Attualità

Balneari, Meloni: “Mozione FdI dimostrerà chi sta dalla parte delle imprese”

La leader di Fratelli d'Italia annuncia l'imminente discussione alla Camera dell'intervento che si oppone alla sentenza del Consiglio di Stato

«L’Italia vive una situazione economica drammatica con il caro bollette, il crollo della produzione industriale e le previsioni negative sul Pil, ma il presidente del consiglio Mario Draghi e il suo governo sembrano avere altre priorità, come mettere subito all’asta le concessioni balneari e pregiudicare il futuro di trentamila imprese, in gran parte a conduzione familiare». Lo denuncia la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

«D’altronde “ce lo chiede l’Europa”, Gentiloni in primis – afferma la Meloni riferendosi alle recenti dichiarazioni del commissario europeo – e lo sostengono a gran voce alcuni partiti di governo, Pd e Movimento 5 Stelle in testa».

Conclude Meloni: «Fratelli d’Italia sostiene da sempre l’esclusione dei balneari, come degli ambulanti, dalla direttiva Bolkestein. Per questo la prossima settimana verrà discussa la nostra mozione: quel giorno alla Camera vedremo in maniera chiara e definitiva chi sta dalla parte di imprese e lavoratori italiani e chi invece vuole regalare questo patrimonio del nostro turismo agli appetiti di multinazionali e grandi gruppi stranieri».

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  1. Riposto, per attinenza

    E puntuale come Equitalia, la Meloni si intesta oggi la difesa dei balneari spingendo Salvini e Berlusconi a prendere posizione. Francamente questa politica-spettacolo, muscolare, mi ha stufato. L’arte della politica è sempre stata la mediazione, la comprensione delle ragioni contrapposte e la loro sintesi. E’ paradossale non riuscire a trovare un accordo di mediazione seduti ad un tavolo. Eppure è così, e lasciamo che vadano a rischio qualche migliaio di imprese creando un problema sociale per nulla. Si, nulla, perché solo gli sciocchi credono alle stime di Iervolino (15 miliardi di fatturato!). Secondo il SID ci sono in italia circa 8.000 stabilimenti balneari propriamente detti. Non so se il dato sia corretto, ma proviene da database del ministero, per cui prendo quello. Vorrebbe dire che ognuno di noi fattura mediamente circa 2.000.000€!!! Sicuramente il Twiga di Briatore e molti altri posti top ci arriveranno, ma oltre la metà (per non dire il 75%) naviga entro i 200.000€, per cui a 15 miliardi non ci si arriverà mai. Ed i nostri detrattori poi ci accusano di fare la maggior parte degli incassi in nero, per cui il dato reale quanto sarebbe? 30/40 miliardi? Ma ci avete visti? Vi sembra plausibile? E mi permetto di spendere una parola su quelle che sono le vere storture recenti del nostro tessuto economico. Un sistema infrastrutturale ingessato, in mano a monopoli che anche quando gestiscono male e causano decine di morti bisogna ringraziarli per averci spremuti come limoni e garantirgli buonuscite miliardarie un sistema di politiche attive del lavoro basato sul reddito di cittadinanza, che costa una decina di miliardi l’anno e non porta nessuno a formarsi professionalmente né a cercare lavoro, anzi, dalla sua introduzione ha scoraggiato il lavoro stagionale perché nessuno accetta lavori per tre mesi col rischio che poi gli salti il reddito di cittadinanza per gli altri nove. Io non trovo bagnini e camerieri neanche con stipendi oltre i 1600/1700 al mese più mance. Prima potevo scegliere fra i curricula che mi arrivavano in primavera. Una politica di rilancio del PIL basata esclusivamente su bonus e crediti di imposta come il 110%, che si può sintetizzare così: “sei fortunato ad avere degli immobili, bene, lo Stato ti da i soldi per ristrutturarli a spese della collettività”. E ci credo che il PIL è cresciuto del 6%, ma è tutta fuffa! Visto che la storia si ripete, e non c’è mai niente di nuovo sotto il sole, ricordo che si tratta del più famoso dei paradossi keynesiani: per alzare il PIL e abbattere la disoccupazione basta assumere degli uomini e pagarli per scavare una buca e poi assumerne altrettanti e pagarli per riempirla. Keynes, vivendo in un mondo in cui gli stati battevano moneta, sapeva che per fare ciò c’era un piccolo trade off: l’aumento del debito pubblico per pagare quella gente. Ed infatti nell’Italia del mirabolante PIL +6% il debito pubblico cresce a razzo. Abitando poco lontano dalla frontiera con la Francia ho sempre visto gli artigiani italiani andare a lavorare in Costa Azzurra o a Montecarlo, dove i ricchi pagavano meglio che in Italia. Ora nelle vie della mia città ci sono alcuni cantieri di imprese del Principato di Monaco! Capite? col 110% (e quindi con le mie tasse) lo Stato dà soldi a dei condomini per fare lavori spesso inutili o comunque non necessari, a prezzi così alti che vengono commissionati a imprese di un paradiso fiscale! Come diceva Totò? Ah, ecco… “E io pago!” E di fronte a queste e tante altre macroscopiche puttanate di politica economica (sorvoliamo su Alitalia, ecc.) pensiamo che la soluzione di tutti i mali sia fare il muro contro muro sulle spiagge? Cari politici, credete davvero che il cittadino si indigni perché io lavoro e non per i cartelli di cantiere monegaschi sui ponteggi? Vedrete alle prossime elezioni, soprattutto voi, pentastellati! Non dico il totale dei fondi del 110% e bonus facciate, ma anche solo l’importo delle frodi accertate sul loro utilizzo basterebbe a finanziare un riordino serio del settore balneare senza lasciare morti e feriti tra gli operatori del settore (e ribadisco che invece, secondo me, gli indennizzi non dovrebbero essere a carico dell’erario ma dei concessionari subentranti, ma questa è opinione personale), ma evidentemente non si vuole: è più comodo creare un nemico di facciata ed intestarsi una inutile battaglia. Una preghiera: non un tavolo tecnico, ma un conclave. Tutti chiusi a pane e acqua, possibilmente senza tetto, sino a trovare una soluzione soddisfacente.

