Federbalneari Basilicata ha convocato per questa mattina una manifestazione di protesta davanti al palazzo della Regione, che non ha ancora provveduto a estendere le concessioni demaniali marittime fino al 2033 secondo quanto previsto dalla legge nazionale 145/2018.
«Il governatore della Basilicata Vito Bardi e l’assessore Donatella Merra sono inerti e incapaci: manca poco allo scadere delle concessioni balneari e senza il differimento dei titoli al 31 dicembre 2033, lasciano morire le imprese balneari della Basilicata», denuncia Pasquale Faraco, presidente di Federbalneari Basilicata. «Questo sarebbe già grave a prescindere, ma è ancora più ignobile durante l’emergenza del Covid-19. Tra le difficoltà di crisi economica e di rispetto delle norme di sicurezza, gli operatori balneari hanno lavorato con sacrificio e rispetto, contribuendo a mantenere in piedi il tessuto socio-economico di questa regione nonostante la pandemia».
«I balneari lucani dicono basta all’amministrazione regionale e al governatore Bardi, che con questo lassismo e incapacità nel mancato differimento delle concessioni demaniali marittime in Basilicata, previsto da ben due leggi dello Stato e dalla delibera regionale n. 155 del 25 febbraio 2019 di recepimento alla legge 145/2018, non sono in grado di far funzionare un ufficio regionale del demanio marittimo», conclude l’associazione. «Con molto rammarico e delusione, oggi dalle ore 10 per avere un nostro diritto siamo costretti a manifestare a oltranza in riunione statica davanti alla Regione Basilicata di Potenza».
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