«Il comparto balneare continua a vivere uno stato di estrema incertezza e i balneari non sono certo contenti, come ha detto mercoledì il ministro Santanché». Così il presidente di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli a margine dell’assemblea “La balneazione attrezzata italiana. Una risorsa del paese da salvaguardare non da distruggere”, organizzata insieme alle associazioni di categoria Sib-Confcommercio e Oasi Italia. «Siamo in una fase cruciale, perché il decreto Infrazioni, che interviene sul settore balneare, deve essere convertito in legge e siamo nella fase della presentazione degli emendamenti. Una fase che ci auguriamo possa portare a quel punto di equilibrio necessario per il doveroso riconoscimento del valore dei beni materiali e immateriali alle attuali imprese, quando queste dovranno affrontare il percorso di evidenza pubblica», ha aggiunto Rustignoli. «Siamo convinti che sia un risultato raggiungibile e che sia un diritto degli attuali concessionari vedersi riconosciuto il valore della propria impresa».
«Le imprese balneari hanno creduto nel patto fiduciario con lo Stato, che prevedeva il diritto di insistenza e il rinnovo automatico delle concessioni. Le leggi cambiano, è vero, ma la politica ha il dovere di accompagnare le imprese, e le famiglie che sono dietro queste imprese, a un nuovo regime legislativo», ha proseguito il presidente di Fiba-Confesercenti. «L’assemblea unitaria ha visto la partecipazione di tanti operatori, interessati e preoccupati, ma anche pronti a tutte le azioni necessarie per rivendicare i propri giusti diritti. Adesso parte il nostro percorso assembleare in giro per l’Italia per incontrare i balneari e coinvolgere gli enti locali, regione per regione. Loro sono chiamati a un grande lavoro che deve essere fatto da qui alla scadenza del 2027, l’unico aspetto di buon senso presente nel decreto, perché dà alle amministrazioni il tempo di lavorare per stabilire criteri giusti ed equilibrati per le future evidenze pubbliche».
«Come Fiba-Confesercenti siamo disponibili al dialogo e propositivi al fine di trovare un nuovo punto di incontro, ma restiamo sempre pronti, laddove non ci sia la possibilità di raggiungere equilibri minimi, ad adottare tutte le azioni necessarie per vedere riconosciuto il diritto delle imprese a fare il proprio mestiere e il valore degli investimenti fatti per costruire il sistema turistico balneare italiano», ha concluso Rustignoli.
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