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Un concorso fotografico sull’erosione costiera, per professionisti e amatori

L'iniziativa è organizzata dall'Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani con la media partnership di Mondo Balneare e La Nuova Ecologia. Scadenza 31 dicembre 2020 per inviare il materiale.

Nasce il primo concorso fotografico dedicato all’erosione costiera in Italia. Lanciato dall’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani, nuovo progetto di Legambiente che vuole contribuire ad aumentare e ad allargare l’attenzione nei confronti delle aree costiere, il concorso fotografico è a partecipazione gratuita e aperta a tutti i fotografi professionisti o dilettanti, senza restrizioni di età e nazionalità. La scadenza per inviare il proprio materiale è il 31 dicembre 2020.

I premi del concorso, che ha come media partner le riviste La Nuova Ecologia e Mondo Balneare, saranno un monopattino elettrico per il primo classificato e una bicicletta pieghevole al secondo classificato. A valutare il materiale sarà una giuria composta da Alex Giuzio (giornalista, caporedattore di Mondo Balneare), Michele Manigrasso (architetto, responsabile scientifico dell’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani), Enzo Pranzini (geologo, professore ordinario all’Università di Firenze e direttore della rivista Studi costieri), Luca Tamagnini (fotografo specializzato in paesaggi marini) e Alessandra Viola (giornalista scientifica freelance).

Scopo del concorso, recita il bando, è premiare «racconti fotografici che mettano in evidenza i cambiamenti che stanno avvenendo lungo le aree costiere italiane. L’erosione è un fenomeno che contraddistingue da sempre i litorali, per ragioni naturali e antropiche, ma che nei prossimi anni diventerà ancora più urgente e importante, da studiare e comprendere nelle sue dinamiche: per i cambiamenti climatici che già caratterizzano il Mediterraneo e sempre più lo influenzeranno con l’innalzamento del livello dei mari e gli impatti di fenomeni meteorologici sempre più rilevanti. Le erosioni sono una delle chiavi con cui guardare alle coste italiane e a un patrimonio ambientale unico, che custodisce anche una parte importante dell’identità del nostro Paese, della sua storia e memoria collettiva, in continua trasformazione. I cambiamenti avvenuti in questi territori negli ultimi decenni sono molto rilevanti, con nuove opere infrastrutturali, come porti e opere di difesa dei litorali, ma troviamo anche edifici e aree industriali in stato di abbandono e degrado». Per maggiori informazioni e per consultare il bando e la scheda di partecipazione si rimanda al sito dell’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani.

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