Norme e sentenze

Balneari, Tar Campania: illegittime le proroghe tecniche che coprono due stagioni

La sentenza conferma l'orientamento della giurisprudenza: le estensioni temporanee non possono trasformarsi in rinnovi di fatto e le gare devono essere concluse entro tempi ragionevoli

Il Tar Campania torna a pronunciarsi sul tema delle concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreative, ribadendo i limiti entro cui le amministrazioni possono ricorrere alle cosiddette proroghe tecniche in attesa dell’espletamento delle procedure di gara. Con la sentenza n. 3530 del 4 giugno 2026, la VII sezione del Tribunale amministrativo regionale ha stabilito che una proroga tecnica è illegittima quando viene concessa per un periodo indeterminato o comunque tale da coprire anche due intere stagioni balneari. Secondo i giudici, in questi casi la proroga perde il carattere di misura eccezionale e temporanea, trasformandosi di fatto in un rinnovo della concessione, in contrasto con i principi del diritto dell’Unione europea che impongono procedure selettive aperte, trasparenti e concorrenziali.

La pronuncia si inserisce in un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, che esclude la possibilità di utilizzare le proroghe come strumento ordinario di gestione delle concessioni demaniali marittime. Il Tar richiama infatti la necessità che le amministrazioni procedano tempestivamente alla pubblicazione dei bandi e all’affidamento delle concessioni attraverso gare pubbliche.

La sentenza affronta anche il tema degli effetti derivanti dall’annullamento delle proroghe ritenute illegittime. Per evitare vuoti nella gestione del demanio marittimo, il Tar precisa che l’annullamento non produce effetti retroattivi, ma opera soltanto dal momento dell’adozione dei nuovi atti di indirizzo da parte dell’amministrazione. Tali provvedimenti dovranno comunque garantire l’avvio e la conclusione delle procedure selettive entro un termine ritenuto ragionevole, individuato in un massimo di sei mesi.

La decisione si pone in continuità con le precedenti pronunce dello stesso Tar Campania e di altri tribunali amministrativi regionali, oltre che con la giurisprudenza del Consiglio di Stato e della Corte di giustizia dell’Unione europea, confermando un indirizzo sempre più rigoroso nei confronti delle proroghe generalizzate delle concessioni balneari e rafforzando l’obbligo per le amministrazioni di procedere con l’assegnazione delle concessioni attraverso gare pubbliche.

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