Abruzzo

Abruzzo verso norma regionale per tutela imprese balneari

Sospiri: "Al lavoro su legge ponte per salvaguardare investimenti"

La Regione Abruzzo intende approvare una legge per tutelare le imprese balneari. Lo ha annunciato il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. «La Regione Abruzzo sta predisponendo e approverà una legge ponte a tutela e salvaguardia delle nostre imprese balneari, in attesa di fare piena luce e chiarezza sui criteri premiali per disciplinare gli equi indennizzi destinati ai nostri imprenditori per coprire gli enormi investimenti realizzati sulle proprie concessioni negli anni», ha dichiarato Sospiri.

«Con il presidente Marsilio e il consigliere delegato Campitelli, che ringrazio per la sensibilità e il massimo impegno, stiamo lavorando sulla vicenda Bolkestein, in costante collegamento sia con Roma che con le associazioni di categoria, ragionando su carte, documenti concreti e procedure. Abbiamo sviscerato ogni virgola della direttiva Bolkestein, abbiamo sezionato ogni atto prodotto in merito e fin qui siamo riusciti a garantire e tutelare il diritto d’impresa dei nostri balneari che ogni anno garantiscono la vita delle concessioni e producono oltre mille posti di lavoro», ha sottolineato il presidente del consiglio regionale. «Non abbiamo mai fatto promesse da marinaio, ma abbiamo sempre detto che faremo qualunque cosa per salvare le imprese oggi esistenti che hanno evidentemente maturato dei diritti e delle giuste rivendicazioni».

«L’ultimo atto sul quale stiamo lavorando è una legge ponte che copra questo periodo in attesa che si stabiliscano in maniera univoca e definitiva i criteri che verranno impiegati per garantire gli equi indennizzi agli imprenditori che ancora oggi stanno gestendo con la diligenza del buon padre di famiglia delle vere aziende che sono una colonna portante della nostra economia sulla costa», ha concluso Sospiri.

pouf Pomodone

Negli ultimi anni, diverse Regioni hanno approvato leggi sul demanio marittimo per tutelare gli attuali concessionari, ma i provvedimenti sono sempre stati dichiarati illegittimi dalla Corte costituzionale. La materia, infatti, è di esclusiva competenza statale. Proprio ieri la Consulta ha bocciato la legge della Regione Sicilia che disciplinava le modalità per domandare la proroga delle concessioni balneari fino al 2033. Negli anni precedenti, lo stesso destino era toccato alle norme di Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Campania.

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