L’estate 2026 si prospetta positiva per il turismo balneare italiano. Secondo le stime dell’Osservatorio JFC delle destinazioni balneari, riportate da Il Sole 24 Ore, le presenze complessive nelle località di mare raggiungeranno quasi 407 milioni, con un incremento del 4,8% rispetto alla stagione precedente. A trainare la crescita saranno soprattutto i turisti italiani, che totalizzeranno circa 299 milioni di pernottamenti (+5,6%). Di questi, circa 145 milioni saranno registrati in hotel e strutture ricettive extralberghiere, mentre oltre 111 milioni riguarderanno seconde case, abitazioni di amici e parenti o altre soluzioni di soggiorno.
Anche il turismo internazionale continua a dare un contributo significativo, con oltre 108 milioni di presenze previste (+3%). I principali mercati esteri restano Germania, Francia, Svizzera e Austria, mentre cresce il peso di Paesi emergenti come la Polonia, che rappresenta circa l’8% delle presenze straniere, e la Repubblica Ceca, con una quota del 2,9%.
L’incremento dei flussi turistici si riflette anche sul valore economico del comparto. Secondo le stime, la filiera del turismo balneare genererà nel 2026 un giro d’affari di 33,7 miliardi di euro, in crescita del 2,9% rispetto allo scorso anno. Quasi 22 miliardi saranno riconducibili alla spesa dei turisti italiani, sostenuta sia dall’aumento delle presenze sia dall’incremento dei prezzi.
L’Osservatorio JFC ha inoltre aggiornato la classifica delle destinazioni balneari con il miglior equilibrio tra qualità dell’offerta, servizi e attrattività. Per il 2026 Rimini conquista la prima posizione, superando Jesolo, mentre Riccione si conferma sul terzo gradino del podio. Tra le principali novità della graduatoria figurano anche Viareggio, Porto Cesareo, Tropea, Alassio e Taormina, località che entrano tra le destinazioni balneari considerate più competitive dell’anno grazie al rafforzamento della propria offerta turistica.
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