Attualità

Status di città balneare, G20 Spiagge porta avanti proposta di legge

Il testo è stato presentato alla deputata Andreuzza (Lega)

A quasi un mese dalla presentazione della proposta di legge al G20 Spiagge di Jesolo, continua l’attività dei sindaci aderenti al summit nel far conoscere in maniera puntuale e precisa la questione dello status di città balneare ai vari livelli della politica. Proprio nei giorni scorsi, a tale scopo, la sindaca di Cavallino-Treporti Roberta Nesto, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci del litorale veneto e di coordinatrice del summit nazionale G20s, ha incontrato la deputata Giorgia Andreuzza (Lega), vicepresidente della X commissione parlamentare “Attività produttive, commercio e turismo”.

«L’1 e 2 settembre al G20s di Jesolo abbiamo presentato l’idea della proposta di legge sullo “status di città balneare”», ricorda la sindaca Nesto. «Tale documento si basa su indicatori ed esigenze oggettive delle nostre località. Oggi stiamo procedendo con la presentazione di questa idea tecnica alle istituzioni politiche: a tutti i rappresentanti regionali, ai rappresentanti del nostro parlamento e dell’esecutivo di governo. Non mancheranno però anche le categorie economiche, e proprio a tale scopo nei prossimi giorni saremo anche alle fiere TTG e SUN di Rimini per illustrare questa nostra idea».

La proposta di legge è stata redatta dallo studio legale BM&A e dal Dipartimento di economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, con la supervisione e il coordinamento del responsabile scientifico del G20s Adriana Miotto. Un testo in cui i partecipanti al network hanno raccolto tutti i problemi che condividono e le possibili soluzioni. Punto cruciale è comunque il grande squilibrio che si crea tra il numero di residenti e il numero di presenze turistiche in un periodo molto ristretto dell’anno, che determina il cosiddetto “effetto fisarmonica”: una situazione rispetto alla quale le amministrazioni locali hanno limitate possibilità di intervento a causa di dotazioni organiche e finanziarie inadeguate, in quanto parametrate alla popolazione stabilmente residente.

«Per sviluppare la proposta di legge abbiamo coinvolto degli studi tecnici – continua Nesto – che hanno preparato tutti gli elaborati utili a dare forma a quest’idea. Il prossimo step spetterà alla politica, che la porterà aventi creando una proposta di legge». A tale scopo, martedì mattina la sindaca Nesto, insieme all’avvocato Bruno Barel, consulente del network G20s, ha presentato la bozza del documento alla deputata Giorgia Andreuzza.

«È un’iniziativa che parte dal basso, dai comuni – ha commentato Andreuzza – e credo che sia un elemento fondamentale anche nel suo iter e nel peso della richiesta. È giusto premettere che parliamo di turismo, quindi una delle industrie più importanti, se non la più importante del nostro paese, e sappiamo quanto le località balneari tocchino in maniera profonda questo tema. Negli anni le problematiche di questi Comuni sono sempre state trattate però a tratti, con richieste di singole località che si trovavano in situazioni di necessità. Ora, invece, il fatto che più Comuni con una certa identità si mettano assieme e vadano a individuare dei parametri e dei problemi comuni, penso sia fondamentale. Ovviamente dovremmo ragionare sull’iter da percorrere, che deve coinvolgere le Regioni e poi il governo, perché bisogna ovviamente trovare una quadra in un disegno nazionale. Però penso che questo possa servire soprattutto per far sì che le nostre località turistiche balneari nel periodo di stagionalità riescano a rafforzare il servizio offerto sia ai turisti che ai cittadini. E questo rientra anche in un ragionamento di qualità che porta così a essere più competitivi a livello internazionale dal punto di vista turistico».

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