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40 spiagge riminesi ‘autismo friendly’

Presentato stamattina un progetto di formazione degli operatori turistici per accogliere persone affette da autismo

Si è tenuta stamattina nel municipio di Rimini la conferenza stampa di presentazione del progetto Autismo Friendly Beach. Al tavolo dei relatori il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Gloria Lisi, il presidente di "Rimini Autismo" Enrico Maria Fantaguzzi, il presidente del consorzio "Piccoli alberghi di qualità" Anna Maria Biotti, il presidente della Cooperativa bagnini Rimini sud Mauro Vanni.

Il progetto Autismo Friendly Beach è un’idea di Rimini Autismo, e si concretizza grazie alla sensibilità e alla volontà di mettersi in gioco da parte di diverse realtà territoriali che operano nell’ambito dell’ospitalità e dei servizi. L’idea consiste nella formazione gratuita, da parte dell’associazione Rimini Autismo attraverso alcuni momenti di incontro, degli operatori dell’ospitalità per metterli in grado di accogliere nelle proprie strutture, con adeguata consapevolezza e qualche piccolo strumento di comunicazione, le persone con autismo e le loro famiglie. Nel progetto sono ovviamente contemplati gli stabilimenti balneari, che giocano un ruolo di primaria importanza in questo senso.

Com’è stato sottolineato alla conferenza di questa mattina, non è difficile accogliere persone autistiche nelle proprie strutture turistiche, essendo sufficiente conoscere alcuni aspetti fondamentali di questa particolare problematica ed essere quindi preparati a confrontarsi con essa attraverso piccoli ma importanti accorgimenti. Ad esempio i rumori molesti, acuti o improvvisi provocano reazioni negative nelle persone con autismo, che vivono il rumore con sofferenza. Fare file d’attesa può generare insofferenza nelle persone con autismo, che magari insorgono in atteggiamenti fuori controllo. Ci sono poi acuni comportamenti autistici che vengono scambiati per maleducazione o per scarso rispetto degli altri, dato che la problematica è quasi sempre invisibile nell’aspetto.

Tutto questo può essere evitato con norme semplicissime, come quella di tenere un tono di voce rispettoso, dare la precedenza nei servizi e comprendere che, se nella struttura ci sono persone con autismo, alcuni comportamenti ‘atipici’ non devono essere scambiati per segni di maleducazione. Tali norme saranno suggerite in maniera ‘friendly’ da insegne e cartelli distribuiti all’interno delle strutture che fanno parte della rete Autismo Friendly Beach.

Per l’estate 2013 hanno aderito al progetto 40 stabilimenti balneari facenti parte della Cooperativa bagnini Rimini sud, 20 hotel del consorzio Piccoli alberghi di qualità e il parco tematico Italia in miniatura. Oltre alle strutture di accoglienza, grazie alla collaborazione del Comune di Rimini, la rete comprende il corpo della Polizia Municipale e un team di educatori della cooperativa Millepiedi disponibili per il sollievo delle famiglie o per coloro che desiderino far vivere la riviera e i suoi divertimenti alla persona con autismo affiancata da un coetaneo.

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