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Versilia, 250 mila persone si tuffano per dire No alle aste

La Carica dei 101 mila ha ottenuto un grande impatto mediatico

di Alex Giuzio

«Scusate se venerdì scorso gli ombrelloni erano chiusi. Oggi compensiamo il disagio offrendovi un bel tuffo». I balneari toscani hanno proseguito in questo modo la mobilitazione della categoria indetta dai sindacati per protestare contro il governo Monti, che sta continuando a lasciare le spiagge nell’incertezza delle probabili aste decise dall’Unione europea.

"La Carica dei 101 mila" era la seconda edizione del "Tuffo dei 100 mila" organizzato un anno fa per lo stesso motivo: dire no alle evidenze pubbliche delle concessioni demaniali marittime. Un grande bagno collettivo che ieri ha coinvolto circa 250 mila persone da Carrara a Tirrenia, ben oltre le aspettative degli organizzatori.

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I turisti, alle quattro del pomeriggio, erano tutti in riva al mare ad attendere il passaggio dei parapendii con la vela "No alle aste", cioè il segnale del via. Un enorme fiume umano che ha ingannato l’attesa con ole e balli di gruppo, ma anche scambi di opinioni sul pericolo che stanno vivendo le spiagge italiane, possibile pasto delle multinazionali e delle mafie. Poi, dopo il tuffo, buffet offerti da tutti gli stabilimenti per ringraziare i clienti che hanno partecipato alla straordinaria iniziativa.

Il successo è stato pieno, con un impatto mediatico pari allo sciopero degli ombrelloni dello scorso 3 agosto ma soprattutto con una giornata di festa che ha fatto divertire i clienti senza disagi. Splendido, in particolare, il servizio del Tg5 che ha rappresentato al meglio l’atmosfera della Versilia (guardalo qui).

Qualche problema è stato causato dall’inaspettato forte vento in quota, che ha messo in difficoltà i piloti dei parapendii causando un po’ di ritardo e impedendo di raggiungere Carrara. Ma i clienti di questi stabilimenti verranno "rimborsati" con un lancio di gadget dall’alto la prossima settimana.

Le ripercussioni del grande tuffo si sono sentite in tutta Italia, anche se nessun’altra località ha accolto l’invito a partecipare. L’Associazione bar e ristoranti di spiaggia di Riccione ha però organizzato, sempre alle 16, un buffet di cocomero in tutte le attività aderenti, sensibilizzando i clienti sulla problematica. «Abbiamo cercato di rimediare all’ostruzionismo di Oasi-Confartigianato – spiega il presidente Ezio Filipucci – che qui a Rimini non ha aderito nemmeno allo sciopero degli ombrelloni, lasciando i clienti inconsci del problema».

Qui sotto, alcuni scatti del Tuffo dei 101 mila.

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