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Balneari, Sangalli scrive a Draghi: “Riforma tuteli attuali concessionari”

Il presidente di Confcommercio ha inviato una lettera al primo ministro

«Raccogliendo una nostra sollecitazione, il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli ha inviato al presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi una lettera per la doverosa e opportuna valorizzazione del tavolo tecnico attivato dal ministro Massimo Garavaglia affinché si giunga a una corretta applicazione della normativa europea che non penalizzi le aziende balneari attualmente operanti». Lo rende noto Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio.

«È un ulteriore autorevole intervento, formale e ufficiale, della Confcommercio, la più grande e rappresentativa associazione delle piccole e medie imprese italiane, a fianco delle 30.000 aziende balneari in lotta per la salvaguardia del loro lavoro e delle loro aziende», sottolinea Capacchione. «Un intervento utile e importante anche per impedire interventi normativi del governo non condivisi né concordati con la categoria che trova nel tavolo tecnico lo strumento di trasparente confronto».

«Continuiamo con determinazione e senza tregua nella nostra iniziativa per evitare la liquidazione della balneazione attrezzata italiana, che costituisce un patrimonio non solo economico ma anche culturale e persino identitario del paese», conclude il presidente del Sib.

Nella lettera, Sangalli esprime «l’obiettivo di un intervento normativo che, tenendo conto delle esigenze della concorrenza e nel pieno rispetto della normativa italiana ed europea, consenta di mettere in sicurezza la nostra balneazione attrezzata, salvaguardando le posizioni giuridiche dei concessionari attualmente operanti».

Per approfondire

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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  1. Teo Romagnoli says:

    Impensabile, ingiusto, profondamente sbagliato economicamente e culturalmente spazzare via dall’oggi al domani interi sgmenti turistici e concessionari d’ogni genere, per darli a chissà chi..in oltre mi dispiace per i naturalisti o lobbisti delle multinazionali, ma se non ci sarà la possibilità di restare ad operare non ci saranno gli investimenti nelle zone di scarso interesse, quindi nei grossi centri turistici arriveranno le multinazionali e il resto deserto…chiedete al settore alberghiero oppure ai sindaci costieri se vogliono questo.

  2. A proposito di fare deserto Teo Romagnoli vorrei commentassi ii post di un tuo possibile concittadino e magari collega ristoratore pubblicato su altro articolo che mi ha aiutato a comprendere come mai la categoria è così mal vista da tanti tanti compaesani: (DA FRANCO 57) Stessa grande caz…. fatta dal sindaco della mia città alcuni anni orsono. In pratica chi aveva acquistato 1-2 anni prima un bar ristorante sulla passeggiata balneare a 20 metri dalla spiaggia a suon di centinaia di migliaia di euro ( magari con mutui ventennali) si è ritrovato, dalla sera alla mattina, tutti i bagnini che potevano trasformare il loro chiosco-bagnino in chiosco bar-ristorante senza pagare nulla ( eccetto l’adeguamento edilizio e normativo) riducendo a quasi zero il valore di mercato dei normali bar-ristoranti , in un momento in cui , in generale, è già difficile guadagnare, oltretutto triplicando le stesse attività X lo stesso numero di clienti renderà tutti più poveri queste tipologie di attività commerciale. In pratica il bagnino al mattino apre gli ombrelloni, a pranzo e cena diventa ristoratore, e poi , come se non bastasse, in tanti località ormai consolidate, di notte si trasforma in discoteca a cielo aperto. Come la chiameresti questa se non CONCORRENZA SLEALE ?? Dove potevano mangiare più gestori e famiglie, in pratica si arricchisce una solo casta, IL BAGNINO !!!!! Poi quando sulla Bolkestein, vi vengono a ledere i vs diritti, tutti a piangere , ma quando si tratta di passare sopra quegli degli altri, sfruttando una politica compiacente con gli amici degli amici, tutto è regolare !! E la scusa di offrire un servizio a 360 gradi x il turista non tiene, primo perché avevano già attività che calmieravano il mercato abbondantemente, secondo perché come è successo nella mia zona, tutti i bagnini hanno poi SUBAFITTATO i vari bar, ristoranti e discoteche notturne a terzi soggetti a suon di affitti stratosferici, solo a scopo di lucro , impoverendo un po tutti gli altri bar-ristoranti esistenti, costringendoli ad una guerra al ribasso sui prezzi X non chiudere, a fronte di un servizio inevitabilmente più scadente X il cliente. E quello che mi meraviglia , è che la maggior parte di queste amministrazioni sono quasi tutte di sinistra, in pratica, PREDICANO BENE MA RAZZOLANO MALE

