Le elezioni europee del 26 maggio sono un appuntamento fondamentale per gli imprenditori balneari italiani. Da esse dipende infatti il futuro della categoria, ancora in bilico su un’incertezza normativa che – al di là dell’estensione di 15 anni istituita dal governo
elezioni europee
«È indispensabile una legge di riordino complessiva del comparto balneare, un riordino che contempli l’esclusione delle concessioni balneari dalla direttiva Bolkestein e da qualsiasi procedura di gara per le imprese già esistenti». È quanto si legge nella lettera inviata da Maurizio Rustignoli, presidente delle imprese balneari di
di Antonio Capacchione «Gli stabilimenti balneari italiani, nel corso di quasi due secoli di storia, hanno realizzato un sistema unico al mondo, parte integrante e costitutivo del nostro "made in Italy". Quali luoghi di incontri, discussioni e socializzazione, gli stabilimenti balneari hanno da tempo ereditato la funzione delle piazze cittadine, simbolo













