Attualità

Valore aziendale e certificazioni, le esigenze delle imprese balneari

I concessionari guardano alle strategie per superare le procedure selettive previste dalla legge sulla concorrenza

Gli imprenditori balneari più previdenti si stanno preparando per affrontare le procedure di evidenza pubblica previste dalla legge sulla concorrenza approvata lo scorso agosto dal parlamento, e tra i temi più importanti c’è il riconoscimento del valore aziendale. Se n’è parlato giovedì alla fiera Sun di Rimini, durante un seminario tecnico organizzato da Mondo Balneare dedicato al calcolo del valore delle imprese balneari e alla certificazione Iso 13009. Non si tratta di essere d’accordo o meno, bensì di affrontare la realtà dei fatti: «Le procedure selettive sono ormai previste dalla legge sulla concorrenza ed è stupido fare battaglie di retroguardia contro le gare», ha detto il commercialista Piero Bellandi, che ha trattato il tema del valore aziendale. «Il settore balneare deve prepararsi ad affrontare la peggiore situazione possibile e in questo contesto è fondamentale determinare il valore dell’impresa, previsto dalla legge sulla concorrenza sia come punteggio ai fini della selezione sia come eventuale indennizzo». Nel video qui sopra, Bellandi approfondisce il tema ai microfoni di Mondo Balneare.

Oltre al tema del valore aziendale c’è poi la necessità, per gli imprenditori balneari, di dimostrare di avere garantito un’adeguata qualità dei servizi nella spiaggia avuta in concessione e per questo di meritarsi di continuare a gestirla. Per fare questo non bastano le parole, ma occorre dimostrarlo con un’attestazione autorevole e indipendente rilasciata da un ente terzo, per esempio la certificazione Iso 13009, di cui abbiamo parlato nello stesso video insieme a Cesare Auberti di Istituto Giordano. Si tratta di un atto volontario che può aiutare a ottenere un maggiore punteggio in fase di valutazione.

Il video integrale del seminario sarà pubblicato nei prossimi giorni.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. La certificazione sarà un balzello in piu che si aggiunge agli altri.
    Leggo:”I concessionari guardano alle strategie per affrontare le evidenze” e leggo anche che i rappresentanti di categoria vogliono di nuovo la legge cassata dal cds, e altri l esonero dal recepimento della direttiva….. Ma fanno politica anche le sigle sindacali per avere la quota associativa con finte promesse o cè qualcosa di serio?
    Potrebbe essere intelligente non pagare le varie quote e con lo spreco evitato certificarsi ISO. Chi puo fare una sintesi mi aiuti grazie.

  2. Ho lavorato trentanni nella cucina del mio stabilimento balneare, per contribuire a pagare i vari mutui che si sono susseguiti, per vari motivi, sapendo che avevo il diritto di insistenza,ora non voglio i soldi, rivoglio trentanni di sacrifici!

    • Nikolaus Suck says:

      Siccome non parliamo di schiavi ma di imprenditori, i trent’anni di sacrifici immagino siano stati ricompensati anche da corrispondenti gratificazioni e guadagni, che era ciò cui la concessione è servita e doveva servire. Ma le concessioni erano e sono sempre state a tempo e il diritto di insistenza non era e è mai stato un diritto a “stare lì” a prescindere e per sempre, ma solo un diritto di prelazione, di essere preferito ad altri a parità di condizioni.

    • Ah bella questa quindi vuoi i soldi che hai guadagnato con la concessione + altri che ti dovrebbero indennizzare? Andiamo bene, benissimo

  3. Io direi di chiudere queste email sono tutte manovrate io ho scritto più volte che fate vergogna ma mi hanno sempre censurata. Vergognatevi mondo balneare.

    • Non c’è nulla di manovrato e non l’abbiamo mai censurata, come dimostra la pubblicazione di questo suo commento. Le consigliamo di fare più attenzione e di evitare inutili complottismi.

  4. Un altra certificazione assurda per fare soldi facili derivanti da promesse assurde . Dopo 30 anni che sono in spiaggia chi e cosa mi certificano ? Come con il covid siamo tornati a burocrazia assurda per cercare di passare il turno . Non posso sentire queste cose . Lotterò da solo

  5. non avete capito un c….tutti i presunti soldi che abbiamo pagato per tre terzi lo stato li ha prelevati e il restante sono stati rinvestiti per migliorare il servizio quindi nessuno di noi ha potuto accantonare quel poco di guadagno.

  6. L abbiamo piu’ volte detto secondo tutte le norme, attuali, le prulimi sentenze della giustizia amministrativa e comunitaria, vi potrebbe spettare un indennizzo nella misura in cui dimostrate due condizioni:
    1) a partire dal 2000 avete effettuati invwstimenti, sentenza promoimpresa e altre

    2) questi investimenti non sono stati ancora ammortizzati

    Il valore dell azienda non vi potrà mai legittimamente essere riconosciuto pe4che la concessione era ed e’ a tempo, da sempre.

    Ma i sindacati continuano fomentando aspettative non solo inutili ma anche dannose per il comparto.

    1)

    • mi piacerebbe sentire il punto di vista di qualchew associazione sindacale, che invece dolosamente da dopo la porcata draghi patroni preoccupatamente tace.

