Emilia-Romagna

Al via il restauro dell’Oriental Park di Rimini, tempio del divertimento balneare

L'intervento riguarderà solo le mura esterne e si inserisce nell'ambito del progetto del Parco del Mare

È stato inaugurato l’8 luglio 1948 con una solenne serata di gala, e da allora è rimasto impresso nella memoria di tutti i turisti che hanno frequentato la riviera romagnola, guadagnandosi il titolo di “tempio del divertimento balneare”. Stiamo parlando dell’Oriental Park, storico locale da ballo sul lungomare di Rimini, che con le sue scenografiche illuminazioni sulle suggestive facciate in pietra, ha scritto un pezzo di storia del turismo. La struttura si trova in stato di abbandono da alcuni anni, ma le sue mura sono ancora lì ad affascinare le migliaia di persone che vi passano davanti ogni estate. Ed è proprio sulle mura che l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire, approvando gli atti che danno il via ufficiale al loro restauro e consolidamento.

I lavori si inseriscono nell’ambito del Parco del Mare, l’innovativo e ampio intervento di riqualificazione del lungomare di Rimini, che ha dato un nuovo volto alla città. Nello specifico, l’intervento riguarda la porzione rimanente della recinzione della corte interna a uso giardino, che sono state inserite all’interno dell’area di intervento di riqualificazione del Lungomare Murri, nei pressi di piazza Tripoli. L’area, delimitata in parte da un muro in mattoni in stile moresco, risulta di proprietà pubblica e nella piena disponibilità del Comune, che pertanto ha deciso di riqualificarle.

L’intervento avrà un costo di circa centomila euro e ha lo scopo di agevolare il progetto in atto sul lungomare riminese in termini di permeabilità visiva e fisica verso il mare, al fine di recuperare l’identità dei luoghi perduta nel tempo. Anche se inglobata in un paesaggio ormai trasformato, la porzione del muro di recinzione dell’ex Oriental Park offre infatti un’importante occasione per preservare l’identità del contesto storico e culturale che ha contribuito a plasmare la coscienza collettiva del territorio riminese e il suo carattere simbolico. Sarà inoltre realizzata un’illuminazione scenografica temporanea sulle facciate interne ed esterne del muro, con un nuovo impianto di pubblica illuminazione composto da corpi illuminanti a led ad alta efficienza energetica.

Dal momento che le mura sono le stesse originali costruite nel 1948, il progetto è vincolato ad autorizzazione paesaggistica. Inoltre l’area ricade tra quelle tutelate per legge ai sensi dell’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, in quanto territorio costiero compreso in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia.

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