    • ….stessa cosa è avvenuta in Versilia…. Prima gli hanno fatto fare il bar in ogni stabilimento balneare e successivamente gli hanno concesso la ristorazione causando una concorrenza sleale con i ristoranti preesistenti

    • Su questo sono d’accordo anche io che sono un balneare. Sicuramente laddove non c’erano punti di ristorazione è una cosa xhe poteva andare bene. Va altresi ricordato che cmq il bagnino per ampliare la propria struttura investe soldi perché è importante ricordare questo aspetto. Noi non abbiamo ricevuto le spiagge fatte e finite ma le abbiamo costruite a suon di quattrini. Sembra tutto semplice da fuori ma quando devi investire le voci di spesa sono tante, ingegnere, geometra architetto, funzionari, oneri, valutazioni paesaggistiche…rispettando sempre e cmq il piano spiaggia vigente. E su quello che costruisci devi pure pagare l’imu anche se il terreno su cui lo fai mai sarà tuo. Leggo ormai da tanto tempo commenti fuori luogo sulla nostra categoria senza un minimo di comprensione x tante famiglie che hanno investito con pieno diritto e senza regali da nessuno. Un altro aspetto è il subaffitto. Io stesso ho un ristorante che ho gestito direttamente fino a pochi anni fa, poi per motivi di salute ho deciso di affittarlo. Ho dato così l’opportunità a giov ani ragazzi di intraprendere un’attività che altrimenti gli sarebbe stata negata. L’affitto è proporzionato al mercato e non alle stelle e loro possono lavorare con un rischio bassissimo non essendo esposti con le banche. Ci vuole cautela quando si esprimono giudizi. Cordiali saluti

      • Grazie Francesco della tua risposta…credo che i giovani a cui tu dici di aver fatto un favore subaffittando il ristorante abbiano il sacrosanto diritto di provare a diventare titolari della concessione godendo per esempio dei maggiori margini di guadagno legati alla gestione della spiaggia altrimenti quei giovani potranno essere solo affittuari e solo perché tu sei arrivato prima..molti diranno che potrebbero comprare ma solo se tu vendi altrimenti non potranno mai diventare concessionari e semplicemente NON è giusto!…al minacciante Sombrero posso solo augurare di non concretizzare le sue minacce perché lo porterebbero solo in galera e non certo a tenere la concessione.

  3. Dall ‘ oggi al domani. ? Forse volevi dire dalla notte dei tempi..

    I lobbisti delle multinazionali, ancora la storiella delle multinazionali contrapposte all’ impresa familiare

    • Teo Romagnoli says:

      Guarda che io ho una concessione che scade nel 2033 e un giudice (patroni griffi stranamente poi promosso al csm) dietro richiesta di draghi (che non riesce nemmeno
      a fare una legge) da un semplice parere e questo rovinana interi settori e filiere che, per sua stessa ammissione sono referenza , fondamentali e da’ una ” proroghina” pure lui, di soli 2 anni pero’.. no 15 anni.. con che criterio poi??? quando c’è una LEGGE che va al 2033.
      Sono fuori di testa, questa è un ballottino controproducente ai limiti della decenza.
      Invito tutti i bagnini a piantare 5 ombrelloni a concessione quest’estate… Quando i turisti torneranno a casa inbufaliti voglio vedere se la fanno sta riforma.. e come.

