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Bolkestein, Basso (Lega) a Breton: “Ue ascolti le ragioni dell’Italia”

L'europarlamentare durante l'audizione del commissario al mercato interno: "In gioco il futuro di migliaia di imprese turistiche"

«La stagione estiva è alle porte e in Italia un’intera categoria ha perso la fiducia nel futuro, a causa dell’applicazione della direttiva Bolkestein alle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo, che da tempo ha gettato nel caos e nell’incertezza il comparto balneare italiano». Lo ha affermato l’europarlamentare della Lega Alessandra Basso nel suo intervento durante l’audizione del commissario al mercato interno Thierry Breton da parte della commissione Imco (responsabile della supervisione e del controllo legislativo delle norme Ue sul mercato unico, NdR). Guarda il video dell’intervento »

«A fine 2020 l’Italia ha ricevuto una lettera di messa in mora dalla Commissione Ue sulla legge 145/2018, che estendeva la durata delle concessioni marittimo-demaniali fino al 2033 per dare la possibilità al governo italiano di verificare le condizioni di applicabilità della direttiva Bolkestein, così come le ha indicate la Corte di giustizia europea», ha ricordato Basso. «L’Italia ha risposto e oggi si è aperto uno spazio importante per interloquire».

«Abbiamo fiducia nel governo Draghi affinché si possa trovare una soluzione che sappia tenere conto delle particolarità del comparto balneare italiano, unico in Europa», ha concluso l’europarlamentare. «Il commissario Breton e l’Ue tengano un approccio positivo verso l’Italia, ascoltino le ragioni dell’estensione delle concessioni fino al 2033: sono in gioco la vita e il futuro di un intero comparto e di oltre 30mila imprese, tra cui molte a conduzione famigliare».

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