  2. Brava Giorgia Meloni!!!! Sei unica. Bisogna stanare e portare alla luce l’effettiva posizione di quei partiti che a chiacchiere dichiarano di essere vicini ai balneari e in privato confessano che le evidenze pubbliche sono inevitabili. I balneari sono merce di scambio con l’Europa per ottenere i finanziamenti del PNRR. L’Italia é sempre più una Nazione a sovranità molto limitata, ostaggio dei burocrati europei, della finanza internazionale e di Paesi, come la Cina, che estendono, come una piovra, i propri tentacoli sull’economia di Stati terzi. E’ l’evidente fallimento della globalizzazione, che continua a mietere vittime innocenti, scavando una voragine profonda tra Paesi ricchi e Paesi poveri e trattando i cittadini non come esseri umani, ma come sudditi.

    • I tassisti non hanno fatto aprire Uber che sta in tutto il mondo e che costa un terzo dei taxi.
      I farmacisti che no fanno vendere neanche l’aspirina nei supermercati
      I tabaccai che non fanno vendere le sigarette da nessun’altra parte.
      I notai che non fanno fare atti di compravendita ne’ altre operazioni che porebbero essere eseguite da uffici comunali pieni di impiegati che invece non lavorano poi tanto.
      E tutto questo da 50 anni!
      Adesso e’ la volta dei Balneari che fanno pochissimo scontrini e pretendono di restare in concessione pagando pochissimo per altri 30 anni.
      Nessuno capisce che il paese e’ fallito da almeno 25 anni ,che tutti questi si preparino al peggio!

  3. Nick, concordo su quasi tutte le tue osservazioni ma dissento sul fatto che alcuni partiti si “intestino” La battaglia a favore dei balneari. Io invece dico “meno male” che un partito politico o più partiti, in modo netto dichiarino le proprie idee e schieramenti. D’altronde per fortuna viviamo in una Repubblica Parlamentare e le leggi non le deve fare la Magistratura, i Verdi o chi scrive su questo Forum ( mi rivolgo in particolare ai soliti anti-balneari) . Quindi io trovo assolutamente normale le prese di posizione, anzi ben vengano. Per contro temo chi sta zitto e lavora nell’ ombra nei vari Palazzi di Roma e Bruxelles per applicare una legge che devasterebbe i balneari italiani (vedasi Gentiloni)

