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Assegnazione spiagge libere, caos a Sanremo

La sentenza del Tar fissata per il 17 aprile. Mercurio (Cna Balneatori) riepiloga la situazione.

Il Tar Liguria ha fissato per il 17 aprile la sentenza in merito al ricorso avanzato contro l’avviso per l’affidamento della gestione tecnica delle 13 spiagge libere attrezzate di Sanremo, che ha provocato accese polemiche tra l’amministrazione comunale e le associazioni locali dei balneari.

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Così Giacomo Mercurio, coordinatore regionale Cna Balneatori per il comparto "Spiagge libere attrezzate", riepiloga la situazione creatasi: «La nostra associazione aveva evidenziato che l’avviso non rispettava le “Linee guida regionali per le spiagge libere attrezzate e criteri per la concessione di nuovi stabilimenti balneari”, in merito alla richiesta di migliore offerta economica da parte dei concorrenti. Infatti le disposizioni regionali prevedono che “qualora l’Amministrazione metta a disposizione del gestore manufatti o attrezzature dal cui uso questi tragga un utile (quali un chiosco bar, ombrelloni, eccetera), il Comune può richiedere al gestore stesso un ulteriore corrispettivo, finalizzato al recupero delle spese effettuate, comprensive di quelle per la manutenzione».

«Ma per i manufatti e le attrezzature messe a disposizione – osserva Mercurio – non ci risulta che il Comune abbia sostenuto costi da recuperare. Inoltre le linee guida succitate dispongono che “i criteri di scelta del gestore dovranno privilegiare la professionalità e la proposta di offerta di servizi qualitativamente più interessante”. Invece, l’avviso assegna solo il 50% del totale dei punti a tali elementi. Tutto questo era stato comunicato all’amministrazione comunale, alla quale abbiamo chiesto di ritirare avviso e capitolato, in via di autotutela, o comunque di rettificarli. Per le stesse ragioni che abbiamo sopra descritto molti operatori economici hanno presentato ricorso: oggi la gara è sospesa fino al pronunciamento del giudizio di merito del TAR, che potrebbe darci ragione».

«Le spiagge libere attrezzate sono un servizio pubblico fondamentale per la nostra città – conclude Mercurio – pertanto è necessario individuare sul mercato, attraverso un’attenta selezione, il gestore che garantisca alla comunità e alla stazione appaltante il migliore servizio possibile, nel rispetto delle norme che regolano tali procedure. Tuttavia il termine del 17 aprile appare tardivo e potrebbe determinare un grave ritardo nell’assegnazione delle spiagge a gestori che non farebbero in tempo a organizzarsi per la prossima stagione alle porte. Questo sarebbe grave per la città».

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