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Balneari: Sib, Fiba e Oasi ricevuti dalla presidente del Senato

La Casellati ha ascoltato le richieste dei presidenti delle tre associazioni per risolvere subito l'incertezza normativa che impedisce la ricostruzione post-maltempo.

La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha ricevuto mercoledì a Palazzo Madama i presidenti nazionali delle associazioni balneari Sib-Confcommercio Antonio Capacchione, Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli e Oasi-Confartigianato Giorgio Mussoni. I presidenti delle tre organizzazioni sindacali hanno riferito alla presidente Casellati la drammatica situazione in cui si trovano oggi le imprese balneari del nostro paese.

«Il maltempo che ha flagellato nelle scorse settimane l’Italia ha determinato gravissimi danni anche alle aziende balneari, distruggendo strutture e attrezzature sulla costa, dalla Liguria alla Puglia, dal Veneto all’Abruzzo: nessuna regione è stata risparmiata dalla furia distruttiva», hanno esordito i presidenti.

Capacchione, Rustignoli e Mussoni hanno anche illustrato alla presidente Casellati alcune immagini eloquenti delle distruzioni causate dalle forti mareggiate. «La forza devastante della natura ha infierito su aziende già martoriate da una condizione di assoluta precarietà e incertezza normativa, a causa della scelta ingiusta e scellerata di applicare la direttiva Bolkestein a un settore che andrebbe escluso per ragioni giuridiche economiche e sociali», hanno fatto presente i tre. «In pratica le aziende balneari italiane sono state condannate a morte dalla Bolkestein e l’esecuzione di questa condanna ha la data del 31 dicembre 2020. È proprio questa attuale assurda condizione di aziende a termine (le concessioni demaniali sono tutte a scadenza in tale data) che impedisce, per le numerosissime aziende colpite, ogni possibilità di investimento per il ripristino della propria funzionalità. Per molte spiagge italiane è persino a rischio la prossima stagione estiva».

«È il momento di affrontare la questione balneare – hanno aggiunto Capacchione, Rustignoli e Mussoni – dando certezza e continuità aziendale a un settore che da troppo tempo chiede non risorse pubbliche, ma semplicemente di essere messo nelle condizioni di poter continuare a svolgere il proprio lavoro. Gli imprenditori balneari chiedono solo tempo per poter continuare a essere il fiore all’occhiello del turismo del nostro paese».

Le tre associazioni di categoria hanno chiesto che il parlamento intervenga subito per legiferare sulla materia e, a tal proposito, hanno segnalato che sono pendenti alcuni disegni di legge presentati da senatori appartenenti a diversi schieramenti politici.

Al termine dell’incontro Capacchione ha consegnato alla presidente Casellati un’ancora di sale proveniente dalle saline di Margherita di Savoia, da sempre considerata uno dei principali simboli del mare: un emblema di salvezza, speranza e sicurezza, come chiedono i balneari italiani alle istituzioni.

fonte: comunicato stampa Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Oasi-Confartigianato

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