Attualità

Balneari e legge concorrenza, il punto con gli avvocati Berloco e Falcicchio

Dal video qui sopra è possibile rivedere i quaranta minuti di diretta andata ieri in onda, durante i quali gli avvocati Rosamaria Berloco e Pietro Falcicchio dello studio Legal Team rispondono alle domande del caporedattore di Mondo Balneare Alex Giuzio per fare il punto della situazione sulle concessioni balneari alla luce della legge sulla concorrenza e delle possibili evoluzioni della normativa.

Tra gli argomenti affrontati, i quesiti sollevati dal Tar Lecce alla Corte di giustizia europea, le problematiche dell’articolo 49 del Codice della navigazione e la sua possibile abrogazione, la mappatura delle coste italiane come atto necessario prima del riordino, la differenza tra gare d’appalto ed evidenze pubbliche, le analogie con il Codice dei contratti pubblici e i margini di manovra del nuovo governo che dovrà emanare il decreto attuativo.

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  1. Forse dovreste studiare di piu’, il nostro sistema non e’ ispirato solo a a principi comunitari, ma anor prima costituzionali, che non consentono sfruttamenti a vita della cincessione demaniale.

    • Giuseppe Pintauro says:

      Guarda sei un guaio ma ancora tu te lo ripeto e te lo ricordo poi prima di natale lo vedrai con gli occhi,noi lavoreremo ancora 3 4 anni e se la Spagna è il Portogallo andranno a bando pure loro andremo pure noi,sentiti il discorso ke fece la meloni del 17 febbraio ke all epoca nn era nessuno ke dice per le nostre concessioni secondo te ora è il presidente del consiglio nn ci aiuterà e può può credimi lei è la presidente del consiglio tu ma ki sei. Per favore stai zitto e se succede quello ke sono sicuro succederà meglio ke nn ti fai sentire più ke ti darò i tormenti.

    • Sfruttamento non è la parola appropriata, dal linguaggio deduco che è una questione personale. Ascolta bene , non puoi mai conoscere le cose se non le provi e non le vivi. È inaccettabile tale modo di concepire la vicenda. Qui si parla di gente perbene che ha sempre fatto il meglio per la propria attività.

    • Teo Romagnoli says:

      E dove è scritto che non dovrebbero essere a vita? Perché le regole chiare e giuste esistevano da 70 anni..(guasi una vita). Ora le carte in tavola sono cambiate perché NOI abbiamo cambiato una scarsa risorsa in attività fiorenti. Furbetti anni fa’ la cosa non interessava a nessuno.. come mai?

      • Nikolaus Suck says:

        E’ scritto nell’art. 36 c.n.: le concessioni possono essere rilasciate solo “per un periodo di tempo determinato”. E anche nelle norme ancora precedenti risalenti a fine 800 e agli anni 20. E anche “a vita” non è per sempre quindi non potresti passarle alle generazioni successive. Ma su una cosa ha ragione: erano e sono “una scarsa risorsa”. Bravo, finalmente.

  2. Andrea Bezzi says:

    Occorre mutare il titolo: da concessione demaniale a proprietà temporanea condizionata ad esigenze pubbliche straordinarie ex codice civile. Proprietà a tempo (30anni).

    • Nikolaus Suck says:

      A parte che non si può perché è demanio necessario ed indisponibile, quali sarebbero ste “esigenze pubbliche straordinarie”?

      • Teo Romagnoli says:

        Poverino suck,
        Da luminare dell’ argomento quando parlano gli avvocati veri tu ti limiti a commentare un post. Poverino mi fai guasi pena.. non ti si legge guasi più nei vari articoli.. senti odore di sconfitta? Avvocato delle cause perse! Sen ti bene l’ opinione di chi fa le leggi ora:
        https://youtu.be/8pGR2tkK0Bk

        • Nikolaus Suck says:

          Certo che mi limito a commentare un post. Perché non ho 40 minuti per ascoltare cose che già so, perché tra “veri avvocati” non ci si commenta non è corretto; perché sono qui da privato qualsiasi; e perché ho anche altro da fare. Curioso però. Quando scrivo tanto “sto sempre qui e non ho altro da fare”. Quando non scrivo o scrivo poco “sento odore di sconfitta”. A parte che potrebbe essere l’esatto contrario perché ora come ora c’è una legge e le cose sono chiare e non serve scrivere molto, fai molto più tenerezza che pena.
          L’opinione di “chi fa le leggi ora”, proprio per questo, non è necessariamente quella di quando appunto non le faceva e poteva dire quello che voleva. Scommettiamo?

    • Lorenzo Pinto says:

      Come no.
      30 anni dalle prossime concessioni?
      E perché non estenderle al Colosseo che fa da sfondo a questi due eroi?