  4. Non posso capire perché solo in Italia si debba soddisfare la direttiva servizi e in nessun altro paese della comunità europea….le aste dovrebbero avere vita in tutti i paesi a partire da uno stesso giorno con regole uguali per tutti…..qualora perdessi la mia concessione vorrei poter concorrere ad una concessione in Spagna…..infine nel mio atto concessorio è scritto” …..si concedono i sottoelencati beni ecc ” io come tutti non ho in concessione nessun servizio….infine per i beni che ho in concessione pago un congruo canone …in capo al concessionario cioè a me spese di ordinaria e straordinaria manutenzione messa a norma di impianti e attrezzature imu e adeguamenti sui beni demaniali a mie spese comprese le pratiche di adeguamenti che negli anni non furono soddisfatte da precedenti concessionario….ecc

    • Chissà perché è un problema capire la differenza tra concessione di beni per l’erogazione di servizi (riferimento Direttiva 2006/123/CE) e concessione di servizi (Direttiva 2014/23/UE). La Direttiva Bolkestain, la famigerata 2006/123/CE, si applica ai servizi forniti da prestatori stabiliti in uno Stato membro. Se la tua concessione avesse riportato la concessione di un servizio avresti applicato il D.Lgs. 50/2016 e ti assicuro che non avresti mai visto nessuna forma di proroga. Nel tuo caso, invece ti è stato concesso l’uso di un bene demaniale per erogare un servizio alla collettività. Quindi tu sei un operatore economico stabilito in uno Stato membro che presta servizi, perciò rientri in pieno della Direttiva 2006/123/CE.
      Quanto alla congruità del canone sai bene che non è vero, perché il canone è uguale in tutta Italia e perciò è per definizione incongruo (e non entro nemmeno nel merito del quantum). Sarebbe come dire che un affitto di un locale commerciale Milano in Via Monte Napoleone è congruo se è uguale ad un locale al piano terra in Via Lessona… ovviamente no.
      L’ordinaria manutenzione spetta a qualsiasi conduttore, mentre la straordinaria spetta a qualsiasi proprietario. Se il bene lo hai realizzato tu, allora sei proprietario superficiario, se non lo hai realizzato tu, allora spetterebbe allo Stato, ma il canone diventerebbe ben altra cosa. Stesso discorso per IMU, messa a norma degli impianti e relative pratiche.

      • Mistral una domanda tecnica. Le risulta che la Corte costituzionale Spagnola ha sancito che le loro concessioni demaniali sono concessioni di beni e non di servizi? Chiedo gentilmente se può darmi una risposta per capire se sta cosa è vera o è una fesseria.

        • Buongiorno, non seguo la giurisprudenza costituzionale spagnola, perciò non posso né negare, né confermare. Quello che posso dirLe è che le concessioni possono essere, anche in Italia, di tipo diverso, cioè di beni per uso non commerciale o meramente personale, ovvero concessioni, sempre di beni, per l’erogazione di servizi. Mi spiego meglio: una strada militare fa parte del demanio necessario, ma se viene concessa per installare su una piazzola di sosta una cassetta per ricevere la propria posta privata, ovvero per realizzare il capanno degli attrezzi di un parco privato, quella concessione è esclusivamente finalizzata ad un uso privato senza alcuna erogazione di servizi. Se un albergo ottiene una concessione di demanio marittimo (anche fuori dall’arenile… ce n’è tanto) per realizzare l’abitazione del proprietario, quella è una concessione di beni e il bene viene realizzato con un diritto di superficie che alla fine della concessione diventa proprietà statale.
          Ma se sopra un bene pubblico (per estendere a qualsiasi Stato della UE) viene data ad un operatore economico un’autorizzazione (per usare la terminologia della UE) ad svolgere un’attività lucrativa aperta alla generalità dei cittadini, quella è una concessione di bene pubblico finalizzato all’erogazione di servizi (non una concessione di servizi, che è altra cosa) e perciò, al fine di garantire la libera circolazione dei servizi, la libertà di insediamento degli operatori economici, la tutela della concorrenza, rientra nell’ambito della Direttiva 2006/123/CE.
          Quella stessa Direttiva che garantisce a noi italiani di aprire un ristorante o una pizzeria a Monaco di Baviera, a Riga o a Bucarest, senza dover chiedere la cittadinanza dello Stato ospitante e senza essere discriminati con imposizioni fiscali diverse da quelle locali. Così se un imprenditore italiano concorre per gestire alcuni servizi al porto di Anversa, lo può fare al pari degli operatori belgi, olandesi, tedeschi, e così via. Qualcuno potrà lamentarsi che il gestore belga lo sapeva fare meglio, così come il venditore di Bretzel potrà sostenere all’infinito che è più buono della pizza, ma se l’italiano ha più successo la colpa è dell’operatore belga o del panettiere tedesco, non della Direttiva Bolkestain.

