Itb Italia

“Basta rinvii su concessioni balneari: la situazione è straziante”

Nella ormai straziante vicenda dell’estensione delle concessioni balneari al 2033, si è arrivati al punto che si saprà solo tra due mesi il parere del Consiglio di Stato sulla validità della norma, fermo restando che la cosa più probabile sarà il rinvio alla Corte di giustizia europea. La situazione è divenuta incandescente e complicatissima: “Grande è la confusione sotto il cielo”, diceva Shakespeare, ma grande è anche lo sconforto di migliaia di imprenditori balneari che, a questo punto, non sanno più che fare. Si è infatti arrivati a centinaia di contenziosi con sentenze in contrasto tra loro, senza dimenticare le diffide dell’Antitrust e la lettera di messa in mora recapitata lo scorso dicembre da Bruxelles.

Eppure dal 2006 a oggi di soluzioni ne abbiamo proposte, ma quindici anni e dieci governi non sono bastati a far capire alla nostra classe politica che sarebbe bastato concedere le aree ormai urbanizzate (regolarmente e legalmente) delle nostre strutture agli attuali imprenditori turistico-balneari per risolvere tutti i problemi. Fosse stato così, lo Stato avrebbe fatto cassa e gli imprenditori avrebbero avuto la certezza di un futuro certo e meritato per sé e per i propri famigliari.

A soffrire oggi sono soprattutto quegli imprenditori che erano convinti della validità delle garanzie date di continuità del lavoro e di recupero degli investimenti fatti per migliorare le strutture e per assicurare la continuità dei servizi forniti. Garanzie di continuità che da sempre abbiamo avuto con l’articolo 37 del Codice della navigazione e riconfermato dall’articolo 10 della legge 88/2001, che ci concedeva il rinnovo automatico delle concessioni: una soluzione che vorremmo venisse ripristinata al più presto in modo da mettere finalmente fine a questa scellerata situazione.

Ancora, è da ricordare che l’articolo 37 del Codice della navigazione ci concedeva la prelazione nel caso di aste per i rinnovi delle concessioni, mentre l’articolo 10 della legge 88/2001 ci garantiva il rinnovo automatico delle concessioni stesse: davvero è possibile credere a un’amministrazione statale che rinnega se stessa? Eppure era stata questa continuità (da noi sempre rivendicata) che ha dato un impulso notevole agli investimenti e ,quindi, allo sviluppo del settore turistico balneare. Ma tutto ciò non è bastato e tanti di noi che avevano investito, migliorando le strutture e promuovendo il settore, si ritrovano ora con un pugno di mosche in mano.

Oggi la grande confusione legislativa genera l’incertezza del nostro lavoro e il senso di inutilità di quanto abbiamo fatto in questi anni. Con le gare verranno cancellati anni e anni di sacrifici, sforzi per migliorare i servizi e diffondere la cultura della balneazione, ed è una vergogna che i nostri governanti nazionali e regionali non siano ancora riusciti a dipanare la matassa, generando così un’infinità di contenziosi.

Il futuro, dopo i disastri provocati dai nostri politici e amministratori, è quanto mai oscuro: tutto sarà cancellato da false promesse, e il nostro lavoro finirà con delle aste che non vinceremo, mentre altri soggetti, magari di dubbia onestà ma sicuramente con buone entrature, ci sostituiranno facendo perdere all’Italia un intero patrimonio culturale e professionale.

Francamente è ora di dire basta! Chiediamo che le parti in causa – governo nazionale, amministrazioni locali e associazioni di categoria – giungano a una soluzione comune e condivisa. Deve essere fatta una scelta: se applicare le nostre normative o quelle imposte da Bruxelles, sapendo però che le normative europee uccideranno il nostro turismo balneare che da solo genera il 10% del Pil nazionale. Anche se forse è meglio una morte onorevole del nostro settore balneare che questo terribile stillicidio amministrativo-burocratico.

