L’amministrazione ha integrato l’atto di indirizzo per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime. Progetti, investimenti, sostenibilità e servizi al pubblico tra gli elementi da valutare.
Il Comune di Arenzano si prepara ad assegnare le concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo attraverso procedure pubbliche che interesseranno dieci lotti del litorale. Con la delibera di Giunta n. 134 del 28 settembre 2026, divenuta esecutiva il 9 ottobre, l’amministrazione ha integrato l’atto di indirizzo relativo all’avvio delle procedure di assegnazione.
Il provvedimento si inserisce nel percorso di riorganizzazione delle concessioni balneari, in vista del passaggio a nuove procedure pubbliche. Per i singoli lotti dovranno essere predisposti gli avvisi con la relativa documentazione tecnica ed economica, che definirà le condizioni di partecipazione e i termini per la presentazione delle offerte.
Dieci lotti interessati dalle procedure
Il percorso riguarda dieci stabilimenti balneari del litorale di Arenzano: Bagni Pizzo, Pria Pulla, Parequa, San Pietro, Europa, Miramare, Lido, Maddalena, Sole e Marina Piccola.
Le procedure saranno articolate per singolo lotto. La pubblicazione dei rispettivi bandi rappresenterà il passaggio necessario per conoscere nel dettaglio i requisiti richiesti ai partecipanti, le caratteristiche delle aree messe a gara e le condizioni previste per la gestione delle attività.
L’avvio del percorso amministrativo non coincide quindi con l’aggiudicazione delle concessioni: saranno i singoli avvisi a definire le modalità operative e le tempistiche delle procedure.
Progetti e investimenti al centro delle valutazioni
La selezione dei futuri concessionari non riguarda soltanto l’offerta economica. La documentazione predisposta dal Comune comprende un disciplinare e una scheda dedicata ai criteri comparativi, che serviranno a valutare le proposte presentate dai concorrenti.
Tra gli aspetti considerati figurano la qualità dei servizi offerti agli utenti, l’accessibilità delle strutture, la sostenibilità ambientale, gli interventi di riqualificazione e il contributo delle attività alla fruizione del litorale.
I progetti dovranno illustrare gli interventi previsti sulle strutture e sulle aree in concessione, gli investimenti programmati in attrezzature e impianti e le modalità di gestione dello stabilimento. La documentazione tecnica ed economica sarà utile a valutare la fattibilità delle proposte e la loro coerenza con gli obiettivi indicati dall’amministrazione.
L’attenzione alla qualità progettuale punta a far emergere proposte in grado di valorizzare le spiagge e migliorare i servizi, oltre a garantire la sostenibilità economica delle attività.
Servizi e interventi a beneficio del territorio
Nella valutazione delle proposte assumono rilievo anche i servizi destinati alla collettività e gli interventi che possono migliorare la fruizione complessiva del litorale.
Tra gli esempi contemplati nella documentazione figurano attività di manutenzione e cura degli spazi pubblici, servizi di supporto agli utenti e iniziative coordinate tra più operatori. Le proposte dovranno essere coerenti con le caratteristiche delle aree interessate e con le finalità di interesse pubblico previste dalle procedure.
Il modello di valutazione consente così di considerare non soltanto la gestione della singola spiaggia, ma anche il contributo che gli interventi possono offrire al territorio.
Durata delle concessioni e requisiti per partecipare
La durata delle nuove concessioni sarà definita in relazione alla disciplina applicabile e alle caratteristiche delle singole procedure, tenendo conto degli investimenti previsti e dei tempi necessari per il loro ammortamento.
La documentazione comunale disciplina inoltre i requisiti per partecipare alle procedure e le modalità di presentazione delle offerte. I concorrenti dovranno attenersi alle condizioni indicate nei singoli bandi, che specificheranno anche gli eventuali obblighi relativi alla gestione delle aree e alla realizzazione degli interventi proposti.
Per ciascun lotto, la valutazione delle offerte sarà effettuata secondo i criteri comparativi stabiliti dall’amministrazione. Le condizioni definitive saranno consultabili con la pubblicazione dei relativi avvisi.
Il nodo degli indennizzi ai concessionari uscenti
Un altro aspetto rilevante nell’assegnazione delle concessioni riguarda gli eventuali indennizzi spettanti ai gestori uscenti, tema che interessa anche il quadro nazionale delle procedure balneari.
La determinazione degli importi deve seguire le regole applicabili e le modalità indicate nella documentazione della singola procedura. È quindi necessario attendere la pubblicazione degli atti relativi a ciascun lotto per conoscere le condizioni specifiche previste dal Comune e gli eventuali importi da considerare.
La definizione di questi aspetti sarà importante per consentire ai concorrenti di valutare correttamente gli oneri connessi al subentro e la sostenibilità economica delle proposte.
Marina Grande resta fuori dal percorso dei dieci lotti
La vicenda di Marina Grande è distinta dalle procedure relative ai dieci lotti. Per questa spiaggia, la Fondazione Pineta di Arenzano aveva ottenuto una concessione temporanea e parziale per la stagione balneare 2026, con l’obiettivo di consentire la riapertura dell’area in sicurezza.
La situazione di Marina Grande non va quindi confusa con il percorso di assegnazione delle altre concessioni. Per queste ultime, il prossimo passaggio sarà la pubblicazione dei singoli bandi, con le condizioni specifiche per la partecipazione e la valutazione dei progetti.
Con la delibera di settembre, Arenzano ha dunque avviato un nuovo passaggio amministrativo nella gestione del demanio marittimo. La pubblicazione dei bandi permetterà di conoscere nel dettaglio i requisiti, gli interventi richiesti e le condizioni alle quali saranno affidate le concessioni.
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