          • La ringrazio. Speravo potesse illuminarmi maggiormente ma capisco è già difficile stare dietro al diritto italiano….. figuriamoci anche quello spagnolo. Non riesco a trovare la fonte dove avevo letto la notizia oggetto del mio quesito ma sono quasi certo che sia corretta e attendibile. Questo dimostrerebbe….. Se confermata e se mai ce ne fosse bisogno, la noncuranza del governo dell’epoca in fase di recepimento della direttiva.

        • Nikolaus Suck says:

          È vero lo ha detto la sentencia del Tribunal Constitucional n. 31/2010, ma parlando di concessioni su immobili demaniali diverse da quelle di spiaggia come quelle italiane, che in Spagna non esistono proprio (lì le spiagge sono e devono restare tutte libere). Anzi la lettura di quella sentenza fa capire perché è una sonora stupidaggine addirittura controproducente la storiella della durata di 75 anni e la pretesa di paragonare Spagna e Italia.

        • Avevo già scritto in proposito, ma riporto volentieri:
          La “scarsità della risorsa” NON deve essere declinata nel senso che “ce n’è poca”, perché “poco” è un concetto inafferrabile e indefinibile, ma che “è limitata”, cioè non è infinita e non è fungibile. Lo spazio demaniale su cui fare “azienda” non è tutto uguale e non è infinito, perciò un mercato libero prevede che quegli spazi (sia i migliori che i peggiori) siano disponibili per tutti gli operatori economici e che vengano assegnati in base a criteri oggettivi, senza preferenze per chi già ne ha usufruito o chi abita lì (in quello Stato, in quella Regione o in quel Comune).
          La spiaggia è sicuramente un bene scarso. Infatti così come ci sono migliaia di teatri e anfiteatri sparsi in tutto il mediterraneo e l’Europa, non tutti hanno la stessa qualità e appetibilità ai fini dello sfruttamento commerciale, così pure le spiagge.
          In ogni caso la verifica sulla scarsità della risorsa non si fa a livello locale (e questo non converrebbe ai balneari della Liguria o della Romagna, ma solo a quelli della Sardegna), ma a livello nazionale; e ripeto, scarsità della risorsa non ha nulla a che fare con poco o molto, ma sulla finitezza, non moltiplicabilità, della risorsa e la spiaggia è “finita” (nel senso di limitata nella sua entità) e non può essere riprodotta all’infinito.
          Per concludere, il principio della “risorsa scarsa” è collegato alla capacità del bene “pubblico” di produrre reddito, perciò se un privato vuole lucrare attraverso lo sfruttamento di un bene pubblico, lo deve fare in condizioni di pari opportunità con gli altri operatori economici, l’amministratore del bene pubblico deve garantire la massima trasparenza dei suoi atti e la massima pubblicità dei suoi avvisi e, inoltre, deve impedire qualsiasi forma di discriminazione.

  5. Ah ecco c e ‘ nuovamente la storiella della Spagna, Francia e Grecia, sarebbe da riderci su se non fosse che vi e’ stato spegato 1.000 volte che la direttiva si applica eccome!
    Ma si archivia un argomento, se ne apre um altro all infinito, il gioco dell oca e’ la cosa che vi piace dippiu

  6. Abruzzo Arturo Vincenzo says:

    Il mio stabilimento LIDO EL SOMBRERO BEACH DI SOVERATO ECCELLENZA BALNEARE IN SOVERATO CALABRIA COSTA JONICA INFORMAZIONI 3388316518 , è nato il 19965 , dal 1971 in questo nuovo sito definitivo .NESSUNA ASTA È LA MIA VITA ,IL MIO LAVORO, NO NO NO NO ASTE ALTRIMENTI ” I FORCONI ” . Arturo Abruzzo titolare .

    • Teo Romagnoli says:

      Sono con te Arturo…altro che scippare il lavoro, futuro ,speranze a lavoratori della benedetta micro-impresa ITALIANA. Chi proverà a portarmi via il bagno uscirà per I piedi ! Vogliamo risposte e risposte convincenti entro l’ estate…ho famiglia e figli..non mi farò rubare il futuro.

