Attualità

‘Uscire dalla Bolkestein è possibile’

RIMINI, ore 18.30 - L'incontro di Cna Balneatori distribuisce ottimismo ai balneari italiani.

di Alex Giuzio

I sindacati si sono riuniti, e il documento è stato approvato. Domani sarà presentato al pubblico, e poi inviato ai partiti italiani ed europei, al governo e all’Unione Europea. Il Sun è anche questo: non solo esposizioni a fini commerciali, ma anche incontri per discutere del futuro delle imprese balneari, ormai compromesso dalla direttiva Bolkestein che ha deciso la messa all’asta delle concessioni demaniali.

E proprio di questo si è parlato nei direttivi nazionali di Cna Balneatori, Sindacato Italiano Balneari e Assobalneari, tenutisi in contemporanea alle 14.30, ma in diverse sale. I rappresentanti regionali di ogni sindacato hanno preso visione del documento che è stato poi firmato dal presidente nazionale. Domani, come detto, i sindacati si riuniranno alle 10.30 all’auditorium Sisto Neri per sottoscrivere unitariamente il documento, e per discutere del futuro delle imprese balneari.

Mondo Balneare ha assistito all’assemblea sindacale di Cna Balneatori (nella foto), presieduta dal coordinatore nazionale Cristiano Tomei, che ha pronunciato una calorosa arringa: «Il 28 dicembre 2011 cade il termine ultimo uscire dalla direttiva Bolkestein, e dobbiamo fare in modo che il governo italiano sostenga la deroga affinchè l’Europa la accetti. Nel nostro paese esiste un sistema unico in tutta Europa, e tale direttiva metterebbe a repentaglio più di trentamila imprese italiane. E pensare che lo Stato ci ha spinto per generazioni a sviluppare gli stabilimenti balneari, in modo da creare un valore aggiunto al nostro mare; proprio lo stesso Stato che oggi sembra volerci portare via le nostre concessioni, dato che non ci ha minimamente tutelato durante la discussione della direttiva Bolkestein».

All’assemblea di Cna Balneatori si è tenuto anche l’interessante intervento dell’avvocato Cristina Pozzi, docente di diritto comunitario all’università di Parma, la quale si è detta convinta di poter uscire giuridicamente dalla messa all’asta delle concessioni. Questo il riassunto del suo intervento: «E’ importante cercare soluzioni giuridiche per evitare l’evidenza pubblica, e se vogliamo tentare di farlo, è necessario attivare un confronto immediato con la Commissione europea. Oltre che manifestare, è infatti ora di proporre soluzioni alternative, e io credo che esistano delle ragioni per chiedere e ottenere una deroga». Schematicamente, queste sono le ragioni proposte dalla Pozzi, che ha mischiato soluzioni già sentite ad altre originali e da prendere in considerazione:

– La normativa dovrebbe tutelare il titolare di una concessione che ha effettuato copiosi investimenti: il concessionario ha una posizione giuridica più elevata rispetto a chi non li ha fatti.

– Il sistema balneare italiano è unico, e la Commissione europea non ha tenuto conto che le concessioni demaniali in Italia vengono rilasciate dietro determinate condizioni, e possono essere revocate. Occorre far presente questo aspetto in Ue.

– Una piccola o media impresa è in grado di tutelare l’ambiente costiero – argomento che sta molto a cuore all’Ue – più di quanto possa fare una grande impresa multinazionale che acquisterebbe la concessione demaniale solo perchè più forte economicamente.

«Per tutti questi motivi, ritengo possibile una deroga», ha spiegato la Pozzi, che ha aggiunto: «Tale deroga, per tutelare i balneari, dovrà tenere conto degli investimenti fatti sulla loro concessione (edifici, attrezzatura, eccetera; ovvero ciò che è presente sulla concessione ma che è di proprietà del concessionario), ma sarà anche fondamentale evitare che le multinazionali, certamente interessate alle aste, tentino una concentrazione delle concessioni esistenti: in questo caso non si tratterà di mancata tutela della libera concorrenza, ma di tutela verso le piccole e medie imprese e verso il ruolo che esse  svolgono, non da ultimo quello della salvaguardia dell’ambiente».

Concluso l’intervento della Pozzi, il documento è stato letto e approvato. Riguardo agli incontri del Sib e di Assobalneari, siamo ancora attesi dei comunicati stampa, che verranno pubblicati non appena li riceveremo. Questa sera saranno inoltre online le riprese dell’incontro di Cna Balneatori e le nostre interviste di oggi. Vi aspettiamo anche domani, al padiglione A1 stand 189, per continuare a fornirvi aggiornamenti in tempo reale (anche su Facebook alla pagina Mondo Balneare) e per regalarvi i nostri utili gadget.

Per leggere il testo del documento unitario clicca qui.

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