Opinioni

Balneari, Battelli-Berti (M5S): “Sentenza Consiglio di Stato va in giusta direzione”

I due pentastellati commentano la recente pronuncia che sollecita le gare delle concessioni demaniali marittime

«Come spesso accade in tema di concessioni balneari, la giurisprudenza fa uno scatto in avanti e supera la politica che, da ormai troppo tempo, annaspa e si appiglia a norme spot e continui rinvii, in aperto contrasto con il diritto europeo e le più basilari regole della concorrenza». Lo dichiarano, in una nota, i deputati del Movimento 5 Stelle Sergio Battelli (presidente della Commissione per le politiche dell’Ue alla Camera) e Francesco Berti, riferendosi alla recente sentenza del Consiglio di Stato che sollecita l’applicazione della direttiva Bolkestein e delle gare per le concessioni balneari.

pouf Pomodone

«All’interno del Movimento 5 Stelle ci battiamo da sempre affinché la questione venga affrontata alla radice, puntando a gare ad evidenza pubblica in grado di premiare competenza, professionalità e capacità di stare sul mercato», proseguono Battelli e Berti. «Ora anche la sentenza n. 4610 del Consiglio di Stato, che ha dato ragione al Tar di Bari ritenendo corretta una procedura comparativa per la selezione pubblica avviata prima dalla Capitaneria di porto del capoluogo pugliese e poi dal Comune, non fa che rafforzare il nostro convincimento».

«Le nostre spiagge sono un bene pubblico prezioso e non possono essere svendute», aggiungono i due deputati. «Non a caso la sentenza, riferendosi alle concessioni balneari, ricorda come forniscano “un’occasione di guadagno a soggetti operanti sul mercato, tale da imporre una procedura competitiva ispirata a principi di trasparenza e non discriminazione“. Ecco perché riteniamo indispensabile e urgente un dibattito parlamentare serio. Continuare a rimandare tutto attraverso normicine inserite all’ultimo in provvedimenti che nulla hanno a che fare col settore non fanno che mortificare un sistema che ha bisogno di regole certe. La politica ha il dovere di trovare una soluzione capace di dare un futuro a chi ha lavorato bene e investito in un settore strategico per il nostro paese e, allo stesso tempo, tutelare l’ambiente e garantire ai cittadini il diritto ad avere il servizio migliore a prezzi accessibili», concludono Battelli e Berti.

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      E le farmacie non sono occasione di guadagno? E i taxi? E i banchi al mercato? E le acque minerali? E le acque termali? E il suolo pubblico concesso dai comuni? E potrei andare avanti all’infinito…

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    Il metodo Gasparri ci ha messo in questa situazione di confusione..meglio una riforma applicabile che soluzioni fantasiose!

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    Sandro Ferrari says:

    Cari Battelli e Berti, prima di giudicare sui balneari, siete pregati di andare dai balneari a sentire come vanno visto che anche i giudici dicono che facciamo guadagni milionari.
    State fuori di testa, e poi lo stesso Bolkstain ha confermato che la legge non riguarda i balneari e comunque come fate a sostenere che devono andare a gara. Gli investimenti che uno ha fatto che fine fanno ? Regalo allo stato o a quello che si aggiudica la gara ? State fuori come balconi.

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    La sentenza del consiglio di stato non va nella giusta direzione ma va contro la legge, che ha esteso la validità delle concessioni fino al 2033.

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    Massimo la proroga è illegittima e quindi non vale… è carta straccia promossa da incompetenti che per il tuo voto ti hanno preso in giro!

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    Sandro Ferrari, parli di investimenti? Ci sono balneari che hanno la stessa concessione da più di 40anni. Si sono arricchiti per anni lucrandoci sopra con prezzi esagerati, e strutture pessime (ti parlo almeno nella mia zona). Strutture in cemento di 30 anni fa dove non si è fatto un minimo di ristrutturazione. Personale pagato 4 spicci e scostumati in modo assurdo credendosi i reali proprietari del nulla non essendo proprietà privata, trovandosi quel pezzo di spiaggia da anni e anni senza aver pagato nemmeno un centesimo. Canone da 5/10mila euro annui, quando si incassa solo in una domenica più dello stesso canone. Non c’è un minimo di concorrenza e quindi di innovazione, loro incassano al sindaco vabene prorogare e farseli amici e tutto è lecito. Ormai in Italia la politica è debole e le conviene sottostare . Qui chi è ricco è trattato bene e finisce di arricchirsi, chi è povero può morirsi di fame.

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    la playa cz says:

    Mafiosi e lobbisti hanno comprato i nostri politici per poter avere accesso a queste risorse e riciclare i proventi delle attività criminose. Le spiagge saranno cosa per pochi. Governo di incompetenti allo sbaraglio.

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        valter morganti says:

        scrivi nome e cognome per favore come faccio io e tutti gli altri, chi ci dice che non sei proprio uno del movimento o lo stesso Battelli hahah sarebbe ridicolo ma vista le figure già fatte possibilissimo.

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    valter morganti says:

    Il signor Battelli ad un incontro che si e tenuto a Fano, un paio di anni fa, organizzato dal locale Movimento 5 Stelle ha già avuto una dura lezione e ha fatto la figura dell’ignorante in materia e direi anche del testardo che non vuole cambiare idea, nonostante, la logica palese gli da contro. Gli stessi organizzatori e amministratori presenti concordavano con i due presidenti di categoria uno regionale (Borioni) e l’altro presidente di Senigallia (Pierpaoli) che con mooolta pazienza hanno spiegato al Battelli come stavano le cose. Ad un certo punto il parlamentare in questione voleva addirittura andarsene non sapendo più che pesci prendere. Probabilmente il suo unico cavallo di battaglia è la guerra contro i balneari, ma io dico che sbagliare e umano ma perseverare e diabolico.
    Tutti si sono dimenticati che i nostri politici in passato ci hanno garantito con una legge il rinnovo automatico, legge che poi ad un certo punto hanno abrogato ma i fatti rimangono in tanti in quel periodo hanno speso fortune e investito la loro vita e quella dei figli per la balneazione che sta andando discretamente grazie agli investimenti fatti dai privati e non certo dallo stato. Il trattamento che ci hanno riservato e paradossale.

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    Caro Valter il diritto di insistenza si è concluso nel 2009 con il governo Berlusconi e dopo 11 anni più quelli della concessione direi che sei rientrato dell’investimento e fatto profitto ma se così non fosse per cui prima del 2009 hai fatto importanti investimenti certificati allora hai diritto a proseguire per il tempo necessario a fare anche profitto. Ad un certo punto però la spiaggia non è tua e deve poter essere occasione di lavoro per altri o ancora per te, vincerà il migliore!

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