di Tiziano Arlotti e Anna Giacobbe*
Nella discussione sul decreto Milleproroghe, il governo non si è reso disponibile ad alcun intervento per affrontare la situazione degli imprenditori del settore balneare cui erano stati imposti i “maxi-canoni”, i cosiddetti “pertinenziali”, per evitare, quantomeno, la revoca delle concessioni.
Come deputati Pd da tempo insistiamo sulla necessità di trovare una soluzione chiara ed equa, per superare questa situazione, determinata da un calcolo dei canoni sproporzionato e iniquo. Era ed è necessario che, in attesa del riordino complessivo dei canoni per le concessioni demaniali, si intervenga per evitare che oltre 200 famiglie finiscano letteralmente sul lastrico.
Non si è fatto con il Milleproroghe: si trovi ora un altro strumento, coinvolgendo anche l’Agenzia del Demanio, per scongiurare la decadenza delle concessioni anche in vista dell’imminente riapertura delle attività balneari. Contestualmente si acceleri la presentazione del progetto di legge della riforma complessiva dei canoni demaniali per attività balneari e delle procedure di affidamento e di salvaguardia e valorizzazione delle attuali attività imprenditoriali.
*Tiziano Arlotti e Anna Giacobbe, deputati Pd
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