Ma attenzione: noi imprenditori balneari siamo pronti a scendere ancora in piazza per difendere i nostri diritti e per difendere il futuro nostro e, quindi, di un settore così importante dell’economia. Oppure saranno gli avvocati a dipanare questa complicata matassa? Considerando i tempi biblici della nostra giustizia, speriamo proprio di no, e questo nell’interesse di tutti – Stato, operatori, amministrazioni locali e infine i più importanti: i turisti che vengono a trascorrere le vacanze sulle nostre spiagge, generando benessere per tutto il nostro turismo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giuseppe Ricci

Presidente Itb Italia, associazione degli imprenditori turistici balneari con base a San Benedetto del Tronto.
  1. Nikolaus Suck says:

    Non si è “arrivati al punto”, si è sempre saputo. Perché non è e non sarà un semplice “parere” del quale tenere conto o meno (vi piacerebbe), ma una sentenza, ovvero una decisione che andrà rispettata. E per la quale sia la legge che la prassi prevedono sempre quel paio di mesi, salvo sorprese al contrario.
    Non si capisce in base a cosa sarebbe addirittura “fermo” che “la cosa più probabile sarà il rinvio alla Corte di giustizia europea”. Ma se anche così fosse, difficilmente la Corte di Giustizia salverà una norma che la Commissione ha già dichiarato contraria al diritto UE avviando una procedura di messa in mora tuttora in atto.
    L’evidenza pubblica sotto forma di licitazione comparativa per l’assegnazione delle concessioni non è un’invenzione europea ma è sempre esistita, così come la scadenza delle concessioni che sono titoli per definizione precari e temporanei, riguardando risorse collettive che non possono non essere tali. E questo si sapeva nel momento stesso in cui si otteneva. E ogni giorno in più non era dovuto, ma fortuna, dite grazie.
    L’art. 37 cod. nav non prevedeva altro che una prelazione a parità di condizioni, ma a condizioni diverse e migliori si poteva riaffidare e riaffidava ad altri.
    L’art. 10 della l. n. 88/2001 (che è esistito soli nove anni arrivando a coprire al massimo, in pochi casi, due scadenze) non prevedeva altro che un rinnovo automatico, ovvero una semplificazione procedimentale per evitare di dover rifare ogni volta la domanda come in precedenza (quando automatica era la decadenza), ma non significava e non ha mai significato rinnovo eterno.
    Inoltre faceva salvo il potere di revoca in ogni momento anche prima della scadenza (mai venuta meno), e cessava in caso di pluralità di interessati, nel qual caso tornava la procedura comparativa.
    Non è quindi mai esistita nessuna “garanzia” legale di continuità a vita anzi eterna delle concessioni.
    La “certezza di un futuro certo” non appartiene al mondo dell’impresa, in nessun settore, ed è estranea alla libertà di impresa e di iniziativa economica prevista dall’art. 41 Cost.. E gli investimenti fatti (e ammortizzati) sono stati effettuati in adempimento delle concessioni e per poter sfruttare l’impresa e guadagnarci, come è giusto e normale per qualsiasi attività imprenditoriale. Quindi non si tratta di particolari meriti da premiare. Tanto meno con la privatizzazione di risorse collettive che tali sono e devono rimanere, e il cui sfruttamento esclusivo oltre ogni limite temporale previsto e prevedibile ha già costituito e tuttora costituisce un vantaggio non indifferente. Mentre “non sapete cosa fare”, continuate a guadagnare da almeno sei anni su concessioni che senza proroghe sarebbero scadute al massimo nel 2015.
    E perché siete così certi di non vincere le gare, che non cancelleranno proprio niente ma servono ad individuare i soggetti più meritevoli di gestire la risorsa collettiva nel migliore interesse sia privato che pubblico, soggetti che potreste essere pure voi? Basta partecipare, e con tutto quel patrimonio di esperienza, sacrificio, dedizione, miglioramenti, etc., etc., etc., perché non dovreste vincere? Paura del confronto?
    Di “straziante” c’è solo questo piagnisteo ripetitivo sempre degli stessi argomenti strumentali triti e ritriti, speriamo che il Consiglio di Stato scriva la parola fine a questa storia, in qualunque modo. Anche se non a caso qualcuno già mette le mani avanti…

