Basilicata

Basilicata proroga concessioni balneari al 31 dicembre 2021, imprese protestano

La Regione è l'unica a non avere ancora applicato l'estensione fino al 2033 prevista dalla legge italiana

La Regione Basilicata, con una deliberazione di giunta approvata ieri, ha consentito alle imprese balneari di mantenere montate le proprie strutture fino al 31 dicembre 2021. Al momento la Basilicata (che ha la gestione diretta sulle concessioni demaniali marittime, al contrario delle altre regioni in cui la competenza è in capo alle amministrazioni comunali) è l’unico ente locale a non avere ancora applicato l’estensione dei titoli fino al 31 dicembre 2033, disposta dalla legge nazionale 145/2018.

La proroga di pochi mesi, necessaria per non rendere le strutture balneari abusive, ha provocato l’ennesimo attacco di Pasquale Faraco, presidente della Federazione imprese demaniali Basilicata, che afferma in una nota: «Come balneare e come presidente di Fid Basilicata rimango esterrefatto e senza parole. Sembra che il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi stia agendo con molta noncuranza delle imprese balneari del territorio, che hanno invece bisogno di certezza. Al contrario, le Regioni e i Comuni confinanti hanno già esteso al 2033 le concessioni demaniali, per consentire loro di programmare investimenti e accedere ai mutui bancari e ai finanziamenti».

«Lasciare decidere alla magistratura è un esempio di un indiscutibile alibi più che un forte segnale per destagionalizzare», conclude Faraco. «La legge 145/2018 per l’estensione delle concessioni al 2033 è in vigore ed esecutiva da oltre due anni: questo modo di fare della Regione sembra nascondere ambiguità, oppure il governatore non ha le competenze richieste dal ruolo che ricopre! Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla».

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  1. «La legge 145/2018 per l’estensione delle concessioni al 2033 è in vigore ed esecutiva da oltre due anni: questo modo di fare della Regione sembra nascondere ambiguità, oppure il governatore non ha le competenze richieste dal ruolo che ricopre! Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla».
    La Legge 145/2018 è in contrasto con le norme del diritto europeo che prevalgono (nella materia della concorrenza) su quelle di diritto italiano, perciò è una legge che non può essere applicata.
    E’ come se una Regione decidesse di fare un codice penale tutto suo. Oltre ad essere incostituzionale (forse perfino anticostituzionale), non troverebbe alcun tribunale penale che lo applicherebbe.
    La Regione Basilicata è l’unica a non aver applicato la proroga al 2033… a parte che nella maggior parte delle Regioni le Concessioni demaniali le rilasciano (o prorogano) i Comuni, perciò ce ne sono anche altre che non hanno rilasciato le proroghe, ma ammesso e non concesso quanto affermato nell’articolo, in ogni caso, sarà l’unica Regione a non avere problemi dopo la pronuncia dell’Adunanza Plenaria e dopo la Legge sulla Concorrenza.
    Ma c’è di più!!! La tanto esaltata Regione Sardegna che ha sottratto la competenza ai Comuni NON HA RILASCIATO ALCUNA PROROGA!!! Perché? Semplice, perché le strutture regionali non sono strutturate per reggere un simile impatto e i concessionari si trovano peggio di prima.
    Cordialità

    • graziosi antonio says:

      mistral invece di parlare e di avere i paraocchi guardati un video su youtube a proposito di un seminario sulla bolkestain dove illustri luminari di diritto internazionale (riconusciuti anche da suck) smontano le tue parole ….un po di umilta ti farebbe bene.anche noi ignoranti ci informiamo.guardalo bene e poi parla dato che e al vaglio del consiglio di stato…saluti

        • graziosi antonio says:

          mistral….seminario: stabilimenti balneari e direttiva bolkestein una questione pregiudiziale. saluti e buona giornata.mi dica se vuole dopo averlo visto il suo pensiero, ma da un punto di vista giuridico e non di parte

  2. maurizio zegna says:

    Vorrei commentate ma i commenti a favore della direttiva Bolkestain li censurate….. praticamente Ve la cantate e suonate da da soli

    • Su Mondo Balneare non abbiamo mai censurato nessun commento, Maurizio, eccetto quelli che contengono diffamazioni o eccessivo turpiloquio. Anzi, sul nostro portale ultimamente i commenti contrari agli attuali balneari sono nostro malgrado più numerosi rispetto a quelli che rappresentano la categoria, ma nonostante ciò non li abbiamo mai censurati perché crediamo nella libertà di espressione e nella costruttività dei dibattiti. Quindi respingiamo il suo commento poiché è falso e infondato, e non ne comprendiamo i motivi.

      • Verissimo!!! Nessun commento a difesa della concorrenza è mai stato censurato. Anzi ad onor del vero, alcuni commentatori veramente molesti per le loro affermazioni poco rispettose delle posizioni altrui, si sono lamentati per l’eccessiva apertura di Mondo Balneare, il che conferma quanto scritto dalla Redazione.
        Complimenti a Mondo Balneare.

          • graziosi antonio says:

            suck io non le ho risposto proprio cosi.ho solamente detto che quello che lei afferma puo essere contraddetto e viceversa.non travisi le mie parole.non ho parlato di posizione di parte.

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