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Stabilimenti balneari più economici d’Italia: la classifica

Il rapporto di Jfc analizza le località balneari più convenienti, ma anche quelle più accoglienti e tranquille.

Gli stabilimenti balneari più economici d’Italia si trovano sul versante adriatico: lo afferma la società di ricerca Jfc, che con il rapporto “La vacanza rassicurante” ha stilato una classifica delle destinazioni balneari italiane in base alla convenienza, alla tranquillità e all’accoglienza.

Al primo posto per le tariffe low cost c’è Alba Adriatica in Abruzzo, seguita da Roseto degli Abruzzi. Terza sul podio, Gatteo Mare in Romagna. Ultima in classifica (cioè la località balneare più cara tra le 116 analizzate da Jfc) è Porto Cervo in Sardegna.

Per quanto riguarda le destinazioni più accoglienti, invece, la classifica è dominata da Rimini, seguita da Jesolo e Cesenatico. Infine, il titolo di località balneare più tranquilla se l’è aggiudicata la marchigiana Numana, sul promontorio del Conero.

Ma il report di Jfc analizza anche altri parametri, come “moda e tendenza” – dove a regnare sono nell’ordine Porto Cervo, Riccione e Cervia-Milano Marittima – e “divertimento”, dove la salentina Gallipoli ruba il vertice della classifica a Riccione.

Molto interessanti anche i dati sulla spesa dei turisti: Jfc rileva che il 73% degli italiani ha intenzione quest’anno di andare in vacanza, spendendo il 4,1% in più rispetto al 2015 per una cifra media di 603 euro a persona e 1.487 euro per nucleo familiare. Complessivamente, le presenze aumenteranno del 6,1%, per un fatturato del +5,2%.

L’osservatorio italiano Jfc quest’anno ha preso in esame in particolare il concetto di “comfort zone” (dove cioè si trova una situazione di familiarità, confidenza, sicurezza, nella quale non si percepiscono né rischi né pericoli). Per le famiglie italiane, spiega lo studio della Jfc, una spiaggia vicino all’alloggio, ben attrezzata, con ombrelloni, spazio baby, servizio di bar e ristorazione, vale molto di più di un fondale maldiviano; la certezza di avere servizi alla persona a disposizione valgono più di una molteplicità di opzioni di wellness e percorsi benessere.

Molto importante, infine, l’esposizione sui dispositivi mobili. Dopo l’utilizzo della rete web come piattaforma di acquisizione delle informazioni – si legge nel voluminoso dossier della Jfc – e la conseguente esplosione delle prenotazioni online, oggi gli italiani arrivano all’uso dei dispositivi mobili per la vacanza, utilizzando smartphone e tablet in ogni fase della pianificazione e del consumo: nel momento di raccolta delle informazioni, nella fase di prenotazione dei soggiorni, durante la vacanza per ottenere informazioni, al termine della vacanza per “recensirla”.

Lo studio è stato condotto da Jfc nel periodo 3 maggio – 1° giugno 2017, con rilevazioni dirette e indirette. Il panel utilizza interviste online con 1.219 operatori del ricettivo alberghiero ed extralberghiero, 11 tour operator nazionali, 144 agenzie di viaggio, 122 agenzie di affittanza, 388 titolari di attività balneari, commerciali e ristorative. Le interviste telefoniche sono state invece condotte su 69 referenti di uffici Iat, 71 referenti commerciali e/o direttori di consorzi e coop turistiche, 17 presidenti e/o direttori di associazioni albergatori, 26 referenti delle agenzie di affittanza, 232 titolari di attività balneari, commerciali e ristorative.

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