    • ancora che parli.ma falla finita e vai a lavorare .ma tu hai mai lavorato?hai mai costruito qualcosa nella tua vita?forse e meglio prendere da qualcuno che ha lavorato e costruito un impresa e se gratis e piu facile e non ci si sporca vero suck?attenzione perche i conti alla fine si pagano e se i balneari si muovono so cazzi avvocato.noi non siamo dei ladri e nemmeno pochi, ci faremo ammazzare pur di far fallire le nostre attivita .io in primis dovranno passare sul mio cadavere ma prima faro tabula rasa dei sciacalli che muovono le fila nell ombra caro avvocato. e i nomi e cognomi sono molto noti.comunque detto fra noi cambia la cravatta perche a mio avviso non si addice al tuo vestito

      • Nikolaus Suck says:

        Le cravatte, che sono mie, le cambio più o meno tutti i giorni. Per i concessionari delle spiagge, che sono collettive e di tutti, mi accontento di qualche anno.

    • devi sapere caro avvocato che la maggior parte di noi non potra mai competere nei bandi per il semplice fatto che non abbiamo soldi per comprtere

      contro grossi gruppi economici prestanomi e mafie.ti e chiaro questo intelligentone?noi siamo piccole aziende a carattere famigliare e non abbiamo le tue milionare risorse per gareggiare.

      • Nikolaus Suck says:

        Scusa ma non ci arrivo e non mi torna: perché questi presunti e non meglio identificati “grossi gruppi economici” (tipo quelli che già oggi si comprano le aziende ma va bene perché i soldi finiscono in tasca a voi?), “prestanomi e mafie” dovrebbero essere interessati ad investire “milionarie risorse” per “piccole aziende a carattere famigliare” che da quello che scrivi non vi farebbero guadagnare nemmeno per partecipare ad una gara?

        • suck hai veramente la testa con la segatura per non comprendere cio che ti ho detto e la tua risposta ne e la conferma.si vede proprio che hai soldi e che non hai mai lavorato e costruito qualcosa .

        • suck sei tu che non capisci o fai finta di non capire.si chiamano piccole aziende perche sono a conduzione famigliare e non guadagnano i milioni che tu continuamente decanti.noi non siamo briatore, o forte dei marmi ma lavoriamo per vivere e le persone come te non lo potranno mai capire .abbiamo investito la nostra vita in questo ,potevi farlo anche tu invece di fare l avvocato.perche non ci fai vedere una tua denuncia dei redditi io faro lo stesso e vediamo dove pende la bilancia. e su questo non ho nessun dubbio avvocato.

          • Nikolaus Suck says:

            Grazie della stima, ma la domanda resta: perché allora dovrebbero interessare a multinazionali & Co che hanno ben altre mire e interessi?

          • Però Antonio spesso i balneari, non tu sicuramente, facevano uno scontrino si e uno no mentre sugli ombrelloni una ricevuta impolverata alla cettola qualunque quindi non userei la dichiarazione dei redditi come cartina..forse userei la fattura annuale dei gelati paragonata al fatturato complessivo..un tuo collega mi disse che gli si era rotto il frigo per cui aveva tanti gelati non scontrinati!

    • Parole parole.. e quando ci saranno i bandi chi credi potrà partecipare… fai la domanda vinci e prendi uno stabilimento di media grandezza, ovviamente devi fare tutto nuovo perché figurati se non prorogheranno i vecchi proprietari lasceranno polvere(come farei anch’io) e quindi cominciamo…impianto elettrico se sei fortunato di trovarlo in muratura( se non buttano giù anche quello) e devi pagarti un progetto per una nuova costruzione magari di legno poi cominci a mettere l’arredamento per il bar ristorante ecc e sei già a 100.000 euro (mi tengo basso) poi spendi 40000 euro di lettini 40000 euro di ombrelloni ecc ecc ecc io sono dipendente faccio il bagnino quindi non ho interesse e non me ne frega nulla se saltano le concessioni perché lavorerò comunque(speriamo) ma ricordati che siamo in Italia sarà una giungla per non parlare delle infiltrazioni magiose e quant’altro… e ricordati di menzionare farmacie notai tabacchini tassisti ecc ecc

