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Turismo, importante convegno Ue: si parla anche di balneari

Appuntamento domani alle 10 con alcuni dei massimi esponenti politici e istituzionali del settore

Il Parlamento europeo organizza un importante convegno online dedicato al turismo con elevati esponenti politici e istituzionali, durante il quale ci sarà ampio spazio per parlare dei problemi degli stabilimenti balneari italiani legati alla direttiva Bolkestein. Il convegno, dal titolo “Turismo e piano di ripresa Ue. Come sostenere uno dei settori più colpiti dalla crisi“, sarà trasmesso domani alle ore 10 sul sito web del Sole 24 Ore e sulla pagina Facebook del Parlamento europeo in Italia.

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Dopo i saluti introduttivi di Carlo Corazza (capo dell’ufficio di collegamento del Parlamento europeo in Italia) e Antonio Parenti (capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea), interverranno il ministro del turismo Massimo Garavaglia e il direttore generale della Direzione Ue al mercato interno, industria, imprenditorialità e pmi Kerstin Jorna per confrontarsi su “La strategia europea e italiana per far ripartire il settore”. In seguito è prevista la sessione intitolata “Come aiutare le imprese e i lavoratori del settore rafforzando la competitività dell’industria del turismo”, con gli interventi di Antonio Tajani (parlamentare europeo, Forza Italia), Bernabò Bocca (presidente Federalberghi), Marco Campomenosi (parlamentare europeo, Lega), Giorgio Palmucci (presidente Enit), Brando Benifei (parlamentare europeo, Partito democratico), Marina Lalli (presidente Federturismo), Carlo Fidanza (parlamentare europeo, Fratelli d’Italia), Elly Schlein (vicepresidente della Regione Emilia-Romagna), Luca Patané (presidente Conſturismo), Fabrizio Licordari (presidente Assobalneari Italia e coordinatore Efebe), Roberto Perocchio (presidente del settore turismo nautico e porti di Confindustria Nautica).

Le conclusioni saranno affidate a Fabio Massimo Castaldo (vicepresidente del Parlamento europeo). Modera Alberto Magnani (giornalista del Sole 24 Ore).

Come recita la locandina del convegno, «il turismo è senza dubbio uno dei settori più colpiti dalla pandemia, con danni per decine di miliardi e il rischio di una drammatica perdita di posti di lavoro. Non potrà esserci una vera ripartenza europea e italiana senza un sostegno efficace a questo comparto, che vale oltre il 10% del Pil e dell’occupazione nell’Ue e ha importanti ricadute su settori chiave quali trasporti, commercio, agroalimentare, industrie culturali e creative, moda, edilizia o cantieristica navale. Questo è particolarmente vero per l’Italia, tra le prime “potenze” turistiche al mondo, dove questa industria, con il suo indotto, incide per oltre il 13% del Pil. Come ha sottolineato il premier Draghi nel suo discorso al Senato, imprese e lavoratori del turismo vanno aiutati a uscire dal disastro creato dalla pandemia. Anche il commissario europeo responsabile, Thierry Breton, ha affermato che “il turismo è stato di gran lunga il comparto economico più colpito dagli effetti della pandemia, per questo la sua ricostruzione deve essere in cima alla lista delle nostre priorità”. È dunque fondamentale che il piano per la ripartenza italiano utilizzi al meglio le risorse di Next Generation EU e del nuovo bilancio europeo per aiutare il settore a risollevarsi e sostenere la competitività e trasformazione verso maggiore sostenibilità e digitalizzazione. In questo contesto, è importante che gli operatori del turismo possano confrontarsi con i rappresentanti delle istituzioni Ue, nazionali e regionali sulla definizione di una strategia di rilancio per questo settore strategico».

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  1. Nella stagione 2020,ne vogliamo parlare del demanio,e stato pagato per intero, nonostante siamo rimasti chiusi aprile maggio 2020..e veramente imbarazzante!!!

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