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Balneari, il governo lavora a una proroga di 15 anni

La proposta è contenuta in un emendamento alla legge di bilancio, firmata dalla Lega e già dichiarata ammissibile con il placet dei 5 Stelle. D'accordo anche PD, Forza Italia e Fratelli d'Italia. L'approvazione definitiva è questione di poche ore.

Nella legge di bilancio spunta una proroga secca per le concessioni demaniali marittime. Lega e Movimento 5 Stelle hanno infatti appena raggiunto un accordo per estendere di 15 anni la durata di tutti i titoli degli stabilimenti balneari, attualmente in scadenza il 31 dicembre 2020.

L’eventuale approvazione della proroga, se andrà a buon fine, sarebbe solo una questione di poche ore, ma ci sono dei positivi segnali politici al riguardo. La proposta è infatti firmata dalla Lega ed è stata sin da subito sostenuta da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito democratico. Le uniche resistenze arrivavano dal Movimento 5 Stelle, con cui si sono portate avanti serrate trattative per tutta la scorsa settimana e fino a oggi. E la notizia di pochi minuti fa, annunciata dal ministro al turismo Gian Marco Centinaio, è che l’accordo sulla manovra raggiunto stamane dai leader Salvini e Di Maio includerebbe anche l’approvazione della proroga di 15 anni per i balneari.

La formulazione originale dell’emendamento, dichiarato ammissibile ieri dalla V commissione del Senato, voleva estendere tutti i titoli di 15 anni, con l’aumento a 20 anni «nel caso di gestione diretta della concessione da parte del titolare» e a 25 anni «se il reddito del concessionario è esclusivamente o prevalentemente prodotto dall’attività esercitata a mezzo della concessione». Tuttavia, il testo oggi è stato modificato introducendo solo una proroga secca di 15 anni, eliminando dunque i 20 e i 25, come condizione imposta dal Movimento 5 Stelle per siglare l’accordo.

«Era una mia priorità su cui ho messo la faccia e mi sono battuto. Oggi posso finalmente dire che per il mondo balneare siamo riusciti a muovere qualcosa e portare a casa la prima vittoria», ha detto Centinaio intervistato dai giornalisti dopo la notizia dell’accordo tra Di Maio e Salvini. «È stata raggiunta oggi in Senato l’intesa che consente per i prossimi 15 anni di prorogare l’esclusione della direttiva Bolkestein al comparto balneare. Abbiamo raggiunto un primo obiettivo fondamentale, in quanto ci consentirà di lavorare ancora meglio per trovare una soluzione definitiva e permetterà ai balneari di programmare le loro attività e fare gli investimenti che meritano».

L’obiettivo resta l’esclusione dalla Bolkestein

La proroga di 15 anni sarebbe comunque solo un primo passo: infatti, ha aggiunto Centinaio, «la partita non si chiude qui. Adesso il mio impegno è quello di proseguire il tavolo tecnico con le associazioni di categoria per prevedere l’uscita totale dalla Bolkestein. È una questione di dignità e di difesa del nostro paese. La Commissione europea dovrà necessariamente capire le nostre istanze. Oggi abbiamo dimostrato all’Italia che questo governo dalle parole passa ai fatti. Domani lo dimostreremo all’Europa intera».

L’emendamento, che si articola in ben due pagine di testo, vuole infatti istituire un “Comitato per la valorizzazione turistica del demanio marittimo costiero” composto dai rappresentati dei vari ministeri competenti (turismo, economia, infrastrutture, ambiente, affari europei, affari regionali), nonché da associazioni di categoria, Conferenza Stato-Regioni, Anci e Upi. Lo scopo, è scritto nel testo della proposta, sarebbe quello di effettuare una ricognizione completa del demanio marittimo e di redigere una riforma organica del settore.

La situazione politica

L’ammissibilità dell’emendamento e l’accordo tra Lega e 5 Stelle sono un primo e importante passo rispetto ai precedenti tentativi nel decreto fiscale, che non avevano nemmeno superato il vaglio dell’ammissibilità, ma la proroga diventerà effettiva solo quando approvata definitivamente in Senato.

Il segnale positivo sta nel fatto che l’emendamento è stato firmato dalla Lega, dunque da una forza di governo, e ha trovato sin da subito l’accordo anche delle forze di opposizione. Infatti Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito democratico avevano presentato delle proposte del tutto analoghe e, in base alle informazioni in nostro possesso, sarebbero quindi pronti a sostenere la proposta governativa.

Gli ultimi ad accettare l’accordo sono stati gli esponenti del Movimento 5 Stelle, su cui si è giocata tutta la partita. Ma pochi minuti fa è arrivato anche il loro beneplacito, a patto di eliminare la proroga di 20 e 25 anni per limitarla a 15.

Intorno al Senato sono state giornate molto trafelate, con le associazioni di categoria che hanno svolto un’importante azione di convincimento sui parlamentari indecisi e su quelli contrari. Non appena saremo in possesso del testo ufficiale, forniremo ulteriori dettagli sulla proroga.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge.
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