Veneto

Violenta mareggiata tra Jesolo e Bibione: scomparsi 20 metri di spiaggia in una notte

Divorati i risultati del ripascimento effettuato appena lo scorso febbraio

Un’aggressiva mareggiata di scirocco ha colpito il litorale veneto nella serata di lunedì 1° novembre. A Bibione le raffiche di vento e l’alta marea hanno divorato almeno venti metri di costa tra Lido dei Pini e Bibione Pineda, con gravi danni per i titolari di concessioni balneari che oltre alla perdita di spiaggia, hanno subìto allagamenti alle strutture. Pesanti i danni anche a Jesolo, dove un impressionante video pubblicato da La Nuova Venezia mostra, attraverso le riprese effettuate ieri da un drone, l’enorme quantità di spiaggia scomparsa nel giro di una notte.

I frutti dell’importante ripascimento effettuato lo scorso febbraio lungo tutta la costa veneta, insomma, sono stati già divorati dal mare: una tendenza che purtroppo sarà sempre più inarrestabile, dal momento che le mareggiate invernali negli ultimi anni sono diventate particolarmente violente a causa dell’innalzamento del livello del mare e della tropicalizzazione del clima dovuti al riscaldamento globale di causa antropica.

Mentre tra Bibione e Jesolo si fa la stima dei danni, stanno entrando nella fase conclusiva i lavori di ripristino e protezione della linea di costa sulla spiaggia di Ponente a Caorle, per il quale la Regione Veneto ha impegnato 2.250.000 euro con l’obiettivo di conservare l’attuale linea di battigia attuale, consolidare l’arenile sommerso e favorire il deposito naturale di sedimenti sabbiosi attraverso la realizzazione di nuovi pennelli. Condizioni meteo e imprevisti permettendo, la conclusione dei lavori è prevista per gennaio 2022.

«I lavori permetteranno di proteggere la spiaggia dall’azione erosiva delle mareggiate e consolidare le testate trattenendo le sabbie, movimentate dalle medesime mareggiate, attraverso il posizionamento di un geotubo sommerso parallelo alla linea di costa», spiega l’assessore regionale al dissesto idrogeologico Gianpaolo Bottacin in una nota. Oltre alla realizzazione del ripascimento manutentivo con ridistribuzione di sabbie entro la cella litoranea con prelievo nella spiaggia sommersa di Levante, l’intervento si completerà con la posa di un geotubo longitudinale attestato sul corpo dei nuovi pennelli con estese pari alla distanza prevista tra i singoli pennelli. «Tra le tecniche innovative adottate nella realizzazione di quest’opera – conclude Bottacin – vi è da sottolineare l’inserimento di un pennello conformato a uncino a protezione del punto di maggior incidenza erosiva in corrispondenza del termine della scogliera preesistente».

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Bisogna mettere dei frangi onda. Come 50 anni fa . Zona ospedale fino a piazza Milano. Mura Marzotto è stata demolita. Queste sono le conseguenze.

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