«La regione Calabria ha portato a casa due prestigiosi riconoscimenti nell’ambito della nona edizione del premio “Best Beach“, organizzato da Mondo Balneare. È una grande dimostrazione della qualità della nostra offerta turistica e delle grandi capacità dei nostri imprenditori». Lo afferma Antonio Giannotti, presidente regionale del Sib-Confcommercio Calabria, commentando le recenti premiazioni degli oscar delle spiagge italiane. I trofei, assegnati alla fiera InOut di Rimini, hanno visto il Dadada Beach Village di Montauro classificarsi al secondo posto nella categoria “Best Beach Design”, rivolta agli stabilimenti balneari dotati di strutture architettoniche all’avanguardia e progettati con particolare attenzione al design dei propri manufatti, mentre il Sunset Beach Club di Palmi si è aggiudicato il terzo posto nella categoria “Best Beach Bar“, dedicato agli stabilimenti balneari all’avanguardia nell’ambito delle feste serali e del food & beverage.
Continua Giannotti: «Tutto questo dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, che gli stabilimenti balneari calabresi sono tra i migliori in Italia. Posso tranquillamente affermare che si tratta di un settore in crescita nella nostra regione. La cosa che inorgoglisce è la capacità imprenditoriale dei nostri operatori, non solo altamente qualificata, ma anche caratterizzata da un taglio giovane e fresco. Ho infatti riscontrato una gestione molto moderna dei nostri stabilimenti balneari, specialmente in quelle località turistiche in forte sviluppo; mentre nelle storiche località balneari della Calabria si sta avviando un cambio generazionale degli imprenditori di vecchia data».
«Ritengo che questo nuovo corso del turismo calabrese porterà a un incremento del numero di presenze non solo italiane, ma anche straniere», aggiunge il presidente del Sib Calabria. «La vecchia storiella dell’improvvisazione e della mancanza di servizi e strutture balneari in Calabria non regge più. Abbiamo dimostrato, anche con i riconoscimenti conseguiti alla fiera InOut di Rimini da Mondo Balneare, che in Calabria sappiamo fare turismo di qualità. Proprio per questi motivi provo grande amarezza e non trovo una logica nel decreto Infrazioni del governo che il parlamento si appresta a trasformare in legge, poiché la stessa taglierebbe le gambe a questo impulso virtuoso che la Calabria ha ormai intrapreso. Non sono tollerabili l’incertezza e la mancanza di tutela verso queste imprese che, con grandi sacrifici e rischiando propri capitali, hanno realizzato delle aziende che oggi le nuove generazione stanno valorizzando con la creazione di nuove opportunità economiche e lavorative, frenando l’emorragia dei giovani che abbandonano la Calabria per mancanza di opportunità di lavoro. Per questo, chiedo ancora una volta al governo e a tutti i partiti un ripensamento e una revisione della legge che sta per essere approvata».
Conclude Giannotti: «Contestualmente, chiedo al governatore regionale Occhiuto di proseguire sulla strada tracciata dalle sue ultime delibere che riguardano il demanio marittimo per continuare a sviluppare uno dei pochi comparti in attivo in Calabria. Lo ringrazio per la grande vicinanza verso la nostra categoria, dimostrata e confermata anche nell’ultima giunta, attraverso l’approvazione di una delibera che agevola l’allungamento della stagione balneare. Merito dell’assessore al turismo Calabrese, che ha concretizzato quanto concordato nell’ultimo comitato consuntivo.
I nostri imprenditori, grazie a una politica finalizzata al consumo di prodotti tipici locali, generano una parte importante del Pil calabrese. Sarebbe una vera iattura se a seguito della Bolkestein questa fase di crescita fosse frenata da concessionari non calabresi, o peggio ancora da multinazionali che sostituirebbero le nostre eccellenze tipiche con prodotti non autoctoni. Mi auguro che si possa continuare sulla strada intrapresa».
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