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Balneari, Zucconi (FdI): “Governo Draghi non approvi decreto attuativo”

«Come abbiamo più volte evidenziato nel corso del dibattito sul ddl concorrenza, il governo Draghi si era già reso responsabile di una grave forzatura inserendo la messa a gara delle concessioni balneari in un provvedimento collegato al Pnrr, a fronte del fatto che lo stesso Pnrr non menziona minimamente quelle concessioni. Sarebbe ancora più grave se ora un governo in prorogatio decidesse di dare seguito ai decreti attuativi di quella delega, pregiudicando in modo probabilmente irreparabile la possibilità di salvaguardare le imprese esistenti». Lo dichiara il deputato Riccardo Zucconi, capogruppo di Fratelli d’Italia nella commissione attività produttive alla Camera.

Zucconi si riferisce alle recenti indiscrezioni, non confermate, sui presunti intenti del premier Mario Draghi di varare il decreto attuativo in materia di concessioni balneari prima dell’insediamento del nuovo parlamento. Il decreto attuativo è necessario per completare la riforma del demanio marittimo, inserita nel ddl concorrenza approvato lo scorso 2 agosto in via definitiva, che prevede la riassegnazione dei titoli tramite gare pubbliche entro il 2024.

«La nostra richiesta è perentoria: il governo non approvi i decreti attuativi sulle concessioni balneari e consenta al governo che verrà di verificare se e quali possibilità ci sono di preservare la continuità di un settore tanto fondamentale per il nostro turismo», conclude Zucconi.

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