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Balneari, Sib: ”Subito abolizione art. 49 e norma salva-pertinenziali”

Il presidente Capacchione lo ha ribadito venerdì a Viareggio, in una riunione con i parlamentari Bergamini, Buratti e Mallegni.

Si è tenuta venerdì a Viareggio una riunione del Sindacato italiano balneari – Fipe Confcommercio per fare il punto della situazione e per un’informativa sull’attività sindacale. Erano presenti il presidente nazionale Antonio Capacchione, il presidente regionale Stefania Frandi e quello provinciale di Lucca/Massa Carrara Pier Francesco Pardini, oltre ai parlamentari Deborah Bergamini, Umberto Buratti e Massimo Mallegni.

Capacchione, dopo avere ringraziato i parlamentari presenti per l’impegno profuso in favore della categoria, ha sottolineato l’urgenza di un intervento normativo in favore dei pertinenziali. «È francamente sconcertante che il governo non abbia ancora inserito, sia nel decreto cosiddetto "sblocca cantieri" che in quello in gestazione cosiddetto "crescita", una misura cautelare salva-pertinenziali che sospenda sia i pagamenti che i provvedimenti di decadenza per queste martoriate famiglie di imprenditori balneari».

Il presidente nazionale del Sib ha quindi sottolineato la necessità di una riforma organica della disciplina demaniale per la messa in sicurezza giuridica del settore. A tale riguardo ha evidenziato «l’urgenza del superamento del meccanismo della devoluzione ex art. 49 del Codice della navigazione perché in palese contrasto non il diritto europeo che esclude la confisca senza indennizzo, invece previsto proprio da tale norma».

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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