  7. Quello che una volta per tutte devoni capire i colleghi, che questa volta non è come le altre, perché il potere Europeo e di gran lunga superiore, con l’accordo di certa parte politica italiana, ci potranno distruggere, quindi tutti insieme ( balneari tassisti e ambulanti) lasciare gli infradito e i bermuda, indossare gli anfibi ed andare a bloccare tutto il centro di Roma, così vediamo se ragionano, invece di distruggere deliberatamente migliaia di aziende tirate su con enormi sacrifici..

  8. Sicuramente se la riforma prevederà una fuoriuscita indiscriminata e sistematica di tutti i concessionari esistenti ci saranno dei casini enormi. Non credo si possa gestire una situazione del genere, ma il punto e che questa gente ha ragione, e da li che parte la rabbia e il senso di ingiustizia esce fuori. Non si può barattare la vita della gente per dei soldi a debito dell’unione europea, non esiste. La crescita parte dalle piccole e medie imprese, sono queste che devono poter offrire piu servizi, è una visione politica che si contrappone alla concorrenza indiscriminata sulla pelle delle imprese . Penso che un utilizzo del doppio canale per gli ante direttiva debba essere la via maestra per una base di riforma, sicuramente sarà accettata dall’europa come un compromesso ma di più non vedo possibile allo stato attuale. Impossibile gestire aste per tutti in due anni anzi meno e soprattutto impossibile gestire il contenzioso che ne uscirà fuori e che rischia di bloccare per anni le economie costiere italiane. Quando ci si addentra nella realtà dei fatti sono le stesse regioni e amministrazioni ( tutte d’accordo sulla tutela degli attuali gestori) che non possono negare l’evidenza. Chi paventa aste prima di una riforma sa che lasciano il tempo che trovano.

  9. Ma cosa vi lamentate volete la moglie ubriaca e la botte piena, pagate una misera allo stato e vi lamentate anche. Poi si dipendenti magari date 900€ e dite che non c’è la fate. Ma piantatela valà che è meglio. Fanno più che bene.

  10. buonasera ,è un pò che leggo i vari commenti e non riesco a capire tutta questa rabbia contro i bagnini come se avessero rubato i soldi dalle tasche di qualcuno.I clienti che vengono da me non sono obbligati o costretti ad usufruire dei servizi che diamo.Vicino c’è una spiaggia libera quindi spazio gratis per tutti…..però se scappa il bisogno è meglio il wc dello stabilimento,il servizio di salvataggio è fornito e pagato dai bagnini come la pulizia della spiaggia ma si fa anche questo.Purtroppo sono stato stupido come a detta di molti visto che mi sono fidato dello stato quando diede la proroga al 2033 e a 50 anni di età firmai il contratto di acquisto in piena pandemia …marzo 2020…con relativo mutuo e ipoteca sulla casa .Sembra dalle vs parole che debba lasciare il tutto nelle mani di qualcun’altro xchè ci sono le aste….ma pensate che io non vi partecipi nel caso ?
    Un piccolo consiglio : prima di denigrare e giudicare sarebbe meglio provare cosa vuol dire fare una stagione in spiaggia . (cmq il lavoro più bello ).
    grazie e buona stagione a tutti i colleghi e buona estate a tutti gli altri
    Albert Cervia

  11. Forse il canone annuo è in po’bassino?
    Sarà il caso di pagare di più o di questo non si deve parlare?
    Che i prezzi degli ombrelloni e sdraio in Italia sono più alti… Nooo???

  12. Fare confronti di pari opportunità con la quasi totalità dei cittadini degli Stati membri UE è pura follia, direi una immensa stupidata, non ci sono Nazioni che possono paragonarsi all’Italia, pertanto, tutti gli italiani devono ripudiare la BOLCKSTEIN e chiedere la non applicazione, per evitare lo “scempio”, semmai, se sarà necessario, solo successivamente, si potrebbe aprire un confronto al nostro interno. APRITE GLI OCCHI ASTAIUOLI ITALIANI, FATE FUNZIONARE IL CERVELLO!!!

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