      Avevo un tale Falcicchio, compagno di classe alle elementari, uno arrivato a Roma dal fondo della Puglia.
      Ricordo che era particolarmente ottuso.

  3. Difatti Andrea, a me ch’è ho una struttura di difficile rimozione di pochi m.q di cui ho nel 1985 fatto una
    domanda a sanatoria, non dovevano dare una licenza di 6 anni rinnovabili, ma una concessione con atto pubblico o formale a 30 anni..

    • Quindi franco hai fatto una struttura impattante e di difficile rimozione senza permessi per cui dal 1985 aspetti una sanatoria per qualcosa che non dovevi neppure fare e vuoi avere anche ragione…veramente dovete andare a gara tutti cosi si ripristina il senso di avere una concessione pubblica.

  4. Buona sera si parla senza tregua di questa grossa tragedia per le nuove assegnazioni delle concessioni balneari, capisco che dopo tanti anni chi ci ha investito e lavorato pensava che fosse diventata di sua proprietà ma non è così, tutto a un inizio, e tutto ha una fine, sopratutto se non è roba tua ma ti è stata data in affitto, siete stati privilegiati rispetto a mille altre categorie che come voi hanno buttato sangue ed investimenti in attività commerciali, pagando dei canoni di affitto il più delle volte molto più elevati dei vostri con contratti massimo di 6 più 6 voi 30/40/50 anni e ancora pretendete dei rinnovi, bastaaaa!!!!! Fatevene una ragione spazio ad altri e alla concorrenza

    • Bravo Valter, sono un concessionario ancora a piede libero, ma concordo .
      Basta rinnovi, anzi io vieterei a chi ê già stato concessionario di partecipare a bandi per una concessione, il lavoro più bello ê quello degli altri , e quindi facciamo quello degli altri, anche senza esserne capaci.
      Siccome però tu partirai da dove io sono arrivato, e con i clienti della mia azienda ,
      credo non avrai nessun problema a riconoscerne il valore, che per definizione è quello che effettivamente passerà di mano.
      Aspetto chiavi di lettura differenti, giusto per focalizzare dove l’ azione di governo dovrà intervenire per evitare LA PORCATA.

  5. Concessioni fini al 2090 poi altri 70 per legge guarda il Portogallo ! Le hanno create i balneari queste. Aziende e pagano anche un affitto ! Qui forzA Giorgio difendi L Italia e basta !!

  6. Sinceramente sono dalla parte di quelle famiglie che hanno lavorato in uno stabilimento per 30 anni, magari hanno iniziato i nonni poi i figli… Nello stabilimento che frequento, i nonni fino a prima del Covid aiutavano il figlio titolare e la ragazzina sta imparando il lavoro… Non si può togliere alla gente l’azienda in cui ha investito mezza vita, grazie a cui mangia tutta la famiglia… In cui ha messo decine di migliaia di euro per rinnovarla e abbellirla costantemente… È contro ogni principio liberale… Siamo liberali? Vogliamo il capitalismo? Il capitalismo non può togliere un’azienda a chi l’ha creata…

    • Teo Romagnoli says:

      Grazie Kiky,
      Non sono molte le parole buone nei nostri confronti e mi dispiace moltissimo.
      Io ho sempre pensato di servire e fare passare lieti momenti ai miei clienti, ai livelli di lavoro socialmente utile. Per colpa dei giornali e la campagna diffamatoria nei nostri confronti sembra che abbiamo sempre rubato mentre io lavoro, lotto, sudo, e faccio sacrifici come tutti gli altri lavoratori.

      • Nikolaus Suck says:

        Esatto “come tutti gli altri lavoratori”. Che non avevano e hanno le vostre proroghe, i vostri canoni, le vostre rendite di posizione, la possibilità di partecipare alle gare, le protezioni statali che pretendete, e lavorano 11 mesi all’anno e oltre, con spese uguali e superiori. Occorre dire altro?

  7. Avv. Lucano says:

    Ascoltate bene il discorso della Meloni, e poi ditemi quante possibilità ci sono che questa delega non vada a farsi benedire. Non c’entra il diritto e non c’entrano le leggi scritte bene o male , qua si tratta di decidere cosa fare con 30.000 famiglie e si deve smettere di prendere posizioni che vadano a ledere la dignità e il lavoro. Non c’è nulla in questo momento storico che valga più di questo, la concorrenza la di può ottenerne in altri modi, i canoni si possono alzare ma il lavoro non ritorna indietro. Ah , le pagine di diritto più brutte degli ultimi 50 anni sono state proprio le pronunce del CdS , nulla di più arrogante e insensato.

  8. l’invidia fa cadere i capelli…!!! ecco spiegato perchè in Italia sono quasi tutti calvi gli apprendisti-concessionari di spiaggia..!!!! auguri….

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