Attualità

Balneari, bocciato emendamento FdI per escludere spiagge da Bolkestein

Senato respinge proposta nonostante voto compatto centrodestra

Il Senato ha bocciato un emendamento presentato da Fratelli d’Italia per escludere le concessioni balneari dall’applicazione della direttiva europea Bolkestein, che prevede le gare pubbliche delle spiagge. L’emendamento era stato proposto nell’ambito della discussione sul disegno di legge di delegazione europea: nonostante le forze di centrodestra avessero annunciato il voto compatto a favore dell’emendamento, il “sì” di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia non è bastato a far passare l’emendamento, che aveva già ricevuto il parere contrario da parte del governo e della commissione Bilancio del Senato.

La maggioranza è risultata spaccata sul voto: secondo quanto risulta dai tabulati, si sono espressi contro l’emendamento i senatori di Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Italia viva, Liberi e uguali, Aut e gruppo misto.

Anche in Forza Italia ci sono stati due voti contrari: si tratta di quelli dei senatori Fiammetta Modena e Gilberto Pichetto Fratin, unici a non rispettare l’indicazione del centrodestra compatto di votare a favore dell’emendamento. Fratin, come viceministro dello sviluppo economico, ha lavorato sull’articolo del ddl concorrenza che istituisce la riassegnazione delle concessioni balneari tramite gare pubbliche entro il 2024, già approvato in Senato e in fase di discussione alla Camera.

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  1. …come si possa pensare, con un provvedimento legislativo nazionale, di modificare il campo di applicazione di una norma dell’Unione Europea? Mi sembra il bis del ricorso per conflitto di attribuzioni sollevato da singoli parlamentari o suoi gruppi.
    Il tentativo di escludere questa o quella categoria dal campo di applicazione della Direttiva 2006/123/CE era già stato sperimentato con la L. 145/2018, quando si tentò di escludere dal campo di applicazione della Bolkestein il commercio su area pubblica, abrogando l’art. 70 del D.Lgs. 59/2010 e aggiungendo ulteriori esclusioni (rispetto a quelle tassativamente previste dalla Direttiva) all’art. 7 e all’art. 16.
    Quale fu l’esito di questa proditoria iniziativa?
    Semplice: non si applica più il D.Lgs. 59/2010, ma direttamente la Direttiva 2006/123/CE.
    E’ drammatico vedere iniziative parlamentari di così scarso rilievo e così poco utili. Cui prodest?

  2. Vediamo il prossimo governo quanto male vorrà ai balneari. Io dico che finalmente si va a discutere in Europa della vita e del lavoro della gente , senza populismo di massa alla 5 stelle

    • Nikolaus Suck says:

      E dice male. Il prossimo governo qualunque sia dovrà conformarsi e si conformerà all’Europa e relativi vincoli come tutti gli altri e non andrà a discutere proprio niente. Tanto meno per i balneari, i cui voti oggi fanno comodo e sono facili, ma che sono lo zerovirgolazeroqualcosa dell’imprenditoria nazionale. E i 5 stelle non centrano niente, le gare per le concessioni non le hanno inventate loro e se ne parla (giustamente) da prima che esistessero.

  3. La “questione” balneari in Italia è un caso più unico che raro, in Europa e nel Mondo, proprio per la sua peculiarità completamente diversa da tutti gli altri Stati membri, e andava quanto meno discussa a Bruxelles, NON È STATO FATTO NEMMENO UN TENTATIVO. Una “storia” davvero raccapricciante, che questo governo porterà sulla coscienza per le gravissime conseguenze che questo Paese subirà. Vergognoso è dir poco!

    • Bravissimo! Ti meriti un 10 con lode! E un voto da 11 al partito melone che fa solo chiacchere e pensa che arraffando un po’ di voti faccia bella figura con noi!

  4. Antonio Monaco says:

    Per fortuna che le elezioni tutti i fornitori gli operai andranno a votare.
    DIMENTICAVO PARENTI E FAMIGLE.

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