    • Per carità, Gian, ben vengano! Se non altro per muovere le acque. E preferisco questa mozione, dal nullo valore giuridico ma dal consistente effetto politico che un ricorso perso in partenza per assenza di legittimazione soggettiva.
      Non criticavo astrattamente ma mi rifacevo ad un mio commento su un post precedente, dove molti lettori si erano chiesti se Lega e c. avrebbero avuto convenienza a mettersi contro M5S e PD mettendo in difficoltà Draghi.
      Ecco un primo assaggio di convenienza.
      Perché abbiamo capito tutti che i pentastellati hanno un orizzonte mentale limitato all’ultimo anno di stipendio da parlamentari.
      Gli altri si muoveranno, bene o male, in un’ottica di posizionamento elettorale per le amministrative della prossima primavera, ma soprattutto per le politiche 2023. E ciò che si fa nel 2022 peserà nel 2023. Tutto può essere, di suicidi politici ne abbiamo visti tanti. Speriamo che non facciano troppo danno al paese

  4. Resistere dalla sciagura europea, non ci stanno a capire nulla e non risolvono nulla, la gente è spaesata , si ritrova bollette insostenibili e potere d’acquisto drammaticamente calato. Ora che un istituzione così imponente non riesca a prevedere disastri del genere è lo specchio della sue inutilità . La qualità della vita nei paesi europei è peggiorata a dismisura e ci siano sempre più impoveriti, incapaci di fronteggiare la pandemia , le sfide economiche e le esigenze della gente e delle imprese. Distruggere quello che va bene a discapito delle famiglie e non dei grossi capitali come Benetton ci fa capire tutto. La politica Italiana su questo si gioca la faccia e direi anche i voti , oltre che la rabbia sociale che scaturirà dalle aste.

  5. Giorgia Meloni e FDI hanno già presentato il ricorso alla Corte Costituzionale contro la sentenza del Consiglio di Stato. Nella mozione presentata in parlamento si chiede tra l’altro al governo di fare altrettanto. Tuttavia sono scettico sulla sua conclusione positiva, non perché non vi siano fondamenti giuridici, che in effetti abbondano, ma semplicemente perché l’attuale sistema politico finanziario è votato all’autoconservazione, alla sopravvivenza, respingendo ogni azione, ogni iniziativa, buona o cattiva che sia, tendente a mettere il discussione la sua esistenza. Prova ne siano le nomine di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica, di Giuliano Amato alla Presidenza della Corte Costituzionale, di Franco Frattini alla Presidenza del Consiglio di Stato e di Filippo Patroni Griffi come giudice costituzionale. Oserei dire che il cerchio si è chiuso. Riflettete un po’ sulla circostanza che Filippo Patroni Griffi, ex Presidente del Consiglio di Stato e ora giudice costituzionale, debba decidere sul ricorso presentato alla Corte Costituzionale. Può mai rimangiarsi e rinnegare ciò che ha deciso nell’adunanza plenaria del CDS?

    • Nikolaus Suck says:

      Non ha bisogno di farlo e non può farlo, la Corte non ha poteri di merito e il ricorso sarà dichiarato inammissibile.

      • Per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato la Corte Costituzionale a mio parere può tranquillamente pronunciarsi. Nel caso specifico si tratta di conflitto di attribuzione tra potere legislativo e potere giudiziario.

    • Nikolaus Suck says:

      Mi sembra strano anzi lo escluderei proprio. I ricorsi per conflitto vanno pubblicati in Gazzetta Ufficiale dove ad oggi non c’è nulla. E anche nel Registro dei conflitti tra poteri consultabile presso la Corte per il 2022 non risulta nessuna iscrizione. La solita panzana buttata lì per sentito dire?

  6. Nikolaus Suck says:

    Al netto di qualsiasi preconcetto e chiacchera, politica giuridica o di altro tipo, e dei dovuti distinguo, credo che i punti finali all’origine del problema siano essenzialmente due. Per il passato l’essersi comportati come se le scadenze semplicemente non esistessero, mentre al contrario sono sempre rimaste ed esistite, anche nel periodo (breve) dei rinnovi “automatici”. Un errore oggettivo e incontestabile, non importa se per ingenuità (e non credo, si teatrale di imprenditori commerciali non di sprovveduti) o per comodo. E nel mondo normale gli errori si pagano, non vengono premiati. Per il futuro, il controllo dato dalle gare, per cui anche partecipando e vincendole (come secondo me non avrebbero e non avranno reali problemi a fare) poi non possono più fare come gli pare senza conseguenze ma devono rispettare requisiti, regole e offerte per conservare il titolo.

