Basilicata

“Basilicata ritiri proroga tecnica su concessioni balneari e applichi 2033”

La denuncia di Faraco (Federazione imprese demaniali): "La Regione sta violando la norma nazionale"

«La Regione Basilicata ritiri l’articolo 2 della legge regionale n. 41 del 22 dicembre 2020 e rilasci in breve tempo i titoli differiti al 31 dicembre 2033 delle concessioni demaniali marittime». È l’appello di Pasquale Faraco, presidente della Federazione imprese demaniali Basilicata, dopo che la Regione ha disposto una proroga tecnica di un anno delle concessioni balneari anziché applicare l’estensione al 2033 disposta dalla legge italiana 145/2018.

«La legge regionale della Basilicata viola e raggira arbitrariamente tutte le prerogative disposte dalla norma nazionale 145/2018 all’art. 1 comma 682, peraltro già recepite dalla delibera regionale della Basilicata n. 155 del 25 febbraio 2019, nonché la buona fede e le aspettative dei concessionari demaniali lucani», spiega Faraco. «Nonostante i concessionari demaniali della Basilicata abbiano espletato tutta la documentazione richiesta dalla delibera regionale n. 155/2019 e dall’ufficio demanio marittimo regionale di Matera, la Regione deve ancora provvedere a estendere le concessioni al 2033».

«Come afferma la sentenza della corte Costituzionale n. 245 del 2013 – sottolinea Faraco – sono inibiti alle Regioni gli interventi normativi diretti a incidere sulla disciplina dettata dallo Stato» anche in materia di demanio marittimo. Per questo, la richiesta del presidente della Federazione imprese demaniali Basilicata è di ritirare il provvedimento regionale di proroga tecnica e di applicare la legge italiana 145/2018, «senza arrecare ulteriori danni alle imprese balneari lucane, ma anche senza arrecare danni erariali per lo Stato e per la Regione stessa».

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