Liguria

Un gruppo di balneari ha protestato a Sanremo

Lo scorso venerdì un gruppo di circa trenta balneari ha organizzato una protesta su Corso Matteotti a Sanremo, a pochi passi dall’Ariston, durante il festival della canzone. Due di loro si sono incatenati a un lampione della luce, mentre gli altri hanno esposto alcuni striscioni, recanti le scritte ‘Balneatori incazzati’, ‘No Bolkestein’, ‘Via i balneari, dentro le lobby. Questa è la Bolkestein’, ‘Non resteremo fermi a guardare mentre svendete l’Italia alle multinazionali’ e ancora ‘Cara Meloni dove ti sei nascosta? Gridavi alla truffa ed oggi cosa è cambiato?’. Si tratta di un piccolo gruppo di irriducibili che si oppone alla messa a bando delle concessioni balneari, disposta dal governo Meloni per adeguarsi alla direttiva europea Bolkestein. I balneari hanno promesso di andare a Roma ed accamparsi sotto casa di Giorgia Meloni, dicendo che andranno avanti ad oltranza con la protesta.

Gli organizzatori della protesta hanno diffuso questo comunicato dopo l’iniziativa: “Stiamo assistendo a gravi violazioni di legge. Informazioni distorte e abusi giudiziari. Valore del bene italiano azzerato per lo stato e per 30.000 famiglie italiane prossime al fallimento. Non c’è scarsità del bene, non rientriamo nella direttiva servizi ed abbiamo una concessione valida fino al 2033 eppure, contro ogni diritto, stanno espropriando i nostri beni facendoci passare per quello che non siamo. Noi non ce ne andiamo. Difenderemo i nostri diritti ovunque, in qualsiasi modo e a qualsiasi costo. Le persone non comprendono che si tratta di una truffa ai danni dello stato. Ieri gli agricoltori, oggi noi nel mirino, domani toccherà a voi. Non è vero che lo vuole l’Europa. Lo vogliono le multinazionali che pagano la politica”.

Deborah Bergamini, vicesegretaria di Forza Italia, ha espresso il suo sostegno: “Comprendiamo e condividiamo l’allarme degli imprenditori balneari che a Sanremo hanno manifestato le loro ragioni. La situazione del comparto è drammatica e non può essere ridotta ad una questione tecnica: parliamo del futuro di migliaia di famiglie, di lavoratori e di imprese che da generazioni tengono viva l’economia delle nostre coste”. Per la Bergamini “l’applicazione distorta della direttiva Bolkestein imposta da numerose sentenze sta determinando un vero e proprio esproprio proletario delle concessioni, a vantaggio dei grandi gruppi di investitori, spesso stranieri, che si muovono con logiche finanziarie e multiterritoriali e con capacità di investimento irraggiungibili per una microimpresa familiare. Di fatto si determinerebbero buone condizioni di monopolio. Un risultato surreale, se si pensa che la direttiva Bolkestein aveva sulla carta lo scopo di favorire le liberalizzazioni di molti settori economici. Il rischio concreto è che attraverso le aste si sottragga di fatto l’azienda a chi l’ha costruita con sacrifici e lavoro. Difendere i nostri balneari significa difendere il turismo, l’occupazione e un modello economico diffuso che rappresenta un presidio sociale oltre che produttivo per intere comunità”.

Anche il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci è passato al presidio dei balneari organizzato a Sanremo. Vannacci si è intrattenuto pochi minuti con i manifestanti, portandogli la propria solidarietà.

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