  7. Se dovessi perdere la concessione sicuro non mi metto un cappio al collo ma tutto quello che ho comprato dalla proroga al 2033 fino all’annullamento,cosa ne facci li vafo a piantare in montagna,a chi li vendo a che prezzo ,io spero che tutte le concessioni siano rassegnata a gente nuova una parte alle multinazionali e l’altra alle multi mafie
    magari tutta questa gente contro i balneari starà meglio .io che ho perso i genitori a 16 anni e a 19 ho avuto “l’intuizione ” di aprire uno stabilimento in una terra difficile come la Calabria a 47 anni senza titoli di studio cosa mi riinvento.

    • Ma ê proprio questo il bello , ottemperare a una direttiva e contestualmente rovinate la gente .Quando tu, o io dovremo soddisfare il motto proaste: sbaraccate, e senza un cent perché siete imprenditori, arriverà l entrante e ti dirà: a sbaraccare, demolire, portare in un magazzino e pagare l affitto, ti costa, e a cosa ti serve la roba. Io se vuoi ti do un pezzo di pane e me la lasci, ma considera quanto risparmi!. Per i clienti non ti do niente, tanto continuano a venire nella stessa struttura di sempre. L obbiettivo è questo , niente di meno.

        • Bisognerà scriverlo allora se non c ê scritto E soprattutto che contempli l avviamento. Giusto per non legittimare il furto.
          Forse la soluzione ê più semplice del previsto. Così facendo quando vinci, ti dô le chiavi, ti spiego come ho gestito finora, ti presento i clienti e soprattutto il personale che ti permette di tenere in piedi l azienda.

          • Nikolaus Suck says:

            E se qualcuno, a partire dallo Stato che lo decide, vuole fare qualcosa di diverso e/o “gestire” in modo diverso da te?
            Se l’avviamento non c’è, non c’è mai stato e mai ci sarà scritto, non è una dimenticanza o lacuna me c’è un motivo preciso di diritto sia pubblico che privato.

            • Ho già osservato al tuo punto di vista: se tutti i capannoni in Italia fossero in concessione, e quindi da assegnare con bando, sarebbe intelligente mettere in discussione, nessuna esclusa ogni azienda italiana la sua produzione e i suoi dipendenti? Forse tu parteciperesti al bando della sede della Ferrari per fare poi ferri da stiro, ma spero tanto qualcuno ti metta in condizione di non nuocere, e anche lontano/lontanissimo da un PC.!!

  8. La politica se vuole puo rivedere tutto,vorrei ricordare a qualcuno che il parlamento è sovrano,mi rammarica solo che a decidere fino ad ora sia stato un banchiere fanatico dell europa,e spero che la Meloni non dia il ministero a Forza Italia o alla lega che si sono dimostrati incapaci, il ministro del turismo deve essere di fdi.

  9. E che volevi la concessione a vita? Non sono bastate tutte le proroghe illegittime, in quasi 30 anni di esclusività di bene collettivo? Ma va va . Vai a lavorare con i Tuoi beni non con quelli miei che ti sono stati affidati illegittimamente. E ancora con le mafie? La mafia c era molto più prima comprava cash non partecipava a bandi pubblici

    • Carlo almeno una volta lascia il dubbio che forse ragioni anziché dare ogni volta la certezza del contrario.
      Il dato certo ê che o la tua lotta finisce con un pareggio , o chi ci perde ê l Italia, ma forse ê proprio quello il tuo obbiettivo.

          • Nikolaus Suck says:

            Per legge da me a te passa la sabbia. E, forse, qualche pezzo di cemento incamerato, sempre che non sia da demolire. Basta. Il resto quando arrivo non ci deve proprio stare più.

            • invece io posso elencarti on ordine alfabetico tutti i miei clienti che ti ritroverai.Quelli di chi sono? Suck dice della sabbia, io ho qualche dubbio.

  10. Tralasciando tutte le varie farneticazioni fuori tema di Carlo e Suck (i quali apparentemente hanno apparente oggi un solo scopo nella vita: veder saltare le concessioni balneari….) quello che mi lascia esterrefatto è che con estrema disinvoltura (redazione compresa) si tratti di un nuovo possibile adempimento al quale i balneari dovrebbero sottostare (Certificazioni ISO 13009) Viviamo nel paese (statistiche alla mano) più malato tra i paesi occidentali di BUROCRAZIA. Ed ora si propone un ulteriore adempimento!!!! O chi scrive non sa con quanti enti un balneare deve confrontarsi (e credo che questa sia una cosa molto probabile) oppure si è in malafede. Un balneare per avere una concessione o una modifica alla sua concessione deve avere autorizzazione da: Agenzia delle Dogane, Comune Ufficio Ambiente e Demanio, Capitaneria di Porto, ASL, Ferrovie dello Stato (se sei vicino alle FS) ed in ultimo dalla Regione Ufficio Demanio ed Ambiente. Poi come se non bastasse durante la stagione hai le doverose visite dalla Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Nas e Guardia Costiera per i dovuti controlli di competenza. Ma tutti questi enti secondo Voi se fanno bene il loro lavoro (che significa verificare che l’autorizzato corrisponda allo stato di fatto) non è più che sufficiente o date per scontato che lavorano male ???

    • Nikolaus Suck says:

      Le nostre presunte “farneticazioni fuori tema” veramente ad oggi risultano tutte confermate e consolidate in una leggo del Parlamento, molto attinente al tema. Le vostre invece?

  11. Ci vuole molto ad assegnare un valore alla costa (Marina Piccola di Capri o Campobasso lido) e ai guadagni (costo ombrellone e lettini di quel lido) e quantificare il prezzo della concessione e solo se disdetta assegnarla ad altri????

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