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Alfano: ‘Riforma demanio marittimo in arrivo nel 2014’

Lo ha annunciato oggi il vicepremier, che ha ricevuto i presidenti delle associazioni balneari. Per le 300 imprese pertinenziali, invece, il problema sarà risolto già nella legge di stabilità.

I presidenti delle organizzazioni sindacali degli imprenditori balneari Sib – Confcommercio, Fiba – Confesercenti, Cna Balneatori, Assobalneari – Confindustria e Oasi – Confartigianato sono stati ricevuti questa mattina dal vicepremier Angelino Alfano e dal deputato Sergio Pizzolante del Nuovo Centro Destra. Così recita il comunicato congiunto delle cinque associazioni:

«Nel corso dell’incontro i presidenti hanno preso atto, con soddisfazione, che la questione legata ai problemi delle imprese balneari è tenuta nella massima considerazione ed è entrata a pieno titolo nelle priorità del governo. Da subito, nella legge di stabilità sarà risolto il dramma delle circa 300 imprese balneari sull’orlo del fallimento a causa dei canoni demaniali pertinenziali, le quali, attraverso una proposta equilibrata, potranno, finalmente, vedere conclusa la propria vicenda iniziata nel 2007».

«Per quanto riguarda il riordino complessivo della materia delle concessioni demaniali marittime, tenuto conto della complessità delle attuali norme sia italiane che europee – ma anche a causa dei tempi stretti – con molta probabilità non sarà possibile trovare una soluzione organica definitiva all’interno della legge di stabilità attualmente in discussione alla Camera dei Deputati. C’è, però, un nuovo impegno da parte del governo affinché tale problema venga affrontato e risolto in tempi brevi – e comunque nel corso del 2014 – con la certezza che l’obiettivo di garantire stabilità e futuro ad oltre 30.000 imprese sia, oggi, un assunto definitivo».

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«Al termine dell’incontro con Angelino Alfano, le organizzazioni balneari si sono professate più fiduciose che, a breve, si potrà finalmente ridare fiato all’economia delle imprese e dell’intero comparto, da una parte riavviando gli investimenti e dall’altra garantendo i livelli occupazionali che nel corso del 2013 hanno subito una considerevole flessione».

Qualche informazione aggiuntiva arriva da Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari – Confindustria: «L’incontro di stamane è stato favorito dal fattivo interessamento del deputato Sergio Pizzolante, che ha dimostrato quanto sia importante alzare il livello con il coinvolgimento dei massimi vertici istituzionali e politici per dirimere la tematica che interessa i concessionari balneari italiani. Infatti, prima di arrivare all’incontro odierno Pizzolante ha relazionato il vicepresidente del consiglio circa l’ evoluzione delle problematiche legate al nostro comparto, e ciò ci ha permesso di trovare innanzi a noi un interlocutore di alto livello preparato sui problemi che stiamo vivendo e con le idee ben chiare sul percorso futuro. Alfano, dopo avere ascoltato con attenzione una breve relazione relativa alla spregevole campagna di stampa organizzata ultimamente per indebolire la proposta della sdemanializzazione, ha immediatamente dichiarato che le questioni riguardanti il nostro comparto fanno parte delle priorità che il suo programma di governo intende affrontare. A dimostrazione di ciò ci ha preannunciato che proprio nella legge di stabilità di prossima approvazione ci sarà la norma finalizzata a risolvere in modo equo la vicenda di circa 300 imprese che hanno in concessione beni pertinenziali, onde evitare un imminente fallimento di queste imprese con la conseguente ricaduta occupazionale sul territorio dove queste operano. Poi l’intervento del numero due di Palazzo Chigi ha riguardato l’assunzione di impegno politico e istituzionale che impegnerà se stesso e il suo partito affinchè nel corso dei prossimi mesi la questione balneare italiana venga affrontata e risolta con la condivisione della categoria con l’obiettivo di garantire certezze e rilanciare gli investimenti per le oltre 30.000 imprese turistico balneari della nostra penisola. La materia deve essere regolamentata, ha poi proseguito Alfano, attraverso un riordino complessivo delle norme relative le concessioni demaniali marittime con la consapevolezza, da parte del governo, che questo rappresenterà il rilancio dell’industria turistico-balneare italiana, con l’obiettivo di inviare poi a Bruxelles il ministro competente per far comprendere ai rappresentanti della Commissione al mercato interno quanto sia importante per la nostra economia ridare fiducia e certezze per imprenditori che nel corso di svariati decenni hanno investito e creato una economia del turismo tipicamente "made in Italy". Le dichiarazioni di intenti e le parole pronunciate dal vicepremier pesano come un macigno su quelli che sono i programmi futuri di governo. L’ incontro, svoltosi in un clima di massima cordialità, si è concluso con la conferma di un mandato pieno all’onorevole Pizzolante che continuerà a lavorare insieme alla categoria per costruire i passaggi fondamentali per il percorso che Angelino Alfano ci ha prospettato quest’oggi».

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