Cesenatico si allinea al cronoprogramma sulla direttiva Bolkestein e avvia la preparazione delle future procedure a evidenza pubblica per le concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreativa. L’amministrazione comunale ha attivato un tavolo tecnico con gli uffici competenti, affiancati da consulenti legali ed economico-amministrativi, per predisporre i futuri atti. L’obiettivo è pubblicare i primi avvisi nei prossimi mesi e giungere all’avvio operativo all’inizio del 2027.
Sulla base del quadro ricognitivo stilato dagli uffici comunali, sono 188 le concessioni complessive rientranti nelle tipologie interessate. Si tratta tuttavia di un dato dinamico, in quanto alcuni titoli potrebbero essere oggetto di accorpamento in fase di definizione dei procedimenti.
Nel dettaglio, la mappatura vede in testa la categoria degli stabilimenti balneari con 134 strutture. Seguono 25 concessioni legate alle colonie e attività assimilate (con particolare riferimento alle aree di Ponente), 14 concesse per bar e ristoranti, 10 autorizzazioni per il noleggio di natanti e pedalò, 4 concessioni per pontili e ormeggi e una concessione alberghiera. Restano invece escluse dal perimetro della direttiva le attività prive di finalità turistico-ricreativa, come i servizi di collegamento tramite traghetti.
La tabella di marcia dell’ente locale prevede un’attuazione graduale: le prime procedure messe a gara potrebbero riguardare il noleggio dei natanti e le aree di ombreggio delle colonie a Ponente. Per la categoria degli stabilimenti e per le restanti tipologie sarà invece predisposta una programmazione più articolata.
Per armonizzare i criteri d’asta e delineare un indirizzo omogeneo, Cesenatico sta portando avanti un confronto diretto con i confinanti Comuni di Cervia e Ravenna. A pesare sui tempi di redazione degli avvisi rimane tuttavia l’incertezza a livello centralizzato: si attende infatti ancora la pubblicazione del “bando tipo” da parte del Governo, uno schema di riferimento fondamentale per garantire uniformità procedurale a livello di settore. L’orizzonte temporale rimane agganciato alla scadenza che individua nel 30 settembre 2027 il termine ultimo per completare le procedure pubbliche.
© Riproduzione Riservata

