      • Nikolaus Suck says:

        Non prendo “uno stabilmento”, prendo in concessione una spiaggia, e quella soltanto. Non me ne importa niente di quello che trovo e posso farci anche altro, non per forza uno stabilimento con bar ristorante etc, e tanto meno per forza uguale a quello che c’era. L’investimento sarà quello valutato e ammesso in sede di aggiudicazione. E se non lo rispetto diligentemente mi revocano la concessione. Ah, ecco cosa vi spaventa, dover rispondere a qualcuno…

    • à coso…o sukkia o come ti chiami..!! avresti costruito un palazzo su un terreno garantito da sempre dallo Stato e che poi cambia le regole a gioco aperto..???? avrei potuto fare il contadino…il verduraio…il fabbro..il pescatore..ecc..e avere sempre a disposizione il frutto del mio lavoro, ma voi avete visto gli stabilimenti e ingordi pensate di sedervi dietro alla cassa e battere solo scontrini godendo a vedere i soldi entrare. ma non sarà così perchè moltissimi di noi sono disposti a rischiare il carcere pur di NON farsi togliere il FUTURO della propria famiglia da una manica di senzarteneparte ..!!!!! ho solo la terza media ma spero di essere stato chiaro che non scherziamo affatto…

      • Nikolaus Suck says:

        “un terreno garantito da sempre dallo Stato”? Ma quando mai? In tutte le concessioni c’è e c’è sempre stata scritta a chiare lettere una scadenza (e si impara a leggere alle elementari). Se e quando veniva rinnovata o prorogata, c’era sempre un’altra, nuova, scadenza di cui tenere conto. Le regole erano e sono sempre state queste lo sapevate (o dovevate saperlo), e nessuno vi ha mai “garantito” niente. Il “cambiamento delle regole a gioco aperto” semmai sono state le proroghe generalizzate nonostante le scadenze, non il contrario!
        Ancora: se costruisci qualcosa su un terreno mio, se c’è il mio consenso la concessione prevede pure fin da subito di chi è e che fine fa quella costruzione (diritto di superficie, devoluzione in proprietà gratuitamente o a pagamento, rimozione, etc.), altrimenti diventa mio per legge e pure questo è così da sempre. E se invece lo hai fatto senza il mio consenso è semplicemente abusivo e va demolito.
        E sì, potevi fare il contadino (su campi tuoi o affittati a scadenza), il verduraio o il fabbro (in bottega tua o affittata a scadenza e a prezzi di mercato), il pescatore (con barca tua o stipendiato su barca altrui). Invece hai scelto di fare l’imprenditore balenare sapendo (o dovendo sapere, la legge non ammette ignoranza) di usare una risorsa collettiva (che per legge non poteva e non avrebbe mai potuto essere tua), in base ad una concessione che sempre per legge e per definizione è precaria, temporanea e con scadenza proprio perché riguarda risorse collettive, non sarebbe mai stata per sempre e da nessuna parte è mai stato detto o scritto il contrario. Per cui non hai nessun diritto da accampare.
        E’ semplice: risorsa collettiva e non tua, titolo temporaneo, scadenza, con o senza proroghe, prima o poi sempre scadenza. Sono cose che in buona fede capisce pure un bambino senza nessun titolo di studio.
        Se vuoi rischiare la galera prego, non importa niente a nessuno. Ma magari potresti provare a usare la tua esperienza per partecipare alle gare (pure quelle esistenti da sempre).