    • Suck, “in futuro”, alle multinazionali, ai big e altri “affaristi” europei, le concessioni, non le toglieranno così come stanno facendo ai nostri bagnini, che, nella maggior parte dei casi tirano a campare, quindi facili “prede”. Vorrei proprio vedere, come RED BULL si farà mettere all’asta la sua impresa balneare, e quanti, come te, solleciteranno l’art 49 del codice della navigazione. Continuate pure a prendere in giro gli italiani.

    • Al momento non ho questa possibilità. Tuttavia ho notizia che la prossima settimana Giorgia Meloni e FDI hanno annunciato una conferenza stampa sull’argomento, probabilmente dopo la discussione e la votazione alla Camera dei Deputati della loro mozione.

  7. Avv.Suck,la certezza che le scadenze non fossero mai esistite l’hanno sempre avuta perche’ ci sono troppi balneari nel posto giusto a partire dai Comuni fino ai piu’ alti scranni europei.Questa e’ sempre stata e lo e’ tuttora una grossa garanzia per fare e disfare senza rispettare regole e requisiti.

    • Qualche nome, per favore, Ilaria. Così mi faccio raccomandare anche io.
      Ti aiuto per la ricerca:
      Provincia di Imperia
      Regione Liguria
      Stato Italia
      Unione Europea.
      Non elencarmene “troppi”, ma almeno alcuni, uno per livello territoriale.
      Perché io sinora non li ho granché visti…

      • Chissa’ che qualcuno non ti aiuti a correggere i tuoi chiari problemi visivi.Il conflitto d’interessi e’ quello che ha tenuto e tiene in piedi questo teatrino grottesco.

        • Io ho chiari problemi visivi. Tu hai chiari problemi “democratici”.
          Se una categoria si batte per non essere danneggiata (siano essi i balneari, i medici ospedalieri, i metalmeccanici o gli insegnanti) non esplica un conflitto di interessi. Tutela solo i suoi interessi, e non c’è nulla di male.
          Il conflitto di interessi c’è quando qualcuno nominato e pagato per fare gli interessi dello Stato (tipo il ministro delle telecomunicazioni) fa quelli di qualcun altro (tipo un leader politico).
          Se ritieni che qualche servitore dello stato stia tradendo la sua missione a favore dei balneari, allora hai ragione a tuonare sul conflitto di interessi, ma devi fare i nomi.
          Altrimenti ti dimostri poco seria. Queste tattiche di delegittimazione della controparte sono molto in voga presso sistemi politici e paesi in cui ringrazio di non dover vivere.
          Se hai qualcosa di circostanziato da dire, prego. Altrimenti evita

  8. Grande Giorgia, grazie alla sua mozione, vedremo chi sta dalla parte degli italiani, e chi invece vuole “svendere” questo paese, alle vere lobby vicine a Bruxelles, di cui, Draghi e Gentiloni sono grandi interpreti. Grazie “pressing” di questi ultimi, che si sono avvalsi della collaborazione dei pentastellati e di qualche altro credulone, regaleranno le coste italiane, con quanto sopra realizzato da 30.000 piccole imprese, ormai in grave disgrazia, ai tanti Stati membri UE che ne sono prive, e che non avrebbero mai potuto ottenerle, se non con il “sistema” delle aste, fortemente voluto da Bruxelles. Di italiano, in questo paese, rimarrà ben poco, e quel poco sarà oggetto di “spartizioni”, alla faccia dei balneari italiani che ci hanno messo del loro. Ora, se la Meloni “vola”, ci sarà sicuramente un perché!

  9. Giuseppe VF says:

    Mi permetto di dare un suggerimento a tutti gli operatori di settore che scrivono qui: ignorate completamente le risposte e le affermazione dei detrattori! Dialogo e informazioni solo tra operatori di settore.

