Arriva la prima prassi di riferimento per attestare l’accessibilità delle strutture turistiche. Elaborata dal Ministero del turismo di concerto con Uni (l’ente italiano di normazione), Comitato paralimpico italiano e vari esponenti del mondo delle certificazioni, la prassi di riferimento 131:2022 è una checklist che fornisce agli operatori i requisiti minimi per verificare la reale accessibilità dei servizi offerti ai loro ospiti. Il documento si rivolge in particolare a strutture ricettive, imprese balneari e stabilimenti termali.
La prassi 131:2022 rientra tra le attività finanziate dal fondo costituito il 20 aprile scorso dal Ministero del turismo, d’intesa col Ministero per le disabilità (decreto interministeriale 19 aprile 2022, prot. 5323/22), per mettere in atto un’azione mirante a sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica rivolta alle persone con disabilità. L’iniziativa prevede infatti il finanziamento dei servizi utili all’ottenimento di certificazioni Iso attestanti l’accessibilità, per persone con disabilità e bisogni speciali, di alberghi, campeggi e villaggi, stabilimenti balneari e termali, nonché gli impianti sportivi connessi con la fruizione turistica.
Il 28 giugno è stato pubblicato il primo avviso pubblico che mira alla costituzione di un elenco di società di certificazione qualificate a svolgere le verifiche e rilasciare la certificazione di accessibilità. Il prossimo 30 novembre sarà resa disponibile la piattaforma dove gli enti certificatori potranno accreditarsi per partecipare all’elenco delle società selezionabili dalle strutture turistiche interessate a perseguire la certificazione.
La prassi di riferimento 131:2022 sarà in consultazione pubblica fino al 25 ottobre, al fine di condividerlo con tutti gli stakeholder e renderlo al più presto operativo. Per consultarla, si rimanda al sito web dell’Uni.
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