        • Suck, sei FALSO, sai bene che non è così come dici, c’erano leggi e abitudini molto chiari, che, tu, cocciutamente non vuoi ammettere. Sono certo, che, a seguito di questi tuoi scritti, non potrai avere, mai, nessun cliente, ancor meno clienti onesti, pertanto, rimarrai qui a scrivere e “sperare” in una sentenza apparentemente a favore dei poveracci, ma in realtà favorirebbe solo e soltanto chi potrà spendere, con alcune eccezioni, ad amici di qualche sindaco!

          • Nikolaus Suck says:

            Le leggi parlano chiaro e non hanno mai detto quello che vorresti, e le presunte “abitudini” che non contano nulla ve le siete inventate voi. Per il resto mi fai molto (sor)ridere. Vai a farti un bagnetto.

    • Bene così le concessioni se le prenderanno tutte i nord europei, mentre noi non possiamo partecipare alle loro aste perché hanno salvato tutto nei consorzi turistici come in Germania, ma svegliatevi,

      • Nikolaus Suck says:

        E perché dovrebbero prendersele i nord europei, se voi siete più bravi ed esperti ed avete creato questa cosa così unica?

  2. Giustissime considerazioni Presidente, è evidente che stiamo assistendo a un tentativo di “scippo”, nei confronti di una categoria di lavoratori (disgraziati rispetto alle vere lobby, quindi, facili “prede”!) che tanto ha fatto per questo Paese in quest’ultimo secolo, curando e rivalutando le aree richieste in concessione, che nessuno ha mai voluto in precedenza, investendo la propria vita è i propri soldi, contribuendo notevolmente allo sviluppo dell’Italia, confidando nelle abitudini e nelle leggi da Lei sopra citate, senza nulla togliere a nessuno! Ora, molto dipenderà da noi, dalle nostre organizzazioni sindacali (ahinoi, frastagliate) saper difendere il nostro lavoro.

    • Franco giustizia says:

      Speriamo finisca presto questa “anomalia” portata avanti da un sistema italiano meschino,che ha permesso a generazioni di lavorare con ritorni superiori alla norma…le gare sono uno spettro,un incubo per personaggi che il suddetto lavoro l’hanno ottenuto chi per grazia divina ereditandolo dai genitori,chi banalmente comprandolo come una qualunque cosa…. acquisto fatto consapevoli di un cambiamento organizzativo che si ventilava da anni,anni che ormai hanno consentito di recuperare il capitale investito e se così non fosse hanno valutato con superficialità il rischio di impresa.
      Credo che il turista sarà comunque soddisfatto,credo che e spero che un nuovo sistema di gara darà la possibilità a tanti lavoratori,bagnini,camerieri,baristi che per anni hanno lavorato per quattro soldi di avere qualche scance,punterei su un sistema aggiudicativo che non si basi sul comprare una concessione (comprare è la cosa più facile e avantaggia solo chi già e benestante e non necessariamente è intelligente e dotato di capacità) punterei sulle persone,sulla volontà,sulle capacità…bisogna lavorare su questo

      • E sei proprio un ixxxxx e te lo dice un bagnino che neanche ci pensa a rilevare uno stabilimento e non ne ho neanche le possibilità.. punteresti sulle persone ah ah e mi compri tu i materiali? E la cagate che dici su questi grandi guadagni presunti, io lavoro in Liguria e ti posso assicurare che a parte gli storici che ci sono in tutta Italia ci sono piccoli imprenditori gestori che fanno fatica ma evidentemente non vai al mare!! Giugno in settimana deserto si spera nel week sempre che non piova luglio si comincia a lavorare a metà mese agosto ci mancherebbe che non ci fosse casino e dai primi di settembre e già deserto

        • Caro Alberto ,strano che poi quando le vendete chiedete cifre astronomiche, se veramente guadagnate cosi poco , sarebbe naturale accontentarsi di poco , c’è qualcosa che non quadra….volponi

      • Franco Giustizia, dovresti cambiare nome al più presto, la giustizia non fa per te, quando dici “personaggi che lavorano per grazia divina” evidenzia la tua totale inconsapevolezza della parola giustizia, in quanto, NESSUNO DI NOI HA RUBATO (differenziandoci da altri e da tantissimi altri che si guadagnano la pagnotta senza fare niente, pagnotta, spesso ben imbottita a spese dei cittadini!) Noi, il lavoro, lo abbiamo creato, mettendo le mani soltanto nelle nostre tasche, usando le braccia e la testa, senza “disturbare”nessuno!

