Attualità Sib-Confcommercio

”1° maggio, balneari chiedono rispetto per il proprio lavoro”

La lettera aperta del presidente del Sindacato italiano balneari - Confcommercio indirizzata a tutti i titolari di lidi

di Antonio Capacchione

Cari colleghi, sia se siete già aperti, sia se state ancora allestendo i vostri bagni, (riparando i danni provocati dalle mareggiate invernali), so che oggi per tutti gli imprenditori balneari sarà una giornata di lavoro. Del resto una delle caratteristiche della nostra attività è quella che noi e le nostre famiglie lavoriamo anche quando tutti si riposano o sono in festa: anzi, proprio affinché possano rilassarsi in tranquillità e sicurezza.

Dobbiamo essere orgogliosi del ruolo e della funzione del nostro lavoro e rivendicare con fierezza il contributo che forniamo per il successo del turismo del Paese, soprattutto nei confronti di coloro (lo abbiamo visto anche nelle ultime ore) che sono sempre pronti a "infangare e criminalizzare" un settore così importante per il made in Italy.

Gli imprenditori balneari chiedono e pretendono, anche in questo giorno del primo maggio – a nome mio personale e per conto degli associati al sindacato – rispetto come tutte le altre categorie di lavoratori, per il proprio lavoro e per quello delle loro famiglie, per quello che siamo e per quello che rappresentiamo nei confronti del Paese.

Le condizioni atmosferiche in questi giorni non ci stanno aiutando, ma noi imprenditori balneari abbiamo dimostrato di essere tenaci e abituati ad affrontare le avversità, non solo climatiche, anche quelle dovute a una politica "distratta e latitante" che ha causato la precarizzazione del settore.

Auguro a tutti un buon 1° maggio.

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Antonio Capacchione

Avvocato, presidente nazionale del Sindacato italiano balneari - Fipe Confcommercio dal 2018, già vicepresidente vicario.
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