    • Grande Giuseppe…pensa che diversi studi dimostrano che quando un gruppo si chiude nelle proprie convinzione tende ad estremizzare le posizioni e a sbagliare le decisioni molto più spesso dei gruppi che si confrontano con i “detrattori” ma del resto a voi balneari cosa lo scrivo a fare: siete maestri da dirvi le cose tra voi e i risultati lo testimoniano! Grazie Giuseppe, avanti cosi!

    • praticamente la nostra lobby in parlamento conta due soggetti di FdI, che come opposizione conta poco, e due soggetti al governo, ma che hanno (avuto) interessi nel ramo alberghiero. E cioè nel settore che spera nelle aste per fregare le spiagge a noi balneari.
      Cazzo! mi sento in una botte di ferro! Quasi quasi vado a Balnearia a comprare tutta l’attrezzatura nuova!

  10. A tutti gli europeisti maghi della tastiera nonché favorevoli alle aste auguro un buon fine settimana e buona vita ,noi balneari dobbiamo essere sereni e fiduciosi ,invito tutti i bagnini a non accettare provocazioni ,è gente che non ha nulla da fare e passa il tempo alle tastiere,noi balneari invece cerchiamo di essere pronti per una nuova stagione di lavoro ,cominciamo ad organizzarci con le manutenzioni e pulizie il caldo è alle porte,ci aspettano mesi di lavoro e sudore.

  11. Teo Romagnoli says:

    Non mi sembra che nessuno si sia scandalizzato quando le slot macchine in mano alle mafie e idroelettriche in mano alle cooperative si sono tolte dalla bolkestein..per mancanza di reprocita’ con gli altri stati .e poi parlano di lobby dei balneari..ci vogliono espellere proprio perché siamo famiglie e micro-imprese. Ma venderemo carissima la pelle ! Stendiamo un velo pietoso sul balletto draghi- patroni griffi.. e adesso si mette pure gentiloni.

  12. “Il fatto quotidiano” e “Repubblica”, principali nemici dei balneari italiani, sono, come tutti sappiamo, sostenitori del Conte2, un governo ormai fallito da tempo.

    • Nikolaus Suck says:

      Lo stesso Conte2 che vi regalò la 145/18? E lo stesso fatto Quotidiano unico a dare risalto alle indagini poi archiviate su partoni Griffi che voi ritenevate tanto decisive?
      W la coerenza.

  13. Va be peppe, non hai questa possibilita di verificare la fondatezza relativamente all esistenza del ricorso alla Xorte Costituzionale.
    Quindi ad oggi parliamo di un ricorso di cui non conosciamo l esistenza=nulla=propaganda politica ai danni del sistema balneare ” alla Centinaio”
    Andate avanti verso il baratro, applaudono chi le spara piu grosse.
    Ogni giorno e’ uno spettacolo

    • Nikolaus Suck says:

      Secondo me non esiste ed è la solita panzana per sentito dire. Non risulta né dalla Gazzetta Ufficiale dove va pubblicato, né dal Registro corsi per conflitti della Corte Costituzionale. Probabilmente, resisi conto che avevano poche speranze come gruppo o come singoli adesso nella mozione proveranno a pietire che lo facciano Governo o parlamento come tali. Con zero speranze. Non vedo l’ora di leggere sta mozione, e soprattutto di vedere come finisce.

  14. all’art. 73, dopo il comma 1 e’ inserito il seguente: «1-bis. Non e’ possibile disporre, d’ufficio o su istanza di parte, la cancellazione della causa dal ruolo. Il rinvio della trattazione della causa e’ disposto solo per casi eccezionali, che sono riportati nel verbale di udienza, ovvero, se il rinvio e’ disposto fuori udienza, nel decreto presidenziale che dispone il rinvio»
    Ma non solo. Continua Repubblica:  “Nel Pd la questione balneari è seguita dal deputato Umberto Buratti, ex sindaco di Forte dei Marmi. Pochi giorni fa ha parlato ad un incontro nelle Marche organizzato dai dem locali dal titolo “Per superare la Bolkestein”, ovvero «l’analisi delle ipotesi percorribili per andare incontro alle esigenze dei balneari e di chi porta avanti attività in aree demaniali»; questo alla luce della sentenza del novembre scorso del Consiglio di Stato, il quale ha stabilito che la durata delle concessioni non deve andare oltre la fine del 2023 e senza alcuna possibilità di proroga, pena lo status di abusivi”, dice sempre Repubblica.
    Repubblica cita anche altri esempi trasversali: per esempio nel 2019 Matteo Salvini a Bruxelles “ha mandato il patron del celebre Papeete di Milano Marittima, Massimo Casanova. In Forza Italia troviamo Massimo Mallegni, ex sindaco di Pietrasanta (Lucca), ora senatore”. 