  3. Mi fa ridere i balneari che scendono in piazza !!! Una categoria di gente che in 5 mesi guadagna quello che una persona normale guadagna in almeno 3 anni di lavoro e che poi dichiara se va bene il 30 % di ciò che incassa ( dati reali presi dalle varie associazioni o studi commerciali) e che paga un affitto ridicolo allo stato ( canone demaniale) per una attività che genera grossi incassi, e che se fosse adeguato ai canoni di affitto del normale commercio privato, sarebbe necessario almeno quintuplicarlo.
    Non vi fate sentire dai metalmeccanici che andate in piazza, che vi tirano ….le chiavi inglesi

    • Nikolaus Suck says:

      Ma infatti l’ultima volta che sono, o dicono di essere, scesi in piazza, non se ne è accorto e non se ne ricorda nessuno.

      • Suck, sei semplicemente un provocatore, nessun balneare avrebbe risposto ai vostri “commenti” se non fossero stati ingiustamente attaccati. I balneari, hanno sempre lavorato senza fare “commenti”. Furbacchione.

  4. Sarebbe utile sapere che scrivendo alla Commissione Europea per chiarimenti su dubbi riguardo alla Direttiva Servizi,rispondono.Io l’ho fatto riguardo ai dubbi che avevo sulla scarsita’ delle risorse e sul numero limitato Delle concessioni da assegnare.Mi hanno risposto,dopo aver ringraziato per la mail ricevuta,dicendo che essendo la risorsa scarsa in quanto si parla di ambiente naturale quali sono le spiagge e le coste,le autorizzazioni DEVONO essere assegnate in numero LIMITATO,per un periodo di tempo LIMITATO e attraverso gare pubbliche e trasparenti.Sul numero e I tempi di durata decide lo Stato membro,ma in linea con la Direttiva.Mi hanno spiegato che la procedura di messa in mora e’ attiva perche’ l’Italia uscendo gia’ da una proroga considerata illegittima dalla Commissione e dalla Corte di Giustizia Europea non solo non si e’ adeguata alla sentenza,ma ha risposto con un’altra proroga al 2033 reiterando con un sistema che danneggia l’economia Pubblica e non sfruttando Nel modo migliore un settore determinante per il benessere della collettivita’.Ora la domanda sorge spontanea:questo periodo in cui si e’ tratto profitto attraverso proroghe illegittime, puo’ essere considerato come indennizzo visto che,come dite,non si sono potuto fare investimenti?E quanta buonafede c’e’ Stata in questi anni di proroghe illegittime da parte di chi invece ha comprato,venduto,costruito come se nulla ci fosse in ballo?

  5. E poi Sinceramente non riesco a capire cosa ci sia di tanto diverso tra la Direttiva Europea e le normative Italiane che se applicate senza escamotage sostanzialmente dicono le stesse cose.

  6. vi giro l’indirizzo della Direzione Generale del Mercato Interni, dell’Industria, dell’imprenditoria e delle PMI così che possiate sentire la diretta opinione dell’Europa:
    GROW-E2@ec.europa.eu
    i fautori della lotta e della guerra aperta avvisino anche l’Europa, forza!

  7. Carissimi. Esprimo la mia.
    Dopo tutti i sacrifici fatti per state attento alle denunce in caso di morte di bagnanti,
    Finanzieri che fanno multe per ombrelloni messi male, soldi spesi per la messa in sicurezza ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc. Sempre a posto con le on essioni e quant’altro Se qualche individuo si permette piede nel mio stabilimento balneare e dice vai via la prima cosa che faccio è sottratto da morte sicura da tutti i miei abbonati. E non potrà nas ondersi perché il mondo non è invito ma rotondo. E noi lo scoperto.

