Norme e sentenze

Balneari, via libera agli indennizzi: Tar Liguria respinge ricorso Agcm

L'Antitrust aveva contestato il meccanismo di calcolo introdotto dall'amministrazione comunale, ma i giudici lo hanno convalidato

Il Tar Liguria ha dato ragione al Comune di Imperia sugli indennizzi a favore dei balneari uscenti che perdono le evidenze pubbliche. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) aveva presentato ricorso contro l’amministrazione comunale, ma i giudici le hanno dato torto. La sentenza, depositata il 2 settembre, ha dichiarato improcedibile il ricorso e inammissibili i motivi aggiunti dall’Antitrust. La decisione è storica, in quanto rappresenta un importante precedente a favore dei balneari che in tutta Italia hanno contenziosi analoghi.

Nello specifico, l’Agcm aveva contestato le delibere con cui il Comune di Imperia aveva prorogato le concessioni al 2024 e avviato le gare. Secondo l’Antitrust, i criteri dell’amministrazione comunale erano discriminatori in particolare per il calcolo degli indennizzi ai concessionari uscenti, fissati “in misura pari al fatturato dell’anno antecedente all’inizio della procedura”. A detta del garante, tale meccanismo avrebbe scoraggiato i nuovi entranti e perciò era in contrasto con la direttiva europea Bolkestein.

I giudici hanno dato torto all’Agcm con queste motivazioni: “Gli atti originariamente gravati hanno cessato i loro effetti in data 31 dicembre 2024 e, nelle more del processo, il Comune di Imperia ha dato corso alle procedure comparative per l’assentimento delle concessioni demaniali marittime”. In sostanza, l’avvio delle gare ha reso superata la contestazione dell’Agcm, facendo venir meno l’interesse giuridico al ricorso. La decisione quindi non entra nel merito della compatibilità del provvedimento comunale con la direttiva Bolkestein, ma comunque dà ragione all’amministrazione che ha già avviato le gare con i criteri contestati dall’Agcm.

Esprime soddisfazione il sindaco di Imperia Claudio Scajola: “Il Comune di Imperia è stato fra i primi in Italia ad applicare la Bolkestein. La gara che abbiamo fatto ha previsto anche un piccolo indennizzo a chi perdesse la concessione che aveva di un’annualità sul bilancio certificato e sulle spese effettive dell’anno precedente. Con mia meraviglia l’Autorità garante della concorrenza ha ricorso contro la nostra decisione. La cosa mi lasciò alquanto perplesso perché siamo stati tra i pochi a dare il via alle gare (seguendo le linee della Bolkestein) e ci troviamo anche un ricorso dell’Agcm. La motivazione era che non doveva essere riconosciuto nemmeno quel minimo di indennizzo di un’annualità per chi eventualmente avesse perso”.

Conclude Scajola: “Ora proseguiamo – anche se a dire il vero non ci eravamo mai fermati – alla concessione delle licenze necessarie per dare queste possibilità ventennali o inferiori perché avremo anche investimenti privati importanti di tutte le concessioni balneari e non solo, ma anche dei dehors e in sostanza tutte quelle che sono su territorio demaniale che quindi potranno da ottobre iniziare a realizzare quanto era stato motivo della concessione”.

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