Attualità

Balneari, Forza Italia: “Governo non è stato trasparente, ci opporremo in aula”

«È inaudita l’ulteriore iniziativa persecutoria nei confronti delle imprese balneari. Prima ancora che il governo depositasse emendamenti al Senato su questa delicata materia, il capo di gabinetto dell’Antitrust ha fatto un commento a un testo che ancora ufficialmente non esisteva in parlamento durante la sua audizione presso la commissione industria. Questo modo di agire dimostra un pregiudizio e un’azione non trasparente da parte dell’esecutivo e per questo lo contesteremo in ogni sede e in ogni luogo. Basta con la persecuzione delle imprese balneari, che rappresentano una risorsa per l’Italia e non una realtà da aggredire. Il governo ha ben altre cose da fare». Lo dichiarano in una nota congiunta i senatori di Forza Italia Licia Ronzulli, Maurizio Gasparri e Massimo Mallegni.

«L’esecutivo non ha avuto, per esempio, nessun ruolo nella crisi internazionale dell’Ucraina. Anzi abbiamo visto come i massimi livelli di governo siano stati oggetto di critiche dal tono quasi beffardo. C’è insomma molto da fare e la priorità non è certo assediare un settore che risentirà, peraltro, della crisi internazionale in atto, che colpirà il turismo già messo in ginocchio per due anni dal covid», proseguono i tre senatori azzurri.

«In parlamento saremo chiarissimi. Respingeremo i testi persecutori e denunceremo già questa triangolazione clandestina che ha visto protagonisti il governo e l’Antitrust. A questa authority, al suo presidente e al suo capo di gabinetto ricordiamo le iniziative temerarie che sono state assunte in varie realtà territoriali, con un atteggiamento molto discutibile e tutt’altro che equilibrato. L’Antitrust si occupi dei grandi cartelli che alterano il mercato e rispetti le imprese italiane. L’economia reale va rispettata, non soffocata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:
    • La cosa più semplice del mondo modificare la legge delega sul demanio la cosa più comolicata è ottenere l’approvazione della comissione Europea senza quella il valore della legge sarà pari a 0 qualsiasi operatore interessato all’evidenza pubblica che si riterrà discriminato ricorrerà al Tar che annullerà l’evidenza pubblica in quanto la direttive Bolkestein non consente di favorire il concessionario uscente e saremo al punto di partenza come con la proroga Centinaio il problema non è solo la proceduea d’infrazione ma la magistratura disapplicheea la legge italiana. Se passa come la legge come scritta dal governo Draghi el già un miracolo

  1. Teo Romagnoli says:

    Tutti a Roma li 10 marzo a ribadire a questo governo che sono lì, profumatamente pagati, a fare I NOSTRI interessi non quelli di multinazionali, mafie, e stranieri..è fondamentale essere molti in numero, quindi basta stare chiusi in casa, chiamate famigliari e amici e facciamo sentire ai burocrati dell’europa che non si possono svendere le coste italiane..sbattere 30.000 famiglie a casa per fare dopo aver creato un sistema che funziona benissimo per dare posto a chissà chi! FACCIAMOCI SENTIRE È L’ULTIMO APPELLO!

  2. Ci stanno portando a chiedere l’elemosina sensa un lavoro onesto e pieni di sacrificigrazie al governo italiano poi parlano che l’Italia e fondata sul lavoro

  3. È solo una linea politica iper concorrenziale, dopo le elezioni svanirà tutto. Solo draghi puo spingersi così oltre e tentare un golpe, il parlamento affosserà l’emendamento. È semmai Dovesse passare sarà cancellato prima delle aste , prima di questa follia. Chiedere una difesa della propria dignità e della propria vita lavorativa anche alla corte europea dei diritti dell’uomo sarà il prossimo passo. Serve una linea forte governativa che ci faccia uscire da questa direttiva e prima delle elezioni nn la vedremo, troppe poltrone incollate. Certo che draghi sarà ricordato come il peggior burocrate della storia , quel ruolo è politico , i tecnici nn hanno la sensibilità per entrare nei panni della gente che soffre e delle proprie famiglie.

    • Disilluso says:

      A data di demarcazione sarà settembre. Arrivati li tutti i parlamentari che sono alla prima e per la stragrande maggioranza anche ultima legislatura, avranno maturato i tempi tecnici per l’emanazione del trattamento pensionistico. In quel periodo si sarà già in piena campagna elettorale. Vogliamo scommettere che molti di quelli che ora ci danno contro miracolosamente torneranno a stare dalla ns parte per racimolare consensi elettorale dato che a quel punto avranno raggiunto il loro vero obiettivo? My two cents.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.