    Va bene ammettiamo che si ci sara’ un altra proroghina dopo il 2024!
    Ma poiché tale atto e’ nullo secondo la sentenza del Consiglio di Stato e stando all applicazione automatica della direttiva comunitaria, accadra’ che tutti gli stabilimenti occuperanno abusivamente il demanio marittimo, come gia’ rilevato dalla Procura di Genova

    Qui si continua a scherzare con il fuoco…

    • Caro Carlo, dubito che ci sarà una qualche proroga.
      Draghi ha portato a termine una riforma della giustizia che penalizza i magistrati prestati alla politica.
      Per ogni parlamentare che ha interessi sul demanio ci sono 5 o 6 magistrati eletti, ed alcuni sono fra i più stretti collaboratori del premier.
      Quindi, si va verso una riforma. Ed è sicuramente un bene, perché gli effetti di una norma assente sono più devastanti di qualsiasi riforma che, immagino, sarà frutto di un minimo di riflessione e confronto.
      Comunque se su mille parlamentari abbiamo nella nostra “Lobby” solo quei 4 scappati di casa, oltre a mister Mojito a Bruxelles vuol dire che non contiamo proprio un cazzo.
      Una lobby che svilupperebbe 15 miliardi di fatturato (cit. Massimiliano Iervolino, dei Radicali che ancora risente degli effetti collaterali delle battaglie per la liberalizzazione delle droghe leggere, sennò certi numeri non li darebbe) così poco rappresentata! Mah…

  15. Luci
    Troppo rumore cari balneari e il rumore nuoce gravemente alla salute, specie del vostro portafoglio.
    Finora zitti zitti avete ottenuto proroghe su proroghe, ma oggi la situazione è radicalmente cambiata. La sicurezza ostentata è veramente grottesca e disarmante, fate quasi tenerezza, ma il risveglio sarà molto brusco e a breve.
    Ormai la vostra lobby è ben conosciuta e non sarà certo una come la Meloni che potrà cambiare il corso degli eventi. Tempo scaduto…….
    Saluti ai figli del sole/Luci

  16. Teo Romagnoli says:

    Sembrate contenti voi 4 D di consegnare le coste italiane a mafia, cinesi e multinazionali (provabilmente pagano anche voi per scrivere qui) che sono le uniche con denaro da spendere, invece di favorire micro imprese di famiglie italiane. Sara’ la rovina per migliaia di paesi costieri che ora sono gioglielli tipici apprezzati in tutto il mondo. Ci chiamate furbetti e siamo solo lavoratori, dite che non volete i rinnovi ma sembra ovvio che senza certezza di continuità non ci saranno mai investimenti (a parte le sopracitate che non perderanno mai più una gara) e al cittadino? Al consumatore? Chi succederà sfrutterà esattamente o peggio degli esistenti.. quindi per il bene di tutti.. è meglio lo stato attuale..!

  17. Sono ipocriti , giustizialisti e fuori da ogni riferimento morale per la dignità e il lavoro altrui. Non si stancano di commentare perché come la gran parte della gente cerca di distruggere il prossimo e approfittare delle disgrazie altrui. Ma la battaglia è lunga e il lavoro e la sua valenza vincono sempre, e vinceranno anche contro logiche europee insensate e lontane anni luce da noi.

  18. Scusate non sono in conflitto di interessi col tema riforma concorrenza ma che io sappia la direttiva cosiddetta Bolkestein è stata recepita proprio dal governo in cui c’erano anche Salvini e Meloni.
    Poi non è stata attuata Fino ad adesso.
    Che la Meloni si erga a paladina contro se stessa fa ridere (e vi prende pure per i fondelli).
    O sbaglio?

    Disclaimer : non sono certamente di sinistra

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