Fiba-Confesercenti

Balneari, Confesercenti si costituisce in giudizio contro ricorso Agcm a Castellabate

L'udienza è fissata per il 9 giugno

La Confesercenti della provincia di Salerno si è costituita, nell’interesse degli iscritti aderenti alla Federazione imprese balneari, nel giudizio proposto innanzi al Tar Campania dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato contro la deliberazione giuntale con la quale il Comune di Castellabate ha dato attuazione, nel territorio di competenza, alla disciplina relativa all’estensione ex lege della durata delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative fino al 31 dicembre 2033. L’iniziativa assunta dall’associazione di categoria, a tutela degli operatori del comparto turistico-balneare, mira a opporsi alle tesi dell’Antitrust volte a perorare la disapplicazione delle disposizioni statali di proroga, ritenute incompatibili con il diritto europeo, contenute all’art. 1, comma 682 e seguenti, della legge n. 145/2018, nonché all’art. 182, comma 2, del decreto legge n. 34/2020, convertito dall’art. 1, comma 1, della legge n. 77/2020, e all’art. 100 del decreto legge n. 104/2020, convertito in legge n. 126/2020.

Dopo aver diffidato l’amministrazione cilentana, l’Agcm ha avviato l’azione di annullamento del deliberato in linea con la più ampia strategia posta in essere in ambito nazionale mediante l’attivazione di un contenzioso finalizzato a contestare l’applicazione, da parte di varie amministrazioni comunali, delle disposizioni regolanti il prolungamento automatico dei titoli concessori esistenti e a sostenere l’obbligo di procedere al relativo affidamento mediante procedure di gara, nell’osservanza dei principi di matrice comunitaria di concorrenza e di libertà di stabilimento.

L’atto di intervento ad opponendum di Fiba-Confesercenti, approntato dagli avvocati Antonio Brancaccio, Pasquale D’Angiolillo e Ferdinando Belmonte, segue il convegno nazionale tenutosi online lo scorso 14 maggio, organizzato dallo storico sodalizio salernitano e dalla società degli avvocati amministrativisti delle province di Salerno e Avellino con il patrocinio degli ordini degli avvocati di Avellino, Salerno e Vallo della Lucania. Il ricorso sarà trattato nel merito in occasione dell’udienza pubblica fissata per il prossimo 9 giugno, essendo assegnato alla seconda sezione del Tribunale amministrativo salernitano.

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«La strada intrapresa è intesa a far valere anche sul fronte processuale le ragioni di diritto emerse in maniera interessante e innovativa dal webinar di qualche giorno fa», dichiara Raffaele Esposito, presidente di Fiba-Confesercenti Salerno. «Siamo certi che questa iniziativa verrà seguita altrove e segnerà una chiara linea di azione, nel rispetto delle leggi, nella ricerca della stabilità per migliaia di imprenditori turistici italiani. Il settore turistico e balneare, in particolare nella nostra meravigliosa provincia salernitana, ha bisogno di certezze, sostegno e fiducia amministrativa a tutti i livelli».

Aggiunge l’avvocato Antonio Brancaccio: «La tematica è di straordinaria importanza e attualità sul fronte sostanziale e processuale. È di questi giorni la rimessione all’adunanza plenaria, da parte del presidente del Consiglio di Stato, delle questioni correlate all’applicazione delle leggi statali o regionali che prevedano proroghe automatiche e generalizzate delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative. Il massimo organo nomofilattico amministrativo sarà dunque chiamato a dirimere quesiti di particolare rilevanza, riguardanti anche l’esatta incidenza delle competenze decisionali del giudice europeo in materia di concorrenza, ampiamente trattati nel corso del convegno online del 14 maggio scorso».

Come sottolinea l’avvocato Pasquale D’Angiolillo, «L’attuale incertezza sulla portata delle norme regolanti l’estensione delle concessioni demaniali esistenti fino al 2033 rende necessaria una decisione ferma e univoca da parte della giurisprudenza amministrativa, allo stato divisa in orientamenti disomogenei e persino antitetici. Occorre verificare se sussista o meno un obbligo di disapplicare le norme interne ritenute contrastanti con il diritto dell’Unione europea e, in caso affermativo, se esso sia riservato unicamente agli organi della giurisdizione oppure spetti anche all’apparato amministrativo. In tal modo potrà essere data una risposta definitiva ai dubbi e alle perplessità degli enti interessati e dell’intero sistema turistico-balneare, asset fondamentale della nostra economia».

Chiosa l’avvocato Ferdinando Belmonte: «L’intervento ad opponendum della Fiba-Confesercenti, approntato unitamente agli avvocati Brancaccio e D’Angiolillo, è diretto a evidenziare, tra gli altri profili di rilievo giuridico, che diversamente da altri casi, il provvedimento del Comune di Castellabate ha un carattere ricognitivo delle norme di settore, alle quali viene data mera esecuzione attraverso una procedura evidenziale. Sicché, non è riconducibile sic et simpliciter a una proroga automatica ma è volto a sostanziare, comunque, un confronto aperto fra tutti i potenziali interessati, sottraendosi alle censure formulate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato».

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Fiba Confesercenti

Fiba (Federazione italiana imprese balneari) è la federazione sindacale di categoria degli stabilimenti balneari, in seno a Confesercenti.
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  1. Nikolaus Suck says:

    Ma quando è stato fatto l’intervento? Perché se, come sembra, si tratta di intervento volontario, doveva essere depositato in giudizio almeno 30 giorni prima dell’udienza (quindi entro il 9 maggio) altrimenti è inammissibile e, almeno in diritto, perfettamente inutile (Consiglio di Stato 4575/2018).

    • Nikolaus Suck says:

      Carlo questo lo dice Lei, cercando (e non è la prima volta!) Di attribuirmi p sieri non miei per fini tutti Suoi. Ma io mi sono limitato a pormi una domanda sulla base di una norma e della giurisprudenza esistenti tutto qui. Le risposte possono essere tante e non spettano a me.

  2. Non conosco l’avvocato Brancaccio quindi ho ipotizzato che se fa un errore simile deve necessariamente essere uno sprovveduto. Non è la base del diritto amministrativo??

  3. Nikolaus Suck says:

    Semmai del diritto processuale amministrativo. Ma l’avvocato potrebbe essere anche solo così fortunato da avere un cliente che lo paga perché con l’intervento vuole dare un segnale politico fregandosene che è inammissibile e inutile. Ma se risulta tale, avergli dato tutto sto risalto sarà stato un errore, almeno secondo me.

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