Gli stabilimenti balneari sono stati i grandi assenti tra gli invitati al Forum internazionale sul turismo, organizzato dal Ministero del turismo l’8 e 9 novembre a Firenze, in vista del vertice G7 che si terrà la prossima settimana sul tema. Nei dieci panel si sono affrontati vari argomenti (giubileo, sostenibilità, accessibilità, benessere, economia blu, montagna, intelligenza artificiale), con rappresentanti di Comuni, Regioni e associazioni di categoria degli imprenditori dei vari comparti turistici. Con l’eccezione dei balneari, che non avevano nessun rappresentante sul palco, né sono stati coinvolti nella firma del “Patto sul turismo” avvenuta al termine della due-giorni.
Così Antonio Capacchione, presidente del Sib-Confcommercio, ha commentato l’assenza della categoria al Forum: «Il comparto balneare costituisce la parte più preziosa del turismo italiano. Il 38% della domanda, infatti, riguarda il mare (fonte: Touring Club del 12 settembre). Se per la maggior parte dei turisti la “vacanza” è ancora sinonimo di “spiaggia”, la questione balneare è una ferita ancora aperta. La nuova legge sulle concessioni demaniali, appena varata, è sbagliata perché non applica correttamente la direttiva Bolkestein; ingiusta perché non tutela adeguatamente le aziende attualmente operanti e dannosa perché distrugge un modello di balneazione attrezzata efficiente e di successo. Rammarica che non se ne sia parlato al Forum internazionale del turismo. Sappiamo bene tutti che non si risolve un problema occultandolo».
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