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Bando-tipo balneari, il presidente dell’Emilia-Romagna De Pascale: “Troppo peso sui Comuni”

Servono chiarimenti per affrontare le procedure con regole certe e strumenti adeguati

Il nuovo bando-tipo per le concessioni balneari rischia di trasferire sui Comuni un carico eccessivo di responsabilità amministrative e legali. È la critica espressa da Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, lo scorso 5 ottobre a Rimini, a margine dell’incontro con i sindaci della provincia nell’ambito del tour “Incontro ai territori” promosso dalla Giunta regionale.

De Pascale ha riconosciuto alcuni aspetti positivi nella bozza ministeriale, evidenziando tuttavia le difficoltà che potrebbero ricadere sulle amministrazioni locali. I Comuni saranno infatti chiamati a predisporre i bandi, gestire le procedure di affidamento e affrontare gli eventuali ricorsi, mentre gli introiti dei canoni demaniali confluiscono nelle casse dello Stato.

Il nodo delle responsabilità e degli indennizzi

Il presidente regionale ha richiamato anche le incertezze relative agli indennizzi per i concessionari uscenti, sottolineando la necessità di chiarire quali investimenti possano essere riconosciuti e secondo quali criteri. Un tema che resta centrale nel confronto sulle future gare e che riguarda direttamente le imprese chiamate a documentare gli interventi realizzati nel corso degli anni.

De Pascale ha inoltre ricordato il lavoro svolto dalla Regione Emilia-Romagna, insieme all’assessora al Turismo Roberta Frisoni, per semplificare l’adeguamento e l’aggiornamento dei Piani dell’Arenile da parte dei Comuni. Secondo il presidente, il passaggio alla fase operativa della riforma richiede ora un quadro di responsabilità più chiaro, affinché gli enti locali possano applicare le nuove disposizioni senza essere lasciati soli nella gestione delle procedure e dei contenziosi.

L’incertezza normativa e gli investimenti sul litorale

Nel corso dell’incontro a Rimini, De Pascale ha collegato il protrarsi dell’incertezza normativa al rallentamento degli investimenti nel settore balneare. A suo giudizio, le difficoltà legate all’applicazione della direttiva Bolkestein, emerse a partire dal 2009, hanno frenato le iniziative imprenditoriali e l’innovazione sul demanio marittimo.

Le dichiarazioni arrivano dopo la presentazione della bozza di bando-tipo da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla Conferenza Unificata, avvenuta il 30 settembre. Il documento è ancora suscettibile di modifiche e punta a definire criteri omogenei per le procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime.

Il tema sollevato dal presidente dell’Emilia-Romagna riguarda quindi l’attuazione concreta della riforma: oltre alla definizione dei criteri di gara e degli indennizzi, resta centrale il rapporto tra Stato ed enti locali nella gestione delle nuove assegnazioni. Per De Pascale è necessario chiarire meglio la distribuzione degli oneri e delle responsabilità, affinché i Comuni possano affrontare le procedure con regole certe e strumenti adeguati.

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