Il Tar Lazio ha confermato la validità delle concessioni balneari estese al 2033, riconoscendo il valore degli atti adottati tramite procedura comparativa. Lo ha stabilito la sentenza n. 12743/2025, pubblicata lo scorso giovedì 26 giugno. La pronuncia riguarda alcuni titoli rilasciati dal Comune di Santa Marinella.
Nello specifico, il Tar ha respinto il ricorso presentato da una società privata, rilevando che le proroghe contestate non erano automatiche, bensì costituivano esito di un procedimento che – sebbene semplificato – rispettava i criteri minimi di pubblicità, trasparenza e parità di trattamento imposti dal diritto dell’Unione Europea. In particolare, il giudice ha affermato che «non vi è stata una mera proroga automatica, bensì una vera e propria procedura selettiva, avviata con atti pubblici e avvisi di trasparenza, cui chiunque poteva partecipare».
La pronuncia ribadisce altresì che gli atti non impugnati nei termini decadono dal sindacato giurisdizionale e non possono più essere contestati in sede di accertamento successivo, rafforzando così il principio di certezza del diritto.
I commenti
Commenta l’avvocato Stefania Frandi, responsabile legale a livello nazionale del Sib-Confcommercio: «La sentenza n. 12743/2025 del Tar Lazio rappresenta un’importante conferma della validità degli atti di estensione delle concessioni demaniali marittime fino al 2033, quando fondati su una procedura formalmente comparativa e trasparente, come avvenuto in Lazio, nel Comune di Santa Marinella».
«Si tratta di un pronunciamento – continua Frandi – che rafforza l’impianto giuridico che, in numerosi territori, il Sib-Confcommercio ha sostenuto nei confronti delle estensioni deliberate dalle amministrazioni locali. La sentenza chiarisce che non ogni proroga fino al 2033 è invalida a prescindere: se adottata tramite procedura selettiva, produce effetti validi ed è soggetta solo ad annullamento e non a nullità. Questo è un passaggio decisivo, anche in vista delle tante controversie ancora pendenti. Il Sib-Confcommercio continuerà a sostenere giuridicamente i propri associati in tutte le sedi opportune, promuovendo una tutela effettiva dei titolari di concessione che operano nella legalità e nel rispetto delle regole».
Aggiunge Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Italia: «Siamo convinti da sempre dell’importanza di difendere le nostre imprese di Santa Marinella e Santa Severa associate al sistema Federbalneari Litorale Nord e interessate dalle istanze di avventori qualsiasi. Quella del Tar Lazio è una sentenza prevedibile per il sistema turistico, anche in virtù della presenza di istanze in concorrenza che sono state presentate in occasione della gara per il rilascio della proroga termini con scadenza al 31 dicembre 2033, che confermano la validità delle pubbliche evidenze fatte a Santa Marinella. Un confronto legale sostenuto interamente dal nostro ufficio legale, con l’avvocato Vincenzo Cellamare che ringrazio, e dal Comune di Santa Marinella. Possiamo parlare di un giudizio annunciato che facciamo nostro, poiché abbiamo sempre creduto nell’impianto competitivo ben dettato dal Codice della navigazione dal 1942 ad oggi ed eseguito dall’ente concedente. Siamo altrettanto prudenti ma fiduciosi in attesa che si concluda il processo amministrativo in tutto il suo iter».
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