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Apertura stabilimenti balneari: ok del governo, regioni decideranno modalità

Saranno le singole ordinanze locali a fissare la data di ripartenza per le imprese di spiaggia

La riapertura degli stabilimenti balneari sarà decisa dalle singole regioni e non dal governo centrale. Infatti il decreto legge sulle riaperture (n. 52 del 22 aprile 2021, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 96/2021) si limita a disciplinare specificamente solo alcune attività – dalla scuola alla ristorazione, dalle palestre agli spettacoli – rinviando per quelle non espressamente contemplate alle disposizioni dello scorso anno (decreti n. 19/2020 e n. 33/2020): l’articolo 10 comma 3 del decreto 52/2021 stabilisce infatti che «resta fermo, per quanto non modificato dal presente decreto, quanto previsto dal decreto-legge n. 19 del 2020 e dal decreto-legge n. 33 del 2020».

A tal proposito, l’articolo 1 comma 14 del decreto legge n. 33 del 18 maggio 2020, convertito con la legge n. 74 del 14 luglio 2020, afferma che «le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome».

Per cui, per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, il decreto legge sulle riaperture rinvia alle disposizioni regionali (ordinanze balneari e sanitarie) dello scorso anno o eventualmente a quelle già emanate dalle regioni nel corrente anno. Né al momento risultano esserci disposizioni limitative o impeditive delle nostre attività (dpcm o dm ex art. 1 del decreto legge n. 19 del 25 marzo 2020, convertito con la legge n. 35 del 22 maggio 2020).

In definitiva, in assenza di ordinanze regionali impeditive o limitative, al momento è consentita l’attività di balneazione secondo le modalità operative dello scorso anno. Per tutto quanto sopra esposto, e fatto salvo eventuali ulteriori provvedimenti o chiarimenti amministrativi, l’attività di balneazione risulta essere disciplinata dalle ordinanze regionali vigenti, mentre quelle accessorie (somministrazione, ristorazione, piscine, eccetera) sono invece disciplinate dal decreto legge n. 52 del 22 aprile 2021 sia in ordine agli orari che alle modalità operative.

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Antonio Capacchione

Antonio Capacchione

Avvocato, presidente nazionale del Sindacato italiano balneari - Fipe Confcommercio dal 2018, già vicepresidente vicario.
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