dal governo Meloni che disciplina le gare delle concessioni in scadenza.
«Negli ultimi mesi si è riaperto il dibattito relativo alla direttiva 2006/123/CE (c.d. Bolkestein)», esordisce l’interrogazione di Patricello. «Tuttavia, alla luce della procedura d’infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia per violazione della direttiva Bolkestein, il governo italiano ha cercato di trovare una soluzione alla controversa questione delle concessioni balneari. In particolare, il 4 settembre 2024 il consiglio dei ministri ha approvato un decreto volto a risolvere le questioni derivanti dalla suddetta procedura di infrazione».
Tutto ciò premesso, Patricello chiede alla Commissione Ue di rispondere ai seguenti interrogativi:
- Ritiene la Commissione che per le concessioni balneari si possa prevedere una diversa applicazione della direttiva in questione o, in alternativa, si possa procedere a modifiche e/o integrazioni della stessa?
- In che modo la Commissione intende salvaguardare la posizione dei piccoli e medi imprenditori del settore che rischiano di trovarsi in una posizione di svantaggio nei confronti di possibili grandi investitori (multinazionali, fondi di investimento, eccetera)?
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