  8. Voglio dire a chi dice che si guadagna.
    Ti faccio presente che ci ho sempre rimesso in quanto l’erosione mi ha obbligato a spostarmi ben 4 volte e quindi ad investire ciò che avevo guadagnato. Ma che ne sapete voi avvocati che basta che vi pagano profumatamente per dire quattro stronzate a favore di Bruxelles. Andate a zappare

  9. Commento su questo articolo ormai superato e mi rivolgo direttamente Al Presidente Ricci.Mi faccio portavoce di tutti quelli che chiama cretini,stupidi,vagabondi,figli di madri cretine e sempre incinta.Quei cretini non credono che il suo lavoro non renda abbastanza e bisogna inventarsi altro.Alla richiesta di volere fare a cambio cosa rispondere?Questo e’ il nocciolo della questione.Certo che si vorrebbe fare a cambio,se solo accettaste di mettervi in gioco in una competizione chiara e trasparente e dare ad altri,che ne hanno diritto,la stessa opportunita’ che ha avuto lei nella sua vita,che lo ha portato alla pensione e mantenere la sua famiglia.Ma non basta,ora lotta perche’ tutto questo sia garantito ai suoi discendenti.Guardi che alla gara puo’ partecipare anche lei e probabilmente vincerla!Il lavoro che ruota attorno al Turismo balneare non verra’ a meno se cambia concessionario come vuol far credere lei.Cambia il concessionario(forse),ma il mondo continua a girare.Di cretini,come li chiama lei,non ce ne sono piu’ tanti perche’ la madre cretina ha cominciato ad assumere la pillola!

  10. Franco sei un fenomeno …siete rimasti in pochi e come si dice “duri a morire”
    Comunque sei un grande economista, Draghi farebbe bene a cederti il suo posto se veramente hanno intenzione di salvare l’Italia …buona la Tua idea lavorare qualche mese e vivere tutto l’ anno da pascia’ Se hai voglia ci incontriamo e mi spieghi come fare perché da una vita come balnearie mi farebbe piacere saperlo….AH! AVESSI AVUTO UNA COCCIA COME LA TUA (ci sarebbe voluto il preservativo)

  11. Le storiella Ricci e le favolette di come e’ grama la vita dei balneari continui a raccontarla ai suoi amici al bar che fra l’altro non sono cosi’ sicura che in fondo in fondo non la compatiscano.La racconti ai suoi bagnanti che anche questi due conti a occhio e croce li sanno fare.Partecipi ai bandi e se non la spunta chieda l’indennizzo se puo’ dim.ostrare di avere investito in buonafede prima del 2009 perche’ diversamente aver guadagnato in regime di proroghe illegittime e’ di per se’ gia’ un bel indennizzo.Basta prendere in giro e voler far passare per cretini quelli che pensano che sdemanializzare NON SI PUO’ E NON SI DEVE e chi pensa che costruire stanze d’hotel sulla Pubblica spiaggia per fare reparto giorno e reparto notte sia una mostruosita’ che basterebbe per revocarle la concessione solo per averlo pensato.Io sono romagnola,sono praticamente cresciuta sulla spiaggia,ho sempre lavorato nel settore del turismo,so di cosa parlo e alle sue barzellette di lacrime e sangue ci sono abituata.Il ritornello e’ sempre stato quello,ma la realta’ e’sotto la luce del sole e sotto gli occhi di tutti.Buonasera Presidente!

  12. Ilaria, quando dici di “dare le stesse opportunità che ha avuto il Presidente Ricci” mi permetto osservare, che quelle opportunità, le avevano tutti, nessuno escluso, sicuramente, l’ha avuta anche tuo padre e anche tuo nonno. Anche oggi, se tu volessi, ci sono state e ci sono tantissime occasioni di nuove concessioni). Mi sarebbe piaciuto tanto, se, anche loro, avessero fatto domanda e investito (poco o tanto, bisognava investire!). Sono più che certo, ora, non staresti qui a rinnegarli!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *